Archivio per novembre 2016

VENERDI’ 2 A PALERMO CASINI CHIUDE CAMPAGNA REFERENDARIA CENTRISTI PER IL SI’

postato il 29 novembre 2016

locandina_casini_palermo-1Pier Ferdinando Casini sarà venerdì a Palermo per chiudere la campagna referendaria dei Centristi per il sì.
L’incontro si svolgerà al Castello a mare (via Filippo Patti, 2) con inizio alle 18. Insieme a lui il presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali, Gianpiero D’Alia.

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Giovedì 1 Casini a Firenze: Referendum e risvolti internazionali

postato il 29 novembre 2016

firenzeGiovedì 1 dicembre Pier Ferdinando Casini interviene a Firenze al dibattito “I risvolti internazionali delle riforme istituzionali”.
Intervengono:
Prof. Luciano Bozzo, Università di Firenze
On. Andrea Manciulli, Presidente della Delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO.
On. Dario Parrini, Segretario PD Toscana.
Coordina:
Stefano Fabbri, Caporedattore ANSA Toscana.
L’appuntamento è fissato alle ore 17.45 c/o Sala Brunelleschi, NH Hotel • Piazza Vittorio Veneto 4/A.

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«Il quorum più alto impedisce l’egemonia della maggioranza»

postato il 29 novembre 2016

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L’intervista pubblicata sul Sole 24 ore

«Un dato è certo: se dovesse prevalere il No va definitivamente in soffitta l’idea di ridurre parlamentari e bicameralismo. Lo sforzo di Renzi, l’impegno del governo in questa legislatura non è riproponibile. Ricordo che la riforma Berlusconi del 2006 prevedeva sì il superamento del bicameralismo e anche la riduzione dei parlamentari ma per evitare malumori l’entrata in vigore avveniva a distanza di due legislature!». Pier Ferdinando Casini non ci gira attorno. Il leader dei centristi per il Sì parla con la consapevolezza di chi ha alle spalle una lunga storia politica e parlamentare durante la quale ha rivestito anche il ruolo di presidente della Camera.

«Una delle critiche mosse a questa riforma è che produca una deriva autoritaria. Ebbene tutti i presidenti del Consiglio, compresi ovviamente Romano Prodi e Silvio Berlusconi, hanno lamentato l’incongruenza di un sistema che dà al premier una cabina di pilotaggio senza comandi. Si sarebbe potuto intervenire in tal senso e invece, al contrario, questa riforma non tocca in alcun modo i poteri del premier. Ecco perché questa critica non solo poggia su basi inesistenti ma è perfino ridicola».

Ma il rischio di “deriva autoritaria” non è frutto del combinato disposto tra riforma costituzionale e Italicum?
Tutti sanno che la legge elettorale verrà cambiata. E non solo per volontà di Renzi, che lo ha detto pubblicamente anche in sedi istituzionali in più occasioni e perché in tal senso si è espressa anche la maggioranza. In ogni caso sull’Italicum è atteso il giudizio della Corte costituzionale che certo non farà sconti. Ma ammesso che resti anche questa legge elettorale così come lo conosciamo oggi, l’Italicum prevede che i deputati eletti con il premio di maggioranza arriveranno alla Camera esclusivamente grazie al voto di preferenza. E se penso all’attuale Pd, ovvero a come sempre avviene nei grandi partiti, sarebbe sufficiente che una trentina di parlamentari decidessero di mettersi di traversò perché il premier non abbia più la maggioranza.

Chi parla di deriva autoritaria, porta a mo’ d’esempio anche il rischio che figure di garanzia, a partire dal presidente della Repubblica, in futuro siano di esclusivo appannaggio della maggioranza.
Siamo di fronte a un dibattito evidentemente strumentale. La riforma innalza il quorum, che passa dal 50 al 60%, sottraendo la scelta del Capo dello Stato all’egemonia della maggioranza. Senza contare che la storia, tanto della prima quanto della seconda Repubblica ci insegna che l’elezione del Presidente della Repubblica si traduce spesso in una guerra all’interno del partito di maggioranza relativa. Basti pensare alla mancata elezione di Romano Prodi: chi è stato a impedirla? La verità è che seminai le garanzie aumentano, anche ad esempio sull’elezione dei giudici costituzionali visto che al Senato viene riconosciuta la prerogativa di eleggerne due in modo autonomo sui cinque di nomina parlamentare.

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Referendum: mercoledì 30 Casini e i Centristi a Parma

postato il 27 novembre 2016

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Roma 29 nov. – “Domani, mercoledì 30 novembre, i Centristi per il Sì organizzano a Parma la manifestazione “Un Sì per l’Italia”, a sostegno delle ragioni del referendum costituzionale.

Apre i lavori, illustrando la riforma, la Professoressa Monica Cocconi, associata di diritto amministrativo dell’Università di Parma. Segue l’intervento di Mauro Libè, Presidente del Comitato Centristi per il Sì. Le conclusioni sono affidate a Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato.

L’appuntamento è fissato alle ore 18.00 al l’Hotel Villa Ducale (Via Europa, 81).

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Referendum: Lunedì 28 Casini e i Centristi per il Sì a Torino

postato il 26 novembre 2016

torinoLunedì 28 novembre, i Centristi per il Sì organizzano a Torino la manifestazione “Un Sì per l’Italia”, a sostegno delle ragioni del referendum costituzionale.
Apre i lavori, illustrando la riforma, il Prof. Francesco Pizzetti, ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Torino. Le conclusioni sono affidate a Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato.
L’appuntamento è fissato alle ore 18.00 al Golden Palace (Via dell’Arcivescovado, 18)

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REFERENDUM: SABATO 26 CENTRISTI X IL SI’ E CASINI A CALTANISSETTA

postato il 24 novembre 2016

locandina_caltanissettaAlle 17,30 l’ex presidente della Camera insieme a D’Alia e Micciché

PALERMO, 24 NOV – L’ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, sarà sabato, alle 17,30, a Caltanissetta per la manifestazione dei “Centristi x il sì”: Un sì per l’Italia”. La convention si terrà all’auditorium del Liceo Alessandro Volta in via Libertà.

All’incontro parteciperanno il presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali, Gianpiero D’Alia e gli assessori regionali, Gianluca Micciché e Giovanni Pistorio. Dopo i saluti di Angelo Bellina e Marco Di Dio Datola, illustrerà la nuova riforma costituzionale Roberto Di Maria, ordinario di Diritto costituzionale alla Kore di Enna.

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SABATO 26 CASINI E I CENTRISTI PER IL SÌ A FORMIA

postato il 24 novembre 2016
foSabato 26 novembre i Centristi per il Sì organizzano a Formia (LT) la manifestazione “Un Sì per l’Italia”, a sostegno delle ragioni del referendum costituzionale.
Apre i lavori, davanti a una platea di amministratori locali e simpatizzanti, Aldo Forte, promotore dell’iniziativa. Le conclusioni sono affidate a Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato.
L’appuntamento è fissato alle ore 10.30 al Teatro Remigio Paone (Via del Pilastro, 2)
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Venerdì 25 Centristi per il Sì e Fare! a Bologna

postato il 24 novembre 2016
boCon Casini, Galletti, Tosi e Marino

Venerdì 25 novembre i “Centristi per il Sì” e “Fare!” organizzano a Bologna una manifestazione a sostegno delle ragioni del referendum costituzionale.
Illustra la riforma il Prof. Giovanni Guzzetta, ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Roma Tor Vergata. Seguono gli interventi del leader di “Fare!” Flavio Tosi, del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti e del Sen. Luigi Marino.
Le conclusioni sono affidate a Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato.
L’appuntamento è fissato alle ore 18.30 all’Hotel Savoia Regency (Via del Pilastro, 2)

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GIOVEDÌ 24 CASINI E I CENTRISTI PER IL SÌ IN CALABRIA

postato il 22 novembre 2016

img-20161121-wa0012-1Giovedì 24 novembre Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato, sarà in Calabria per due manifestazioni dei “Centristi per il Sì” a sostegno delle ragioni del referendum costituzionale durante le quali verrà intervistato dai giornalisti Romano Pitaro e Maria Francesca Fortunato:

– a Cosenza alle ore 17.00 – Salone degli Specchi, Palazzo della Provincia (Piazza XV Marzo n. 5)

– a Catanzaro alle ore 19.00 – Sala dei Concerti, presso il Comune di Catanzaro (Palazzo De Nobili, via Iannoni 68)

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Referendum: Ospite di Otto e Mezzo

postato il 22 novembre 2016

Nel programma di approfondimento di Lilli Gruber su La7, insieme a Federico Rampini e Andrea Scanzi, in una puntata dal titolo “Grillo e i serial killer del SI'”.
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