Il programma

  • Famiglia

    La famiglia è il pilastro fondamentale della società, ma oggi è abbandonata a se stessa. Sosteniamola in concreto, rivoluzioniamo il fisco con il quoziente familiare: chi ha più figli deve pagare meno tasse.

  • Vita

    L’eutanasia minaccia il bene più prezioso che abbiamo, la vita. Chi soffre perché gravemente malato o chi non ha i mezzi per sostenersi non può essere lasciato solo a decidere se vivere o morire. Uno Stato che rinuncia a stare vicino a chi è in difficoltà è uno Stato che rinuncia al suo futuro.

  • Scuola

    Una scuola più competitiva non si costruisce col taglio delle risorse. Serve una riforma organica che motivi gli insegnanti, alzi il livello dell’istruzione degli studenti e valorizzi i più meritevoli senza lasciare indietro gli altri.

  • Lavoro e imprese

    La flessibilità è un bene, la precarietà no. Incentiviamo la trasformazione dei contratti precari in contratti a tempo indeterminato, proteggiamo tutti i lavoratori colpiti dalla crisi attraverso l’estensione degli ammortizzatori sociali anche alle piccole imprese, favoriamo il nuovo ingresso nel lavoro con la formazione permanente. Detassiamo gli utili reinvestiti nell’impresa. Miglioriamo l’accesso al credito per le piccole e medie imprese attraverso il potenziamento del sistema dei CONFIDI.

  • Casa

    Vogliamo un grande piano casa che rilanci l’edilizia sociale per le famiglie meno abbienti, le giovani coppie e gli anziani. Occorre incentivare la costruzione o la ristrutturazione di case sicure, antisismiche e all’avanguardia sul piano del risparmio energetico.

  • Salute

    Un’Italia protagonista in Europa ha bisogno anche di un sistema sanitario che garantisca prestazioni di qualità omogenee al Nord, come al Centro e al Sud. Si devono ridurre le differenze di costi e di livello delle prestazioni tra le varie Regioni, eliminando gli sprechi, valorizzando e promuovendo la costruzione di centri di eccellenza all’avanguardia. La carriera di medici e infermieri deve basarsi su un sistema meritocratico che premi i migliori, non chi ha le conoscenze giuste. Per il bene e la salute di tutti vogliamo la gestione delle ASL senza ingerenze della politica.

  • Sicurezza

    Uno Stato che si affida alle ronde è uno Stato che alza bandiera bianca di fronte alla criminalità e dice ai cittadini di arrangiarsi. Solo le forze di polizia hanno la professionalità e la preparazione per fronteggiare il crimine, ma il Governo taglia loro gli organici e le risorse. Il contrario di ciò che è necessario, il contrario di ciò che vogliamo.

  • Federalismo

    Vogliamo un federalismo che riformi la macchina statale con una distribuzione delle competenze e dei costi certa, per dare nuovo slancio all’economia del Nord e del Centro e per recuperare i ritardi del Sud. Ecco perché diciamo no al federalismo della Lega, uno spot vuoto di cifre e contenuti che rischia di sfasciare lo Stato senza dare alle Regioni gli strumenti per funzionare.

  • Immigrazione

    Diciamo no ad ogni forma di razzismo e di xenofobia. Gli stranieri onesti che vengono in Italia per lavorare sono una risorsa e vanno aiutati concretamente ad integrarsi con le loro famiglie. Favoriamo l’immigrazione volenterosa e qualificata e contrastiamo l’immigrazione clandestina, coinvolgendo l’Europa attraverso intese con i Paesi di provenienza.

” è tempo di rimettersi in cammino. Con coraggio dei liberi e dei forti “

Commenti

  1. Caro On Pier Ferdinando ,

    Avrei una domanda per lei, ho visto che avete le candidature nelle provincie, ma visto che questi enti virtuali costosi che servono solo a accontentar i patronati che lei ritiene che dovrebbero esser abolite perché UDC continua ad entrare in questi giochi che potrebbero mantenerli??? , penso che se l’UDC ritiene a questo abolizione di questi enti inutile non dovrebbe candidare sue uomini.

    Grazie di rispondermi.

    Jean-Pierre Safari


  2. continua così devi essere una sentinella pronta a farlo ragionare. forse ha ragione la moglie, è meglio lasciarlo.


  3. @Safari

    Fino a quando le province esisteranno tutti noi dovremo farci i conti e, per questo, pur rimanendo in prima fila nella battaglia per l’abolizione, l’Udc non può non partecipare alle elezioni provinciali. I nostri candidati alla carica di Presidente, però, hanno subito chiarito che, in caso di una loro vittoria, la burocrazia, i costi e lo stesso ruolo delle province sarebbero stati drasticamente ridotti.


  4. Caro On Pier Ferdinando ,
    ma qual’è il vostro programma di governo per l’Europa?

    Come deve avanzare il processo di integrazione europea?
    Quale risposta europea alla crisi finanziaria?
    Come riformare la finanza europea (fiscalità europea, Union Bonds)?
    Come rendere l’Europa capace di parlare con una sola voce nel contesto mondiale?
    Qual’è il vostro candidato alla Presidenza della Commissione europea?

    Pochissimi si esprimo su queste idee, dall’UDC ci aspettiamo di più!

    Cordiali saluti,
    Massimo


  5. Credo che se non si da un taglio con le unioni nel PDL noi di Centro avremmo sempre un blocco a convincere elettori moderati .

    Noi della Rosa Bianca per Cassino siamo aggrecando molte persone ,prprio perchè da cinque anni diciamo convinti di essere anti Berlusconi e della politica dei suoi alleati.

    vi sono anche delle cose condivisibili , è necessario che noi ci poniamo in modo diverso .

    Saluti Fernando Miele . Responsabile della Rosa Bianca per Cassino.


  6. Preg.mo Presidente,
    sono una ragazza impegnata attivamente nella vita politica locale, e attualmente devo affrontare una campagna elettorale amministritiva. la mia richiesta è quella di avere dei suggerimenti sui punti fondamenteli da affrontare in eventuali comizi pubblici, al fine che l’UDC possa ricevere il massimo sostegno da parte del popolo tugliese. La ringrazio anticipatamente, porgendoLE distinti saluti.
    Tuglie, 14-05-2009 FATIMA


  7. Gent.mo On. Casini,
    vorrei fare una nota a quanto da Lei sentito riguardo le donne italiane e la necessità che facciano figli.
    La invito a riflettere bene su ciò che dice e a specificare di quali donne italiane parla. Non credo che tutte le donne italiane sono come quelle di cui parla.
    Le donne italiane sono anche quelle che hanno lottato per studiare, fatto sacrifici per avere una professione, rinunciato ai figli da giovani per poter affermarsi nel mondo del lavoro e poter assicurare un futuro ai figli desiderati, magari andando lontano dalla propria terra e dalla famiglia di origine. Queste donne italiane, quando a 35 anni credono di avere un mestiere e, fatto un esame di coscienza, si credono quasi in ritardo per un figlio, decidono di avere un bambino (perchè un figlio non è un numero, ma un essere umano con tante esigenze materiali ed affettive) prima che sia biologicamente troppo tardi, ha idea di cosa debbano affrontare? Non credo, visto le Sue affermazioni.
    Innanzitutto gli emancipati imprenditori italiani non le affidano più nessun incarico e la donna italiana perde il lavoro o i clienti (nel caso di una free-lance come me). A quel punto come fa a darsi aiuto? Pensa che fare gli asili nido risolva il problema? No.
    Poiché gli asili nido, oltre ad essere innaturali per un bambino piccolo, hanno degli orari non compatibili con qualsiasi orario di lavoro.
    Li lasci ai nonni, allora? No, non tutte le donne italiane hanno i nonni nel posto dove vivono, perché lo stato delle donne italiane, che come primo emendamento della costituzione ha una frase tanto ammirevole quanto fasulla, non ci ha permesso di avere un lavoro nel paese dei nonni, e neanche un lavoro part time nel paese di immigrazione forzata, non più!
    La baby-sitter, direbbero le donne italiane di cui parla Lei?
    Ma come la pago se non trovo lavoro, chiedo io?
    E così inseguendo la coda del serpente passano gli anni, aumentano depressione, insoddisfazione e frustrazione, le possibilità di reinserirsi nel mondo del lavoro si diradano all’orizzonte.
    Da quando andavi a far shopping per il tuo futuro bebé ti ritrovi a raccogliere gli spiccioli e andare a far compere al mercatino dell’usato.
    Concludo, caro Onorevole.
    Non parli delle donne italiane e non suggerisca loro di fare figli, Lei non ha idea di quando sia frustrante aver rinunciato a tanto per poter dar tutto a tuo figlio e ritrovarsi a dover pensare a come dire a tuo figlio che deve far delle rinunce senza per questo farlo sentire meno degli altri compagni.
    Grazie
    una donna italiana, anzi siciliana


  8. Per quel che concerne il fenomeno dell’immigrazione, trovo che un giudizio negativo nei confronti di una società multietnica, nella fattispecie la nostra, possa solo compromettere l’attività basilare che è lo sviluppo.
    Cosa significa?
    In qualunque settore: industria, artigianato, istruzione, sanità, volontariato, associazionismo in genere..il gruppo multietnico è la testimonianza dell’esistenza di una “locomotiva sociale” che funziona e che produce.
    Penso che tale fenomeno sia la giusta la soluzione affinchè la crisi che stiamo affrontando, con enorme fatica, possa essere sconfitta..ma l’intera società deve credere in ciò.. proprio come un grande famiglia.

    Giovanni Gerardi


  9. On.le Casini,da elettore dell’UDC ma soprattutto da giovane studente del Sud, ho apprezzato la lucidita’ e la lungimiranza con cui ha affrontato le tematiche scottanti della crisi economica e degli aiuti alle famiglie nonchè il tema della difesa della vita e della dignità umana, minate dagli ultimi provvedimenti del governo(ddl anticrisi, ddl sicurezza). Condivido anche il tono utilizzato nella vis polemica nei dibattiti parlamentari. Un tono di opposizione costruttiva che critica gli spot e la mera propaganda e sostiene le politiche sensate e concrete. Vorrei muovere, da tali premesse, un appunto. La costruzione di un partito moderato, alternativo ai due poli esistenti( pd e pdl) non può prescindere dal consenso. Ritengo che sia opportuno approntare misure e programmi che tengano in conto le esigenze di una classe media che si estende agli operai specilizzati, al ceto impiegatizio, ai commercianti, agli artigiani, ai lavoratori atipici,ai liberi professionisti. Un partito interclassista che possa esprimersi con una sola voce per dare risposte a tanti. Io sono con lei. Anzi spero un giorno di esserlo in Parlamento per difendere i miei valori e gli interessi collettivi in un’ Italia sempre più integrata in Europa.


  10. On. Casini, mi è capitato (devo ammettere per caso, perchè ormai non credo più alle cose che vedo e sento in tv, ma solo ai fatti che sperimento ogni giorno) di sentire un suo intervento in una trasmissione che ha attirato la mia attenzione per una sua affermazione che riguardava la necessità di proteggere e di tutelare il lavoratore. Sento spesso questa frase ma ho sempre l’impressione che sia rivolta solo ad una certa categoria di lavoratori…io non mi sono mai sentita tutelata, anzi…”ingannata”…sono un funzionario che ha ricoperto anche ruoli di grande responsabilità come dipendente pubblico. Anche ora le responsabilità che mi ritrovo sulle spalle sono tali che mi schiacciano e mi fanno lavorare con grande stress. Ho sempre lavorato senza una copertura assicurativa per queste responsabilità, nonostante da me sempre richiesta, ho fatto presente questo al sindacato oltre gli problemi all’interno dell’ente, ma mai un interessamento. Ho l’impressione che ci si muova solo quando i problemi interessano la classe operaia. Sono laureata grazie ai grossi sacrifici miei e della mia famiglia. Ho lavorato e lavoro con grande impegno e senso di responsabilità ma mi domando per che cosa? Si lavora in un mare di norme, regole, adempimenti che non si fa in tempo a seguire e recepire e se per caso chi ricopre un ruolo come il mio fa un errore è la fine. Fino all’anno scorso ho seguito un ufficio completamente da sola, con mille responsabilità e con un tempo parziale…oggi lavoro a tempo pieno…ma Onorevole lo sa cosa distrugge maggiormente che fa il mio lavoro? La non riconoscenza, la non gratifica in nessun campo…Ho una laurea in ingegneria ricopro un ruolo da funzionario e mi sembra di lavorare da “schiava” per uno stipendio da fame…ma perchè nel pubblico non viene riconosciuta e tutelata la professionalità e la preparazione?? Onorevole, perchè Voi che potete non vi battete per tutti i lavoratori ricordandoVi non solo della classe operaia ma anche di chi ha dedicato una vita allo studio e che ogni giorno con coraggio manda avanti assumendosi grandi responsabilità un ufficio e quindi una realtà per far crescere e migliorare questo mondo?
    Io ormai non ci credo più…mi ritrovo a pensare che forse avrei fatto bene a 18 anni a dedicarmi a creare una famiglia piuttosto che a laurearmi e a credere di migliorare così il mondo.
    Nelle sue parole ho intravisto qualcosa di positivo…spero di non essermi sbagliata.
    Grazie per il tempo che mi ha dedicata.
    Una dottoressa delusa.


  11. Finalmente un politico che parla di supporto a piccole e medie imprese( fino a 10 dipendenti sono 80% delle aziende italiane -fonte il sole 24 ore) in maniera concreta!!
    Complimenti on. Casini !! Siamo con Lei !!


  12. Caro On. Casini,
    vorrei sottoporle quello che sta succedendo nell mia città: Filottrano in provincia di Ancona.
    Ho aderito al suo progetto perchè come dice l’UDC è un partito che non è attaccato alle poltrone ma ai valori, che ci vengono dalla tradizione liberale cattolica con la famiglia tradizionale al centro delle nostre politiche.
    Con mio grande disappunto quando sono uscite le liste per il nuovo sindaco del mio comune, ho visto i loghi dell’UDC a fianco di quelli di una lista di estrema destra dove le politiche familiari non sono nemmeno menzionata (ahime!) fatta da componenti di AN (da noi il pdl non è mai nato!) e da simpatizzanti di Forza Nuova. Purtroppo ho segnalato la questione alla segreteria provinciale, ma ho dovuto constare che per ottenere la poltrona di assessore 2 nostri tesserati si sono letteralmente “venduti” i propri valori!. Ora credendo fermamente ai nostri principi gli ho fatto sapere che i loghi possono essere pure venduti, ma i nostri principi, i nostri valori e le nostre coscienze non sono in vendita! Perciò chi nel nostro comune ha veramente a cuore i valori dell’Unione di Centro appoggerà un candidato di una lista civica centrista e moderata che fa del dialogo costruttivo la propria forza.
    Purtroppo mi dispiace che i sforzi fatti da lei a carattere nazionale non vengono recepiti a livello locale, e ciò purtroppo contribuisce a far perdere credibilità al nostro partito!
    Io mi sto battendo e mi batterò sempre perchè questo non avvenga mai!
    Cordiali saluti.
    Pettinari Gianni


  13. …On. Casini,
    dopo quasi un decennio torniamo a parlare di centro e il fatto è importante. Cercare una soluzione concreta dei problemi che vada oltre alle futili polemiche ideologiche è ora più che mai urgente.
    Serve una nuova classe dirigente che lavori concretamente per la soluzione dei problemi, capace di prendere decisioni, anche talvolta impopolari, per il bene comune.
    E sopratutto dobbiamo riscoprire i valori morali, mettere al centro la persona, contrastare la nuova mentalità del relativismo etico.
    Egregio Casini, in questi ultimi mesi, abbiamo avuto su molti temi una visione comune, attendo con ansia la costruzione della nuova casa “Il partito della Nazione” che vada oltre l’UdC capace di attrarre tutte quelle persone a destra e sinistra ostaggi di schieramenti ideologicamente vecchi. Penso sopratutto alla componente cattolica, sempre più ai margini della vita politica di PD e PDL.
    In questi mesi, ripeto, sopratutto grazie alla sua indiscussa leadership, l’UdC è apparsa come unica alternativa a questo governo populista.
    Ma il futuro impone nuove sfide. E se questo partito vuole toranre a contare davvero, se vuole tornare a governare, deve scegliere quale strada percorrere, quale compagni avere al proprio fianco.
    E qui, On. Casini,, vorrei porre la sua attenzione.
    Quasi 15 anni fa, fu fatta una scelta che pose fine all’unione dei cattolici in politica. La scelta, a mio avviso, innaturale per noi eredi di De Gasperi e Moro, di allearci con la destra lasciò quella frattura che in questi mesi vedo finalmente ricomporsi.
    Ho colto il suo invito rivolto a chi si non si trova a “casa sua” in mezzo a bandiere rosse, francamente non ho nulla a che vedere neanche con il movimento nato dalla scissione della sinistra comunista, e trovo imbarazzo nell’essere in un partito con la presenza di radicali, ma on. Casini, se dovessi ancora trovarmi di fronte a scegliere tra la Mussolini, Bondi, Bossi e La Russa oppure le bandiere rosse, allora mi tapperei il “naso” e le nostre strade finirebbero con il dividersi una seconda volta. E provabilmente la vera sconfitta sarebbe l’Italia.
    Abbiamo una grande occasione, possiamo unirci per cambiare davvero l’Italia, altrimenti avremo perso un’ulteriore occasione……vede io credo che sia maturo il tempo per una nuova realtà politica, un centro “trattino” sinistra che non voglia essere solo una sommatoria di persone e trovi l’intesa su argonenti concreti senza snaturare alcuna tradizione.
    Spero di ri-incontrarla, e fare la strada insieme per il bene comune.

    Grazie per la sua cortese attenzione.


  14. Egr. Onorevole Casini, i miei genitori ultrasettantenni e cardiopatici hanno, oggi 19/05/2009, ricevuto l’ennesima visita dell’ufficiale giudiziario che ha detto loro che entro il 30/06/2009 devono lasciare casa. Nella casa in cui sono ora, pagano circa Euro 400 al mese ma i fitti a Napoli e nella zona in cui vivono da quasi 50anni sono di oltre Euro 650 e mio padre con una pensione da ex vigile urbano non può permetterselo. Nei suoi programmi non si parla di questo problema,lasciamo stare gli altri che non prendo nemmeno+in considerazione. Mi piacerebbe sapere se avete intenzione di fare qualcosa per tante persone che vivono lo stesso enorme disagio dei miei genitori. Grazie.


  15. @Gianni Pettinari
    Caro Gianni,
    purtroppo in campagna elettorale è facile cedere alle lusinghe di qualche poltrona.
    L’importante è continuare a portare avanti a testa alta i valori in cui crediamo.


  16. @Lucia

    La crisi non merita i ritardi e le incertezze che il governo sta dimostrando nell’affrontare l’emergenza economica. La richiesta dell’Udc al governo è di assumere una grande iniziativa per un nuovo patto tra le generazioni, una riforma del sistema previdenziale per consentire di dare denaro fresco a famiglie e imprese.


  17. “Una scuola più competitiva non si costruisce col taglio delle risorse. Serve una riforma organica che motivi gli insegnanti, alzi il livello dell’istruzione degli studenti e valorizzi i più meritevoli senza lasciare indietro gli altri.”
    Immagino che riconosca queste parole, le ho copiate dal suo programma proprio su questo sito…

    Come cittadina italiana sono seriamente preoccupata dell’attuale situazione della scuola pubblica. Sono ormai mesi che come genitori ci siamo organizzati per gridare il nostro dissenso e per difendere il diritto all’istruzione pubblica di qualità, come valore fondamentale in uno Stato che si voglia definire democratico. Ma siamo sempre stati soli! Il suo partito,che sostiene di essere l’unica opposizione credibile, dov’è stato e dov’è oggi che i tagli sono diventati reali? Non è un valore degno di tutela la salvaguardia di un’istruzione pubblica (di qualità), che parta già dalle scuole primarie, per arrivare all’università? Non è un valore difendere la libertà di insegnamento e spendere le risorse necessarie affinchè la scuola pubblica possa essere per tutti un’opportunità? Chiedo a Lei e al partito che rappresenta di sostenere la nostra protesta, di parlare in ogni occasione pubblica dello scempio di questa riforma, anche se so che è un argomento che non va di moda, anche se riguarda solo i bambini e quelli tra di loro che spesso sono in maggiori difficoltà. Le chiedo di non appoggiare in alcun modo i provvedimenti che prevedono il finanziamento delle scuole paritarie a danno delle nostre magnifiche scuole pubbliche.
    La saluto e confido nella sua attenzione.


  18. @Giovanna
    È costante l’impegno dell’Udc, all’interno e all’esterno delle Aule parlamentari, a favore di una scuola di qualità, con insegnanti motivati e gratificati e che riconosca e valorizzi il merito, aiutando chi si trova in difficoltà. Per raggiungere questi obiettivi, certamente non si può passare dal taglio delle risorse.
    Ovviamente, non si può rinunciare a una scuola pubblica di qualità, il che, però, non è affatto in contrasto, e anzi deve necessariamente essere conciliato, con una reale libertà delle famiglie nella scelta della scuola.


  19. Caro Presidente,
    apprezzo il suo impegno e quello degli altri dirigenti dell’UDC nel riaffermare con forza i valori di un partito di centro. Tuttavia mi domando come e quando possiamo tornare a far vincere le nostre idee e contribuire a governare il nostro paese?
    Abbiamo necessità di formazione politica, soprattutto a livello periferico, perchè con il federalismo sarà necessaria una ampia e qualificata condivisione delle scelte che i vari amministratori si appresteranno a presentare ai cittadini. E’ necessario far percepire l’importanza della gestione della pubblica amministrazione. Per assicurare un livello di crescita responsabile, credo sia necessario che le varie sedi di partito organizzino mirati incontri formativi con lo scopo di avvicinare soprattutto i giovani che dovranno poi cimentarsi nella gestione del territorio. Purtroppo oggi siamo in presenza di amministratori improvvisati, spesso non in possesso di adeguata cognizione del vasto mondo amministrativo, e, pertanto, non in grado di approfondire ed eventualmente trarre vantaggio, per la collettività, dalle opportunità offerte da leggi e direttive di diversa emanazione.
    Nella certezza di un prossimo successo elettorale invio un cordiale saluto quale affezionato sostenitore (fin dagli albori)dell’UDC.
    Giorgio.


  20. On. Pierferdinando Casini
    vorrei ringraziarla (anche se in ritardo) per la scelta fatta per le elezioni politiche del 2008 di correre da solo. Con questo gesto ha permesso a molti di noi giovani democristiani di ritornare a casa, stufi di dover decidere se schierarci col centro-destra o col centro-sinistra.
    Ha mai pensato di far firmare ai candidati del nostro schieramento, un patto di fedeltà, col quale i suddetti in caso di elezione , si impegnano a restare fedeli alla nostra causa, e qualora decidessero di passare ad altro schieramento politico, di consegnare le dimissioni da deputato, senatore, ecc ? Potrebbe essere la giusta soluzione al problema verificatosi più volte nel corso degli anni per cui candidati saliti tra le nostre fila hanno poi deciso di abbandonarci e formare partitini, sfruttando così il nostro nome (vedi Alleanza di centro, MPA, Italia di centro, La Vela, ecc ecc ).
    Secondo Lei dove siederanno i moderati eletti nel PD (popolari ex margherita?) al parlamento europeo, nel PSE o nel PPE, visto che hanno dimenticato di essere stati democristiani?
    in bocca al lupo per le prossime elezioni.
    Un cordiale saluto da
    un suo elettore campano.


  21. Rispondo a Jean-Pierre Safari che ha scritto il 9 maggio:

    SE L’UDC VUOLE ABOLIRE LE PROVINCE, PERCHE’ CANDIDA SUOI UOMINI COME PRESIDENTI DI PROVINCIA?

    Sto sostenendo la campagna dell’on. Galletti alla presidenza della Provincia di Bologna ma anch’io inizialmente condividevo il Suo dubbio. Poi, mi è stato spiegato che l’abolizione delle Province richiederebbe un iter parlamentare molto complesso e politicamente difficile da concludere in tempi brevi; perciò, è opportuno continuare a gestire questi enti ridimensionandoli il più possibile riportandoli alle mansioni indispensabili e inderogabili ad altri enti. Ecco il senso della candidatura dell’UDC a guidare gli enti provinciali. Ed ecco il senso dello slogan “Per una Provincia ridotta bene”.

    Cordialmente,
    Francesco Masina


  22. Presidente.. Il decimo punto perchè non lo dedica a noi giovani? ;)
    Marta


  23. Onorevole Casini,
    noi della Rosa Bianca per Cassino sosterremo in Provincia di Frosinone ,la Lista NOI GIOVANI , la Rosa Bianca rappresenta il sacrificio di giovani per la Demicrazia e Libertà , saremmo in tanti , ma come ho già più volte comunicato, non deludiamoli.
    La Rosa Bianca per Cassino .
    Fernando Miele.


  24. Presidente Casini,
    le vorrei segnalare la situazione che si è venuta a creare nella mia città di Filottrano (An).
    In breve i nostri amministratori locali, che purtroppo rispondono alle vecchie politiche clientelari non hanno trovato di meglio che allearsi con la Destra estrema (AN e Forza Nuova), in quanto i moderati di centro tra cui gli ex di Forza italia appoggiano una lista moderata e aperta al dialogo.
    Come è possibile che si predichi bene a livello nazionale poi nelle amministrazione locali puntualmente si svendono i nostri valori e principi per delle poltrone?
    Purtroppo con questi atteggiamenti ci stiamo giocando la nostra credibilità!
    Sono pronto ad un dialogo anche con la nostra segretaria provinciale Dott.ssa Domizio Claudia.
    Pettinari Gianni


  25. Auguro a Lei e a tutti i suoi collaboratori,
    tanti Auguri .
    Io non voterò per voi, perchè avete nelle vostre liste il Principe Emmanuele Filiberto.
    Cosa centra Lui con voi?
    Democraticamente nulla….
    Eugenio.


  26. Sono una mamma di una bimba di tre anni e quando è nata non pensavo fosse così difficile la vita di un bambino. Mi spiego meglio, circa tre anni fa io e mio marito, con enormi sacrifici, abbiamo deciso di acquistare una casa a Fiumicino ( accollandoci un mutuo naturalmente)poiché ci sembrava una realtà più a dimensione d’uomo, sia per noi, che per la futura prole; ma, col passare del tempo, siamo stati costretti a ricrederci in quanto “la città del terzo millennio” nella quale siamo venuti a vivere non ha previsto, nelle scuole d’infanzia primaria, aule a sufficienza per tutti i bambini di questo quartiere, e vi posso assicurare che sono veramente tanti. A questo punto, mi chiedo, cosa intendessero gli ideatori della “città del terzo millennio” solo belle case da vendere a persone adulte con bambini talmente genialoidi da non avere bisogno di strutture scolastiche o semplicemente il grande progetto non prevedeva la loro presenza? Questo dilemma mi tormenta già da un po’, poiché, l’anno scorso non avevamo diritto all’asilo nido in quanto io disoccupata ( chissà per quale misterioso motivo), quest’anno perché non ci sono aule a sufficienza. E allora come si fa? Vediamo un po’, se non fossimo una famiglia monoreddito con un mutuo a carico, potremmo mandarla ad una scuola privata, in fin dei conti con una retta di circa 400,00euro al mese ce la potremmo cavare!
    Sicuramente questa situazione non è nuova a tante altre famiglie di questo quartiere e non solo, ma inesistente per coloro che avrebbero dovuto risolverla già da tempo.
    Sono fermamente sicura che mia figlia, come decine di altri bambini, abbia diritto ad un posto in una aula di scuola comunale o statale quale essa sia! Di conseguenza, spero che chiunque leggerà queste righe sia in grado di darmi delle risposte e nel frattempo io non disilluderò mia figlia, la quale aspetta settembre per andare a scuola.
    Affettuosamente saluto tutti coloro che mi presteranno attenzione.
    Distintamente
    Lidia L.


  27. è inutile darsi tanto da fare contro berlusconi che inveisce contro i giudici:gli italiani sono tutti d’accordo con lui,visto che la maggior parte di essi fanno parte di una casta che applica la legge per come piu aggrada loro mettendo fuori di galera i peggiori delinquenti e inquisendo gli onesti cittadini che tentano di difendersi dai malavitosi.ormai gli italiani sono tutti con lui.


  28. @eugenio
    Grazie all’UDC sono rimaste le preferenze alle elezioni europee, dunque ogni candidato è sottoposto al giudizio degli elettori che sono liberi non votarlo.


  29. mia moglie ha perso il lavoro a novembre 2008
    io sono in cassa integrazione dal 8/12/2008 e probabilmente non rientrero piu al lavoro
    ho 56 anni e andro in pensone fra 5 anni
    nel frattempo sto cercando una nuova occupazione che non trovo e probabilmente non trovero credo che in questa situazione ci siano molte persone come me ma nessuno ne parla anzi per il governo la crisi e passata


  30. Ch.mo On.Casini, sono un elettore veterano, che avrebbe scelto la linea dell’astensione, ma dopo aveere ascoltato il suo pensiero, ritengo di votare UDC. Le principali ragioni di ciò si riferiscono ai continui turpiloqui che sia da destra che da sinistra danno l’idea di trovarsi in un scemodromo dove hanno mggiore importanza i pettegolezzi di “c orte” rispetto ai REALI problemi che preoccupano seriamente gli Italiani, obbligati a vivere in un contesto in cui la qualità della vita è in continuo calo. Se non si farà nulla temo si possano innescare pericolose derive che possono fare esplodere il terreno minato sul quale stiamo vivendo.
    Ritengo perciò che un ritorno ad un pensiero di cenrtro qualificato possa emarginare tutto ciò che vieene deciso con la prepotenza e la spregiudicatezza, figlie di un ben noto passato doloroso.
    La democrazia deve essere partecipazione e non rassegnata imposizione fatta in nome di una res pubblica che da tempo esiste solo sulla carta. Spero che la UDC ottenga un successo prestigioso e qualificato. Alberto Minghetti


  31. Alle elezioni europee voterò il vecchio Ciriaco De Mita.Merita…
    Per la famiglia Ti dò un consiglio: puoi proporre
    l’aumento del tetto per poter essere considerato familiare a carico fiscalmente. Da un decennio
    è fermo a € 2841,00. Sarebbe un vantaggio per molte famiglie.
    gRAZIE.
    Gennaro Munno sALERNO


  32. Secondo me, l’UDC mantiene da sempre degli ideali solidi e forti, che possono solo giovare la popolazione italiana.
    Sono D’accordo con tutti gli argomenti scritti nel sito e con il programma.
    Il partito della Nazione si fonderà su queste idee e io sono certo che otterrà molti consensi.


  33. Carissimo Pier Ferdinando,ho letto i suoi punti e sostanzialmente mi trovo d’accordo allora perchè ho votato PD…non ho sbagliato è che abbiamo tante idee in comune molte ma molte di più di quelle che avete col popolo delle libertà…e poi Franceschini così come Lei due uomini di sostanza e non di finzione…ci pensi Pier Ferdinando e sappia che almeno un sostenitore a questa fusione ce l’avrebbe..Con stima Fabrizio


  34. Caro Presidente, dopo aver votato per 33 anni il partito dell’indimenticabile Enrico Berlinguer ho scelto Lei per sostituirlo come portatore di valori certi, che al contrario non trovo nei suoi colleghi parlamentari. La esorto a continuarla con tenacia e passione questa sua condotta, che sicuramente dà poca concretezza nell’immediato, considerato il quadro politico attuale, ma spero di cuore siano le fondamenta di un nuovo e vero modo di servire la politica, come quelle persone che alla pari di Enrico, le confido di essere però molto più legato allo spirito del Priore di Barbiana, mi hanno insegnato che servire la collettività deve significare donarsi e non appropiarsi.
    Cristianamente, Giampiero Cerrone


  35. Caro Massimo guarda che nel Parlamento Europeo NON ESISTE il potere esecutivo.


  36. @Giuliana
    Cara Giuliana,
    per l’Udc la famiglia è da sempre il pilastro della società. Come partito ci facciamo promotori di interventi concreti a favore delle famiglie, a maggior ragione di quelle con figli. A loro pensiamo quando richiamiamo il governo a parlare dei problemi degli italiani e portiamo avanti la battaglia del quoziente familiare.
    La crisi non merita i ritardi e le incertezze che il governo sta dimostrando nell’affrontare l’emergenza economica.


  37. Sono un pensionato che ultimamente l’ha votato ma dopo quello che ha fatto per la città di RIMINI non la voterò più. Se ha tempo legga ciò che le ha scritto stamane il vescovo di Rimini- Montefeltro a proposito dei ballottaggi su “LA VOCE”.
    Sono sicuro che le farà bene e certe cose non le dirà più.
    Rino Caprili


  38. Caro Presidente la cosa sconcertante e’ che oggi si parla molto e si fa quasi niente!!! In Italia secondo il mio modesto parere con pochi ritocchi e qualche individuo in galera si potrebbe stare davvero bene infatti è il paese più invidiato al mondo “basti pensare al cibo ed al bel paesaggio” Il problema è che ogni volta che ci troviamo in campagna elettorale si dice un cosa ma poi come da copione non si fa’.
    Per poter fare bisogna voler fare (volere e’ potere).
    Sono daccordo su tutto quello che il Vs. programma prevede ma dove andremo a finire se il tutto non si potra’ fare?????
    Inoltre ormai è ordine del giorno che si parla della crisi, ma non la si ferma o addirittura non si fa nulla per fermarla!!!
    Per poterla battere do un pò di consigli su cosa bisogna immediatamente fare:
    1. far accedere al credito (SOPRATUTTO AI MUTUI CASA)le famiglie italiane per poter riportare le compravendite a livelli normali.
    2. far accedere tutte le imprese al credito con almeno un 40% del finanziamento a fondo perduto (importante per non disperdere le risorse in truffe falsi finanziamenti ecc. le valutazioni del credito sia fatto fare alle banche e non dalle regioni o dagli organi statali questo consentirebbe una maggiore attenzione nel controllo dell’andamento del pagamento delle rate mensili)
    2. abolire le province (per quello che fanno e le funzioni che svolgono se ne potrebbe fare a meno)
    3. ridurre del 20% il numero di chi fa politica (sono troppi e costano di piu’ – meno assessori – meno consiglieri – meno senatori – meno onorevoli – ecc.ecc.)
    4. ridurre almeno del 20% gli stipendi di chi fa politica, dei senatori a vita ecc.ecc.
    5. abolire ogni tipo di beneficio economico a chi fa politica (viaggi gratis, buoni pasto, auto blu, ecc. (la politica deve essere fatta da chi ha passione di farla e non da chi la prende come un lavoro duro e massacrante)
    6. incentivare ogni comune ad investire nell’agricoltura (vera forza economica negli anni passati)
    7. Trasformare le centrali a carbone in termovalorizzatori ecologici “è assurdo bruciare il carbone per produrre energia quando in Italia abbiamo il problema di dove andare a smaltire i rifiuti. (avremmo un sacco vantaggi)
    8. incentivare la realizzazione in ogni comune di italia almeno 150.000 mq in pannelli solari
    9. incentivare la realizzazione per ogni 5.000 abitanti una pala oleolica
    10. incentivare l’acquisto di ogni tipo di autovettura con sgravi fiscali alle imprese al 100% – chi acquista un auto ha un costo e se viene riconosciuto al 100% sono sicuro che smettera’ di esserci crisi nel settore dell’automobile.
    11. stop all’evasione- ridurre il costo totale delle tasse sulle dichiarazioni dei redditi, portiamo al 30% la tassazione per i redditi oltre i 50.000,00; e del 20% per tutti gli altri (il cio’ consentira’ a far dichiarare i redditi a tutti e sconfiggere una volta per tutte l’evasione fiscale).
    avrei tanto altro da dirle ma purtroppo debbo andare…..

    cordialita’
    raffaele


  39. Gentile sig. Casini
    nutro vero disappunto per la decisione del Suo partito di appoggiare a Torino il candidato del PD.
    Non posso aderire
    Cordiali saluti
    Paolo Ricci


  40. Scrivo dalla provincia di Treviso.Credo che oggi, ove non ha più senso parlare nè di destra nè di sinistra,categorie ormai inservibili, per noi cristiani l’iniziativa politica da perseguire sia interrompere la deriva da Basso Impero cui stiamo da anni assistendo per riportare l’Italia a ricredere a quei valori che fondano la civiltà democratica: rispetto delle regole, sacralità della vita, libertà e dignità della persona umana, solidarietà, affermazione del principio che non c’è politica se non c’è etica.
    Il panorama di grande confusione che ci circonda impone di non sottovalutare il rischio che sta correndo la nostra stessa civiltà: essa rende improrogabile assumere l’adeguata iniziativa politica che a mio avviso darà un senso alla autonomia dell’UDC pur poi nella opportunità e necessità di stringere alleanze di programma.
    Per dare risposte credibili ad una società che sta diventando solo una accolita di individui le vecchie categorie politiche sono ormai irrimediabilmente superate.
    Nella mia provincia abbiamo un grande Segretario, ma ancora troppa zavorra : non la lasci sola!Cordialità.Milena Rosada


  41. Gent.mo On. Casini
    Sono enormemente rimasto deluso,nonostante il suo costante impegno politico, per la sua presa di posizione nei confronti del cosidetto” Processo breve”. Potrebbe anche essere una “porcheria”, come dice Lei, ma ciò aiuterebbe, e non poco la Giustizia in Italia.
    Io, come molti altri, sono da anni ostaggio dei tempi biblici del più obsoleto sistema giudiziario del vecchio continente.Sono da 7 anni in balìa della Procura di Civitavecchia e ancora non si vede la fine del tunnel. Venerdì 20 novembre 2009, quindi 4 giorni fa,è stata fissata la data della prossima udienza: il 5 novembre 2010!!! Non è male e non è la prima volta in questo processo di PRIMO GRADO iniziato nel 2003, vero caro Onorevole! Lei, simpatizzando, e non Le dico approvando, per una riforma, che porterebbe un pò di cambiamento e (forse) più diritto a favore delle brave persone non farebbe un favore al Pres. Berlusconi, ma lo farebbe alla maggior parte degli italiani che attendono da anni un giudizio terreno.
    Ma visti i tempi arriva sempre prima quello Divino.
    Mediti e proponga.
    Cordiali saluti. Alberto


  42. pur non essendo del tuo partito noto da due anni a questa parte che sei forse il migliore. i tuo messaggi intelligenti vengono recepiti da mia moglie che ti ha votato (non sono geloso ne sono trans). come maresciallo di finanza diedi input al prof.Leo mio insegnate di cambiare qualcosa sull’allora 730 per introitare prima e con certezza. Mi sono incontrato con Baldlassari e ho consegnato lui una mia proposta circa la possibilità di sanare il bilancio dello stato e salvare l’erario. come? semplice: far pagare tutto ai lavoratori dipendenti e nulla al datore di lavoro. es. il gettito tra datore di lavoro e sua azienda è di €. 100.000 al mese? i lavoratori di questa azienda che sono 100 (mille euro al mese) nel prossimo anno 2010 ne prenderanno 4.000 in busta paga ma 2.800 euro li verseranno direttamente all’erario. cioè il lavoratore verserà anche quello che dovrebbe versare il titolare dell’azienda ma per diverse ragioni non lo fa. cosi procedendo l’erario è certo di poter contare su entrate certe. Se mi dai la poossibilità di parlartene a voce magari tramite tuoi economisti vedrai che la cosa non è campata in aria. saluti Renzo Marcelli. PS sono anch’io ora un piccolo imprenditore che, ovviamente per il lavoro che ho fatto, le tasse e imposte le pago tutte. sono di dicembre come te ma ho dieci anni di più e…..gioco ancora al calcetto. grazie per la risposta che mi darai se vorrai


  43. Sul programma mi permetto di segnalare quanto segue :
    a) i “COSA” (i propositi) li scrivono tutti. Aggiungete un numero equivalente di parole per spiegare COME. Ad esempio il quoziente familiare come verrà ottenuto ? tassando altri cittadini a favore delle famiglie ? oppure smantellando molti dei privilegi della politica e dei costi della burocrazia ? Propongo di considerare che una riduzione del 10 % degli emolumenti della casta cui appartiene anche lui, fatta di 160.000 persone circa in Italia, comporterebbe un risparmio di circa 380 milioni di euro per finanziare un primo avvio del quoziente familiare.

    b) la seconda emergenza nazionale, dopo quella demografica, è l’energia. Manca un punto specifico per questo elemento strategico. Tutti i 9 punti del programma non potranno essere realizzati se non si decide con cosa e come scaldarsi, muoversi, produrre nei prossimi 50 anni e a quali prezzi, visto che siamo un paese che ha la + alta bolletta energetica rispesto ai paese UE.

    c) non si capisce come per Scuola, Casa e Sicurezza, si chiedano altre risorse senza spiegare dove verranno reperite se non in altre tasse. E poi si capisce benissimo perchè nel mondo giuidato dalla libera concorrenza le aziende migliorano riducendo i costi e le inefficienze, e quando si parla di servizi in mano allo Stato, il miglioramento passi solo attraverso l’attribuzione di risorse aggiuntive.

    d) per il punto 9, indicherei che le quote di entrata devono essere calibrate sul quoziente di crescita della popolazione italiana….


  44. a proposito della severità verso i siti internet “minacciata” da Maroni per evitare gl iinsulti all’amico del suo capo, gli dica di dare un’occhiata anche ad altre cose: basta mettere alcune parole (banali, non in codice!) nei motori di ricerca, per far apparire centinaia di siti con donne stuprate e/o torturate. Pensi a far chiudere questi siti, alla portata di qualsiasi internauta, e a mandare in galera, anche tramite Interpol, i delinquenti che ci sono dietro


  45. Per fortuna è andato dicendo di essere alternativo alla sinistra! Adesso i programmi della sinistra la convincono? Solo nel caso i programmi di quella parte politica coincidessero con i suoi sarebbe comprensibile il suo avvicinamento a quella parte ma se il solo scopo è quello di abbattere Berlusconi allora è la solita deludente e disgustosa (per i cittadini) accozzaglia elettorale.Desiderei vedere pubblicato il mio messaggio. Auguri di un Natale sereno e fecondo di ravvedimenti


  46. Salve Gianrita,
    onestamente non so a cosa si riferisce, in fondo per di più Casini non ha mai detto di voler abbattere nessuno.
    L’UDC é l’unica forza ad essere stata all’opposizione degli ultimi due Governi, credo che sia per questo al di sopra di ogni sospetto.
    Tra l’altro, ieri, Pisanu, che non può essere di certo considerato un sinistrorso, ha asserito, in una intervista sul Corriere della Sera, le medesime proposte di Casini, riconoscendogli pienamente la ragione.
    Stiamo sereni, Casini é uomo coerente e non venderà per nulla al mondo sé stesso e con lui questo progetto di svolta moderata per l’Italia.
    Tanti auguri.
    Gianluca Enzo Buono


  47. Caro onorevole Casini,
    cosa pensa della riforma fiscale che aveva in mente Berlusconi?Non crede che servirebbe molto al nostro Paese per rivoluzionare la nostra economia?Purtroppo il governo non ha avuto il coraggio di andare avanti con le due aliquote,lei che ne pensa?

    Saluti

    Andrea


  48. @Andrea
    Il presidente del Consiglio ha impostato la campagna elettorale del 2008 promettendo il quoziente familiare, oggi che il ministro dell’Economia con una riforma di sistema avrebbe la possibilità di mettere mano a una diversa concezione che passi dall’individuo alla famiglia, sembra escluderla totalmente. Le famiglie non sono interessate al balletto delle due o tre aliquote, ma vogliono sapere se con il nuovo sistema ci saranno risorse per garantire un futuro ai loro figli, possibilità di acquistare una casa, programmare una vita insieme. La famiglia deve essere al centro del sistema fiscale, questo lo ricorderemo sempre al governo denunciando che fino ad oggi le sue promesse non sono state mantenute.

    Redazione


  49. Sono un iscritto, non riesco a capire e comprendere una eventuale scelta del partito in Calabria di fare una allenza con il PD alle Regionali, dove per anni abbiamo combattuto scelte e modi diversi di fare politica, non ci dobbiamo dimenticare che in Calabria da cinque anni il Governatore Agazio loiero non è riuscito a dare quella svolta da tutti i Calabresi sognata, pertanto Vi invito a fare una scelta diversa da quella che state seguendo, sarei in difficoltà sul serio dare il consenso al partito di Bersani che dalla mia nascita non condivido programmi e modo di fare politica. Grazie per l’attenzione


  50. Ciao Salvatore,
    L’Udc a ieri pensava di siglare alleanze con i candidati Pdl nel Lazio, Campania e Calabria. Poi il Pdl ha fatto due calcoli e pensato di rompere con l’Udc in Campania, chiaro che a quel punto l’Udc ha messo nel dubbio anche Lazio e Calabria, mica possiamo essere alla mercé?
    Il Pd in Calabria ci ha offerto la presidenza per Occhiuto.
    Il Pd calabrese valuterà cosa meglio certo é che non ci faremo intimidire dal Pdl.


  51. ma come si fa ha allearsi contemporaneamente alla dx e alla sx? a Bossi e Di pietro? al Cav e a Bersani?


  52. Caro Casini,sono un iscritto dell’UDC di Manfredonia(Fg),ti scrivo per esprimerti solidarietà per i continui attacchi contro la politica del partito.L’errore e la malafede del Pdl (e in misura minore anche del Pd)consiste nel fatto che per loro noi dovevamo essere fuori del contesto politico già da qualche anno.Noi rappresentiamo il centro;la destra e la sinistra hanno presentato i loro programmi e noi abbiamo deciso per il meglio dell’Italia e del partito:tutto quì.Questi signori che ci criticano o non capiscono niente di politica o sono in malafede.Forza e coraggio nella libertà caro Pierferdinando;sono convinto che un grande Leader è finalmente arrivato nel panorama politico.Caro segretario scriverai a breve una nuova pagina di storia:il ritorno dei cristiani democratici.Saluti affettuosi da un Dirigente del partito di Manfredonia


  53. Complimenti Cosimo, la penso come Te.


  54. Costruire un grande progetto sociale significa sostenere politiche di solidarietà che recuperino il valore del lavoro, che mettano al centro la persona nella sua interezza, riportando la democrazia economica al centro del mercato e la famiglia al centro dell’economia.

    un caro saluto luca


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