Archivio per agosto 2019

«Nuova maggioranza? Chi votò von der Leyen. Giusto Conte all’Ue»

postato il 18 Agosto 2019

Italia isolata per colpa di Salvini

L’intervista di Paola Di Caro pubblicata sul Corriere della Sera

Il primo terreno di verifica di una possibile, nuova maggioranza «deve essere l’Europa». Per uscire dal «pericoloso isolamento» nel quale l’Italia è finita anche grazie ad un ministro dell’interno «disattento a quello che accadeva sull’immigrazione perché impegnato a fare campagna elettorale su quei temi», incauto perché «non si possono dire cose gravissime come
“mi trovo meglio a Mosca che in altre capitali europee», dalla parte sbagliata quando si è trattato di votare per la
presidente della Commissione europea von der Leyen, cercando «un fronte sovranista che l’ha tradito, visto che
anche i polacchi e Orban si sono schierati con lei». Per questo secondo Pier Ferdinando Casini oggi una nuova maggioranza potrebbe nascere dalla convergenza tra le forze che hanno sostenuto la Von der Leyen: Pd, M5S e perfino Forza Italia.

L’Europa è il faro?
«È essenziale, sia per le politiche sull’immigrazione che per quelle economiche. Oggi siamo ininfluenti, la Spagna ci ha sostituito nel rapporto
con Germania e Francia. E la crisi politica nasce proprio per diverse visioni sull’Europa, non certo sulla Tav». [Continua a leggere]

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“Non si può consentire che a scegliere modi e tempi della crisi sia Salvini”

postato il 13 Agosto 2019

Accordo difficile, non impossibile

L’intervista di Valerio Valentino pubblicata sul Foglio

Se gli si chiede un pronostico secco, lui un po’ riluttante se la cava così:
“Complicata, ma non impossibile”. Lo dice Pier Ferdinando Casini, al termine di una giornata trascorsa a Palazzo Madama a cercare di capire la piega degli eventi. “E’ ancora tutto confuso”, dice l’ex presidente della Camera, ora senatore nel guuppo delle Autonomie. “ma mi sembra che anche nel Pd piano piano si stiano incastrando i vari pezzi. Diamo tempo al tempo: del resto tutti sanno che questa operazione, un governo alternativo ancora tutto da delineare, se la si farà la si dovrà fare sia con l’assenso di Nicola Zingaretti, sia quello di Matteo Renzi”. [Continua a leggere]

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«Serve un governo di garanzia elettorale Zingaretti rifletta e tolga a Salvini la regia»

postato il 12 Agosto 2019

L’intervista di Generoso Picone pubblicata sul Mattino

«Crisi anomala? È una crisi completamente anomala, forse la più inconsueta mai vista nella storia parlamentare italiana», commenta Pier Ferdinando Casini, oggi senatore del Gruppo per le Autonomie eletto con il sostegno del Pd, già presidente della Camera, 36 anni di Parlamento e 10 legislature alle spalle.

Casini, ammetterà comunque di aver attraversato altri frangenti politici delicati e complessi almeno come questo.
«Nessuno come questo, però. Siamo di fronte a una crisi aperta alla vigilia di Ferragosto da un signore che crede di essere il padrone dell’Italia, che pretende di dettare la linea e i tempi su scioglimento del governo e convocazione del Parlamento credendo che le Istituzioni siano in suo possesso, che annuncia di voler puntare addirittura avere i pieni poteri. Se penso alle critiche feroci piovute prima su Silvio Berlusconi e poi su Matteo Renzi, ecco che quanto sta dicendo e compiendo Matteo Salvini mi appare decisamente incomparabile». [Continua a leggere]

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«Mai vista una crisi così. Ora occorre non essere servi né oppositori compiacenti»

postato il 10 Agosto 2019

«Dicevano che Craxi e De Mita prima, Berlusconi poi, erano dispotici. Io dico che erano mammolette in confronto a quello a cui stiamo assistendo»

L’intervista pubblicata sul Corriere di Bologna 

Nell’agosto del 1983 c’erano il primo governo Craxi, il Pentapartito e Vamos a la Playa dei Righeira in cima alla hit parade. E c’era anche Pier Ferdinando Casini alla Camera, fresco di elezione con la Dc guidata da De Mita. Trentasei
anni e dieci legislature dopo, il senatore centrista ha perso il conto delle crisi di governo vissute da parlamentare, ma
non la capacità di analisi di chi ha attraversato Prima, Seconda e Terza Repubblica.
«Quella aperta da Salvini — sottolinea — è la crisi più inconsueta che si sia mai vista nella storia parlamentare italiana. Non ci sono precedenti di una crisi che avviene a Camere chiuse (per la pausa estiva, ndr). Forse si stava meglio quando si stava peggio…».

Senatore Casini, secondo lei cosa sta succedendo a Roma?
«Succede che c’è un signore che cerca di diventare padrone dell’Italia, una cosa che francamente in tutti questi anni in Parlamento non avevo visto. Dicevano che Craxi e De Mita prima, Berlusconi e Renzi poi, erano dispotici. Ma erano delle mammolette rispetto a quello a cui stiamo assistendo». [Continua a leggere]

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