Archivio per maggio 2010

Pier Ferdinando Casini a Otto e mezzo

postato il 25 Maggio 2010

‘Di cose vecchie oggi non c’è bisogno. Che un partito di opposizione come l’Udc entri nel governo è un atto immorale di trasformismo che umilia il Parlamento e non serve all’Italia. All’Italia però servirebbe un cambio di passo. Con un paese che ha mille problemi forse converrebbe cambiare linea, piuttosto che avere questa presunzione di autosufficienza il premier dovrebbe avere più umiltà’.
Il leader dell’Udc ospite della trasmissione di approfondimento politico di La7 parla anche
della manovra finanziaria indicando i ‘punti ineludibili’ per valutare di votarla: non sia fondata ‘sui condoni’ e preveda una ‘lotta pesante all’evasione fiscale’.
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Pier Ferdinando Casini ospite di Porta a Porta

postato il 25 Maggio 2010

Il leader Udc ospite della trasmissione di Rai 1 condotta da Bruno Vespa parla del nuovo partito messo in cantiere a Todi, della manovra economica e di un patto per le grandi riforme.

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La crisi pesa sui giovani: “bamboccioni” triplicati dal 1983. E le famiglie arrancano

postato il 25 Maggio 2010

Tensione sotto i piedi, album di RiccioÈ l’immagine di un Paese ripiegato su se stesso quella dipinta dal nuovo rapporto Istat, presentato oggi alla Camera dei deputati. L’Italia detiene il record dei giovani che non lavorano né studiano. Il 15% delle famiglie si trova inoltre in condizioni di disagio economico e la pressione fiscale è salita. [Continua a leggere]

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La crisi? C’è, non c’è…. purtroppo non sparisce a comando…

postato il 25 Maggio 2010

crisi-economica1 ‘Riceviamo e pubblichiamo’ di Gaspare Compagno

In questi giorni, dando la colpa ai “brutti e cattivi speculatori”, si è gettata la maschera e il governo ha ammesso una cosa che tutti gli italiani sapevano: la crisi c’è ed è brutta. Non basta dichiarare che non ci sia, per farla sparire. Non è un gioco di prestigio.
E quindi Tremonti dichiara che farà una manovra correttiva.
Al di là di tutti i discorsi su chi verrà colpito dalla manovra, ricordiamoci che in questi casi, si parla sempre di colpire gli evasori, ma poi a pagare sono sempre i soliti noti, ovvero la povera gente.
Pare che Berlusconi riesumerà alcuni provvedimenti del precedente governo Prodi, ovvero la tracciabilità dei pagamenti: tutti i pagamenti sopra i 3500 euro non potranno essere fatti con soldi contanti, ma tramite assegni e pagamenti bancari, in modo da poterli controllare. Quando lo volle introdurre Prodi, si disse che era una iniziativa che limitava la libertà e che ci si avviava verso uno “stato di polizia”.
Ma io chiedo: quale libertà? Forse quella degli evasori di potere evitare di pagare tasse e dichiarare al fisco meno di quanto guadagnavano.
E così si parla anche di un nuovo redditometro basato sui consumi: se si consuma troppo rispetto al reddito dichiarato, ecco che interviene la Guardia di Finanza e il cittadino deve fornire spiegazioni sui redditi.
Non sono contrario a questa iniziativa, ma mi fa specie la palese incoerenza di Berlusconi e dei suoi sodali.
E a tal proposito, gradirei molto ricordare a chi legge, le dichiarazioni del premier e del suo ministro Tremonti, sulla crisi:

20 gennaio 2009
“La crisi? Non è così grave, torneremo alla situazione di due anni fa, non mi sembra che si stesse poi tanto male”

06 marzo 2009
“La crisi c’è ma i media esagerano”

08 marzo 2009
“Non c’è crisi, sono venuto a fare una ricognizione e vedo che i prezzi non sono cambiati rispetto a quanto ricordavo io”

15 maggio 2009
“Crisi c’è ma migliora”

28 giugno 2009
“La crisi è solo psicologica, sono i media che dipingono la crisi come irreversibile e catastrofica”.

03 luglio 2009
“Crisi? Non c’è più niente da temere”

13 gennaio 2010
“L’attuale situazione di crisi non permette nessuna possibilità di riduzione delle imposte”

10 aprile 2010
“Il declino dell’Italia non c’è”

19 maggio 2010
“La crisi? I segni inducono all’ottimismo”

19 maggio 2010
“Il Milan? C’è crisi, non metto più soldi”

22 maggio 2010
“Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani!”

22 maggio 2010
Giulio Tremonti: “La crisi è peggiore del previsto, senza tagli mi dimetto”

24 maggio 2010
Salvare l’Italia dal rischio Grecia…

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Infrastrutture, l’Italia tagliata in due

postato il 24 Maggio 2010

Ferrovia sud est, album di Paolo MargariL’Italia è un Paese in crisi, ma è anche un Paese che da anni viaggia ormai a due velocità. A tagliare in due il nostro Belpaese “strutturalmente” non sono stati forse i troppi sprechi, le troppe opere incompiute? Non sono state le promesse politiche non mantenute, che vagano tra autostrade fantasma, binari morti e impianti sportivi monchi? [Continua a leggere]

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Rassegna stampa, 24 maggio

postato il 24 Maggio 2010

Manovra, braccio di ferro sui tempi (Il Messaggero)

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24 maggio, Roma

postato il 24 Maggio 2010

Ore 23.30 – Rai1

Ospite di ‘Porta a Porta’

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24 maggio, Roma

postato il 24 Maggio 2010

Ore 20.30 – La7

Ospite di ‘Otto e 1/2’

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