Archivio per settembre 2012

Ospite de “L’intervista della Domenica”

postato il 30 settembre 2012

1 Commento

01 ottobre, Milano

postato il 30 settembre 2012

Ore 17.30 – Palazzo Clerici (Via Clerici, 5)

Partecipa all’incontro “L’Italia e la politica internazionale. Nuove responsabilita’ o rischio di marginalizzazione?” organizzato dall’Ispi

 

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Monti punto di riferimento per oggi e per domani

postato il 30 settembre 2012

Finita la stagione del populismo e delle promesse mirabolanti

E’ finita  la grande stagione del populismo, della demagogia e delle promesse mirabolanti. Sia a sinistra che a destra, dopo Monti, nulla sarà più come prima. E, in questo momento di crisi, non possiamo fare a meno dell’autorevolezza, della serietà e del prestigio portato nella politica italiana dal Presidente del Consiglio, che è un interlocutore credibile in Europa e nel mondo e un importante punto di riferimento per l’oggi e per il domani.

Pier Ferdinando

 

 

 

 

4 Commenti

Cattolici in politica: la lezione di Dossetti e Lazzati

postato il 30 settembre 2012

“Riceviamo e pubblichiamo” di Rocco Gumina

Periodicamente per via degli interventi del Papa, dei vescovi e dei cattolici impegnati in politica si riflette sul contributo che questi ultimi possono dare allo scenario politico, sociale ed economico dell’Italia dei nostri tempi. Spesso vengono fuori idee contrapposte come: la ricostituzione di un partito “cattolico” (in realtà d’ispirazione cristiana che è cosa ben diversa); la presenza dei cattolici nei diversi partiti dell’arco costituzionale.

La nascita e il lavoro del governo Monti, poi, hanno per certi versi avanzato nuovi punti tematici e operativi su questo argomento alla luce della presenza nell’esecutivo di ministri dichiaratamente cattolici e ben radicati nel mondo ecclesiale italiano e internazionale come Riccardi (fondatore della Comunità di Sant’Egidio e storico della Chiesa) e Ornaghi (Rettore dell’Università “Cattolica” di Milano). Le imminenti elezioni regionali in Sicilia, inoltre, ci propongono fra i diversi candidati alla Presidenza della Regione, un discendente di don Luigi Sturzo, storico fondatore del Partito Popolare Italiano, fine studioso, animatore della Democrazia Cristiana nel periodo post-bellico. Il pronipote di Sturzo con il movimento “Italiani Liberi e Forti”, intende alla luce di una robusta ispirazione cattolica, rinnovare lo scenario politico siciliano puntando sul cavallo di battaglia dell’unità e della riscossa dei cattolici, appunto, in politica.

Non possiamo dimenticare, infine, l’impegno delle associazioni cattoliche (ACLI, Azione Cattolica ecc.) per la realizzazione di un percorso di rinnovamento contenutistico e sostanziale della politica con gli incontri di “Todi” e con il loro impegno, anche in questo senso, di singole realtà ecclesiali o d’ispirazione cristiana. Tutti questi “dati” ci dicono, dunque, che il capitolo “cattolici in politica” è fra quelli più studiati, riflettuti, criticati, cliccati che possono essere presentati e discussi.

Certamente riflettere in maniera esaustiva sul tema è davvero impossibile, anzitutto perché il cattolico che desidera impegnarsi in politica vive in una “quasi” e “perenne” contraddizione: da un lato è membro dell’ecclesia universale, appunto cattolica; dall’altro è chiamato a militare in un partito, o movimento che dir si voglia, che è appunto una parte di un tutto che possiede in sé dei limiti non riscontrabili in un orizzonte di universalità basata sulla condivisione delle verità di fede, dell’annuncio dell’evangelo ecc. Però, una lezione (testimonianza), a mio parere ancora attualissima per i nostri giorni, è quella che ci hanno lasciato due cattolici in politica “atipici” come Dossetti e Lazzati.

Entrambi crebbero alla “Cattolica” di Milano; entrambi fecero parte di quel gruppo chiamato dei “professorini” che modellò molti articoli della nostra Costituzione e ambedue animarono quel gruppo di ricerca nato dalla pubblicazione della rivista “Cronache sociali”che per molti rappresentò la cosiddetta sinistra DC in opposizione a De Gasperi e al suo gruppo al potere nel partito. Dossetti e Lazzati, ancora, furono fra i protagonisti della Democrazia Cristiana in quel frangente storico del post guerra mondiale nel quale per evitare il prevalere del comunismo in Italia, l’Azione Cattolica con i “Comitati civici” di Gedda, avallati dal Vaticano, costituì un vero e proprio partito all’interno della stessa DC che cooperò al successo strepitoso delle elezioni politiche del 1948. Proprio alla luce di tale circostanza, Dossetti e Lazzati diedero vita ad una riflessione sui cattolici in politica.

Per i due “professorini” l’impegno nell’azione cattolica (da intendere in senso generale) e quello in politica è distinto, non separato. Infatti, la politica, anche quella partitica, è volta alla ricerca nell’ambito della realtà naturale, sociale ecc; l’azione cattolica, invece, ricerca il fine sovrannaturale e ad esso deve esclusivamente tendere. Poiché, per Dossetti e Lazzati “l’azione cattolica è destinata al servizio delle anime” e non può essere utilizzata, nemmeno per casi eccezionali, per altri fini inclusi quelli politici. Ma il politico, per i due costituenti, deve rimanere ancorato “nella luce maestra dell’insegnamento della Chiesa” testimoniando sempre la verità, convito del fatto che si può fare dell’apostolato anche tramite l’azione politica, senza che questa per se stessa sia apostolato.

Ecco il punto importante ancora oggi per la nostra riflessione: il cattolico impegnato in politica cosciente della distinzione delle due sfere con differenti finalità (azione cattolica – azione politica) vive nei termini dell’apostolato la propria vicenda politica. In un contesto in cui i cattolici impegnati in tutta quanta la società (non solo in politica) devono maggiormente contemplare il volto di Cristo, per dosare nella realtà la resistenza e la resa, la lezione di Dossetti e Lazzati ci invita, come credenti, a maturare ancor di più e ancora meglio il nostro slancio ideale, la nostra adesione a Cristo e alla Chiesa, il nostro impegno in politica, le difficoltà della storia persuasi del fatto che, qui ed ora, la città terrena non potrà mai divenire Gerusalemme celeste.

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30 settembre, Arezzo

postato il 28 settembre 2012

Ore 10.00 -Arezzo Fiere (via Spallanzani, 23 )

Partecipa alla convenzioni di Fli

 

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Il Paese ha ancora bisogno di Monti

postato il 27 settembre 2012


Mi auguro che votando gli italiani diano un segnale chiaro di richiamare Monti in servizio permanente ed effettivo, perché il nostro Paese ha bisogno di questo Presidente del Consiglio, della sua credibilità internazionale e della sua capacità di affrontare problemi a lungo rinviati.

Pier Ferdinando 

24 Commenti

Federalismo buco nell’acqua, noi gli unici a votare contro

postato il 27 settembre 2012

La via italiana al federalismo voluta dalla maggioranza Pdl-Lega con l’assenso di Pd e Idv si è rivelata un buco nell’acqua. Sarebbe bello che giornalisti, uomini di cultura e coloro che sono sempre pronti a criticarci, dessero atto all’Udc di essere stata anche in questo caso l’unico partito a capire prima i guasti che si stavano facendo.

Pier Ferdinando

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