postato il 10 ottobre 2017 | in "Economia"

Bce: le scelte sui crediti deteriorati aumentano l’incertezza

La mia lettera al Direttore Mario Calabresi, pubblicata su La Repubblica 

Caro Direttore,

in un articolo pubblicato ieri, Ferdinando Giugliano riporta alcune affermazioni con le quali, in riferimento a recenti interventi della Bce, ho definito la stretta della Banca centrale “preoccupante” e invitato il governo a “prendere il toro per le corna”. Confermo e ribadisco quello che ho detto.
Nella mia esperienza parlamentare, ho costatato che l’efficacia del legislatore non dipende tanto dal numero delle leggi approvate, quanto piuttosto dalla loro qualità, dalla capacità di assicurare stabilità normativa soprattutto in settori sensibili, come quello finanziario e creditizio.

Per queste ragioni ho espresso le mie riserve su alcune scelte compiute dalla Banca centrale europea, la quale, recentemente, è intervenuta due volte sulla stessa materia, il 20 marzo approvando un corposo e dettagliato documento sul tema dei crediti deteriorati; il 4 ottobre con un “addendum”, che in parte contraddice quanto previsto nel documento di marzo. Tali scelte, a mio avviso, accrescono l’incertezza e contribuiscono a rallentare il processo di ripresa in atto.
Non si tratta di prestarsi al solito “gioco dello cerino”, imputando all’Europa ogni responsabilità, così alimentando la retorica sovranista che si sta diffondendo in molti Paesi. Si tratta semplicemente di assicurare stabilità al quadro normativo, nel segno della coerenza e della fiducia. Inoltre, nel concreto, occorre un impegno affinché la ripresa in atto, che coinvolge la vita di famiglie e imprese, già provate da una lunga crisi economica e finanziaria, sia accompagnata da adeguate garanzie.
Quanto all’invito ad impegnarsi per un reale miglioramento del funzionamento della giustizia civile, condivido pienamente. In questa legislatura molto è stato fatto: sono state adottate normative per rendere più efficiente l’escussione delle garanzie; in questi giorni, la Commissione Giustizia del Senato ha approvato senza modifiche il testo del disegno di legge delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza, già approvato dalla Camera dei deputati; contestualmente è all’attenzione del Senato anche il disegno di legge delega per l’efficienza del processo civile. Certamente, ancora molto resta da fare, nella consapevolezza di quanto sia essenziale, anche in campo finanziario e creditizio, una riforma che assicuri snellezza dei procedimenti e rapidità delle decisioni.

Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario

 

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