Archivio per giugno 2009

Il governo si impegni sul quoziente familiare

postato il 27 giugno 2009

Attendiamo Berlusconi alla prova del quoziente familiare, che aveva promesso in campagna elettorale. Il modo più serio di onorare i nostri elettori non è compiacersi del risultato elettorale, ma è dire al Governo di muoversi nell’aiuto alle famiglie, senza partecipare al pettegolezzo politico che si sente in questi giorni.

Pier Ferdinando

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Casini in ‘cam’: non scegliamo né Pd né Pdl

postato il 27 giugno 2009


“Non dobbiamo scegliere, perché abbiamo già scelto l’Italia e gli Italiani”.
Il leader Udc, dopo l’esito del voto alle amministrative, traccia la linea del partito centrista sulle future alleanze: ‘ci schieriamo scegliendo una sola idea, una sola bussola: il buon governo per i cittadini’. [Continua a leggere]

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Rilanciare liberalizzazioni e hi-tech

postato il 27 giugno 2009

Da oggi inauguriamo uno spazio dedicato ai nostri volontari e da loro curato, con le loro idee e opinioni su temi importanti. Iniziamo con il contributo di Nicola Squicciarini, docente di economia a Treviso.

Il paradosso è che, se da un lato le analisi economiche spingono verso l’aumento di concorrenza, flessibilità e innovazione sui mercati, dall’altro l’opinione pubblica è preoccupata che politiche in tal senso, possano ledere la sicurezza sociale che protegge chi ha un lavoro stabile.

Così, mentre i sondaggi rilevano che le principali preoccupazioni degli italiani sono la disoccupazione e lo stato dell’economia, gli stessi cittadini temono le riforme che hanno l’obiettivo di rendere l’economia più dinamica. [Continua a leggere]

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Anche noi siamo iraniani

postato il 26 giugno 2009

More from Iran, dall'album di FaramarzInvito tutti i militanti dell’Udc a mobilitarsi con iniziative spontanee di solidarietà per questo popolo.

Oggi anche noi siamo iraniani. Con l’animo, la mente e il cuore. Tutti noi siamo vicini a questo Paese straordinario che e’ l’Iran pieno di intellettuali, di uomini e donne ricchi di risorse. E’ ancora possibile nel 2009 indignarsi in una società che ormai si è rassegnata a tutto.

Pier Ferdinando

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Solidarietà a Cesa, non ci intimidiscono

postato il 26 giugno 2009

Lorenzo Cesa ha la solidarietà senza riserve mia e di tutto l’Udc. Abbiamo ben chiari la logica e il disegno del quotidiano “Il Giornale”. Capiamo bene come si cerchi di fare di tutta l’erba un fascio, di omologare stili di vita, frequentazioni e abitudini tra loro molto diverse. Non siamo ingenui e se qualcuno pensa di intimorire l’Udc ancora una volta non ha capito nulla. Abbiamo avuto un atteggiamento rispettoso in tutte queste settimane verso le persone e le loro famiglie.
Non lo cambieremo, perché non siamo soliti trafficare nella melma e non vogliamo abituarci a una politica così sporca.

Pier Ferdinando

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Non siamo subalterni a nessuno

postato il 25 giugno 2009

Noi dialoghiamo con tutti e non ci impegniamo con nessuno, perché non siamo subalterni a nessuno. Non rientriamo negli schemi di Pdl e Pd che non parlano dei problemi degli italiani.
Quella di andare da soli è una scelta sistemica che richiede tempi lunghi. E’ chiaro che Pd e Pdl compiranno aperture nei nostri confronti ma, come si dice, “la sventurata rispose”, e noi non saremo la sventurata.

Pier Ferdinando

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Pdl e Pd non parlano più dei problemi degli italiani

postato il 25 giugno 2009

Non li vedete già i sintomi di un esaurimento di questo corso politico? Lo scontro è tra il presidente del Consiglio ed una escort: questo è il livello dello scontro di oggi. Pdl e Pd non parlano più dei problemi degli italiani, ma l’Udc non fa parte di questo schema.
Il Partito Democratico, dopo aver perso, si avviluppa in una autocoscienza collettiva e nello scontro che c’è da vent’anni tra Veltroni e D’Alema.

Pier Ferdinando

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Nulla giustifica l’attacco del premier ai giornali

postato il 24 giugno 2009

L’attacco del Presidente del Consiglio alla stampa è un grosso errore, politico e istituzionale. Ragioniamo in astratto: Berlusconi potrebbe anche avere tutte le ragioni del mondo, ma nulla può giustificare l’invito agli inserzionisti pubblicitari a boicottare i giornali. Le aziende editoriali sono una ricchezza per l’industria del nostro Paese: danno lavoro a migliaia di persone, concorrono al pluralismo dell’informazione al nostro sistema di libertà.
Se si consente al Presidente del Consiglio una deriva di questo tipo, il Paese è avviato su una brutta china.

Pier Ferdinando

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