Interventi
In questa pagina sono raccolti gli interventi presentati alla Camera:
- Intervento sulle nuove norme sulla cittadinanza
- Casini, inconcepile che Aula lavori un giorno a settimana
- Intervento in Aula sulla proposta di soppressione delle province
- Dichiarazione di voto sulla fiducia al decreto che introduce lo scudo fiscale
- Mozione per il rispetto dei diritti umani in Russia
- Attentato a Kabul: intervento durante l’informativa urgente del Governo
- Dl anticrisi: dichiarazione di voto finale
- Afghanistan: intervento durante l’informativa del Governo
- Dl Abruzzo
- Dichiarazione di voto finale in merito al disegno di legge in materia di sicurezza
- Dichiarazione di voto sul federalismo fiscale
- Discussione del ddl sul federalismo fiscale
- Dichiarazione sull’esame della mozione sulla giunta di Napoli
- Dichiarazione di voto finale al dl anticrisi
- Altri interventi
Per consultare l’archivio delle attività del gruppo UDC alla Camera visitate il sito.



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Commenti
Ho letto l’appello per una costituente di centro. Questi appelli sono stati già fatti. Secondo me ora bisogna agire. Così come Berlusconi presentò simbolo e nome del Pdl addirittura dal predellino dell’auto, OFFRITE NOME NUOVO (non partito della nazione) lo scudo crociato in dote al nuovo partito e aspettate, confluiranno presto in molti. Non ci devono essere però veti,pregiudizi,personalismi. Il nome di Casini non potrà comparire nel simbolo. Il nome l’avete indicato già Voi nell’appello per la costituente “Proponiamo la Costituente di un nuovo partito: popolare e liberale” …appunto chiamatelo CENTRO POPOLARE LIBERALE. I moderati sono il CENTRO e ci tengono..nè di sinistra nè di destra,POPOLARE (partito popolare europeo) e LIBERALE (ACCOMPAGNATO DAL SIMBOLO LIBERTAS)Basta con gli appelli FATELO!!! E VI SEGUIRANNO.
Aldo Leuzzi
Non ho per nulla apprezzato il Vostro sostegno al candidato del PDL per il ballottaggio al comune di Padova. Sono contento che abbia perso. Purtroppo questa era una delle mie remore nel darVi il voto. Io come molti altri non gradiamo assolutamente appoggiare il Presidente del PDL e pertanto o Vi smarcate in maniera nitida oppure il nostro voto non sarà certo Per Voi
Cordiali saluti
Carlo
solidarietà a cesa…un tempo eravate nel governo berlusconi e, sinceramente sono contenta della vostra uscita… siamo preoccupati per come il cav. sta governando… il nostro paese non è mai caduto così in basso, sia economicamente che moralmente… che esempio trasmette ai giovani…racconta tante fandonie e, avendo l’informazione ai suoi piedi, tanti gli credono,ma mi sto accorgendo che la gente incomincia ad aprire gli occhi.. il papy pensa che tutti siano degli allocchi ed ha anche la presunzione che non c’è nessuno meglio di lui… incredibile e disgustoso…la penosa messa in scena dal giornale riguardant lorenzo cesa, è evidente che è opera sua ,benissimo la denuncia… siamo in tanti ad essere disgustati per tutte queste sconcezze…non è mai successo nella storia italiana un politico così arrogante.. spero che l’udc non ritorni nel pdl, almeno fino a quando c’è questo personaggio.. sarebbe una grande delusione !contenta per risultato elezioni siete sulla buona strada…ho letto che il cav. cercherà in tutti i modi di farvi rientrare… spero proprio di no! cordiali saluti iole
A scioglimento della riserva espressa in data 20 maggio 2009. Si comunica che il giorno 15 giugno 2009 è stata fondata la Sezione U.D.C.della Valle Pusteria, Valle Aurina e Val Badia con sede in Brunico (BZ).
Sono pienamente d’accordo con Aldo Leuzzi!!
Un simbolo è il Simbolo e il nome di una persona sopra non ci sta a fare nulla, persino Di Pietro ha intuito che il nome va tolto.
Il simbolo rappresenta le idee che contraddistigono un gruppo e non le idee del solo leader!
Bella anche la proposta del nome, partito della nazione non ha nessun richiamo alla nostra identità!
CARO PIER FERDINANDO CASINI,non riesco a capire una cosa, il SIG SILVIO BERLUSCONI continua a dire che noi ITALIANI abbiamo paura di spendere percio’ c’e’ crisi.Ma il SIG. BERLUSCONI lo sa’ con la cassa integrazione lo stipendio non e’ piu’ come prima? no lui non lo sa’.Allora lo vogliamo stanare questa volpe dalla tana,non vi sembra che si sta creando un mega fortino dove nessuno puo’ piu’ toccarlo.Aggiungo un ultima cosa gli ITALIANI ormai sono esausti, di questa politica che permette in campagna elettorale ma non mantiene mai,Si pensa solo di andare al potere ricordatevi che l’ITALIA s avanti grazie alla classe operaia, e onestamente ci siamo rotti di subire sempre,e la busta paga e sempre di meno
DISTINI SALUTI
LUIGI
ieri 5 luglio ho letto la lettere sul corriere,credo che sia il momento di dar vita a asemblee regionali programmatiche e di confronto sul futuro delle alleanze per le prossime regionali e magari individuando fin da ora i vari candidati cosi da costituire dei veri e propri comitati per la costituzione dell’unine di centro
Buongiorno. Appoggio la proposta di Aldo…
Centro-Popolare-Liberale esprime l’appartenenza e la storia dei moderati ed ha un richiamo maggiore rispetto al Partito-della Nazione.
Emanuele
Al contrario degli amici Aldo ed Emanuele, che mettono in rilievo l’ importanza del simbolo dello scudo crociato e che criticano la scelta del nome Partito della nazione, io credo, invece, che bisogna andare spediti verso la creazione di questo nuovo partito, che al di là del suo nome, si debba proporre di aggregare i liberali i riformisti e i moderati che hanno a cuore l’ interesse nazionale e si propongono di raggiungerlo attraverso un responsabile coordinamento delle diverse istanze territoriali,sulla falsariga del progetto di partito di Don Luigi Sturzo. Ecco il motivo per cui, pur non disdegnando un nome come centro popolare-liberale,preferirei un nome come Partito della Nazione, che fa riferimento maggiormente all’interesse nazionale,come sintesi efficiente esolidale dei vari interessi locali. Per quanto riguarda il simbolo, pur essendo, personalmente legato alla storia e al prestigio dello scudo crociato, credo che sia ora di abbandonarlo,perchè non risponde più al modo,ora profondamente laico, personale e critico con cui ognuno di noi si rapporta alla fede o ai valori che essa rappresenta e che sono il fulcro del mondo occidentale, non più solo dei dogmi per i credenti.Con lo scudo crociato, in una società fortemente secolarizzata come la nostra, non potremmo che rimanere ancorati al 6,5% delle ultime europee. C’è il bisogno, di aspirare ad un elettorato più ampio e variegato aprendo a tutti i liberali, riformisti e moderati ovunque essi si trovino in questo momento transeunte e di riposizionamento a seguito della crisi del sistema bipolare in auge dal 1994. Non possiamo continuare a coltivare la rendita di posizione che ci fornisce il nostro fedele, ma oggi ristretto elettorato cattolico, ma in ossequio alla geniale enciclica “centesimus annus” di papa Giovanni Paolo secondo,avvicinarci sempre più al liberalismo e a tutti i movimenti alternativi ai socialismi statalisti e totalitari, che soffocano l’ individuo, inteso cristianamente come persona titolare di diritti inalienabili.
Il PD si sta suicidando. Bisogna agire prima che arrivi allo sfascio. Non si può sperare di speculare sulle rovine altrui e basta, perchè rimane una grossa fetta di elettorato cattolico senza voto. Capisco l’esigenza di non inseguire nessuno, ma l’attendismo a oltranza a cosa porta? C’è gentem olto arraffona in giro…
Io essendo anche un’immigrato e che sono qui dal 1991, vi dico che ho provato delle cose sulla mia pelle che non potete neanche immaginare, ed ho dovuto superare delle difficoltà per cercare di integrarmi e farmi voler bene, ma questo non cambia il fatto che noi immigrati tutt’ora veniamo visti male,
Lo straniero è visto come uno di troppo, un diverso. Viene discriminato.
Quando passeggi per le vie di Milano o qualsias’altra citta, quando entri in un negozio ti danno del tu e non del lei. Quando prendi l’autobus o il metro alcuni non vogliono sedere vicino a te, ma sicuramenti non si comportano tutti così, a meno che non indossi giacca e cravatta.
Quando cerchi un lavoro come contabile o ingegnere ti propongono le mansioni di operaio. E se fossi una donna la offrirebbero solo lavori come badante o colf, a parte anche che non abbiamo il diritto di votare, cmq io ce l’ho perchè ho la cittadinanza italiana, ma gli altri?
Ecco cosa vuol dire essere immigrato. Essere straniero significa convivere con tutti questi atti discriminatori. Una situazione che crea lontananza tra i cittadini e gli imigrati. Oggi, il gay è discriminato come il nero o l’ebreo o lo straniero. Una grande civiltà si misura da come tratta le sue minoranze.
Per fondare una società civile, credo che le persone debbano essere giudicate per il loro carattere e per le loro idee e non per il colore della pelle o per la loro appartenenza etnica o religiosa.
Il dovere della politica è rimediare a queste ingiustizie, promuovendo politiche di uguaglianza dei cittadini e di rispetto delle leggi. Credo che questi siano due elementi fondamentali. Chi offre accoglienza senza vigilare sulla sicurezza è buonista, Quando la politica non è in grado di soddisfare questi elementi diventa sterile. perchè l’Italia è una gran paese e merita molto di più, lItalia secondo me è un paese vergine che è stata violentata dai politici, l’Italia è un paese che produce gran cervelli che si trovano costretti di andare all’estero ed arrichirlo, per me la politica italiana sempre stata un disastro e ho la speranza che un domani la politica darà all’Italia quello che merita, io amo l’Italia e spero che un giorno diventi il paese più moderna e civilizzata al mondo.
per le prossime elezioni regionali sarebbe auspicabile che il partito UDC non si presentasse da solo ma di apparentasse prima del voto con la destra o la sinistra. Troppo bello scegliere al ballottagio di appoggiare il candidato con il 49,90 % che sia di destra o sinistra. Quello che ha fatto l’UDC alle ultime elezioni, spostando i consensi a sconda della convenienza politica e di “sedia” non dovrebbe appartenere ad un partito (UDC) che pensa di governare una nazione.
Così facendo i voti non si scsteranno più di tanto dal 5/6%, una miseria per contare!!!
Caro On.Casini, come tanti altri Italiani sono deluso da tutta questa politica che poi non è politica ed è meglio che non Vi esprimo tutto il ribrezzo che provo.Da Italiano vero,ho ammirato l’UDC per non aver votato il federalismo, anzi credo che sia l’unico partito che gli ha votato contro.
Vorrei condividere ,stare con Voi, votarVI e farVi votare, so che come pensionato conto poco,quindi anche le mie idee di certo non vengono prese in considerazione ..il punto è che vorrei la certezza che non farete alleanze con chi un giorno dice una cosa e il giorno dopo la smentisce,e con chi non vuole i tricolore,l’inno di Mameli,non aumenta le forze di Polizia vera legalità per difendere il cittadino ma è troppo lungo l’elenco meglio dire ecc..ecc..Inotre prima vogliono togliere il concordato con la Chiesa,e poi ci ripensano e vanno alla chetichella a fare visite ai Vescovi..Ma è normale tutto questo! Veramente ci vorrebbero le gabbie ma non salariali ma per metterci dentro tutti coloro che non amano la costituzione,la democrazia e soprattutto l’Italia unita.
Sento in giro la gente che si rimpiange i tempi dei Democristiani e dei comunisti….io sono uno di loro.La saluto e la ringrazio per lo spazio che ho trovato qui non sapendo dove altro scriverVi. Cordiali saluti Edoardo P.
Caro On. Casini,
alle ultime elezioni ho apprezzato molto la decisione dell’UDC di non voler far affogare il Partito in un grande abbraccio (fraterno?) del PDL.La vostra smarcatura da Berlusconi e’ stata risolutiva per dare a voi il voto,e il programma elettorale era quello piu’ trasparente e logico ! Ora , dopo mesi di governo Berlusconi e opposizione PD,voi siete il Partito che puo’ fare la differenza , costruendo un Grande Centro Voi potrete rimettere in carreggiata questo paese senza pero’ farvi trascinare a destra o a sinistra ,mantenendo inalterata la vostra identita!!Onesta’ Chiarezza e Moralita’.Ora ci sta governando il Pifferaio Magico ,e sappiamo tutti come finisce la favola!!
L’On Casini sta facendo ( finalmente) un grosso, coraggioso sforzo di autonomia politica. In un panorama di servi di partito. Ben venga. Occorre, secondo me, ancora un passo concreto di maturazione di “centro” senza tentazioni strabiche verso l’attuale destra (PDL)!! seguirò con molta attenzione!
Per abbattere Berlusconi c’è bisogno di Casini, per cui una parte del PD (me compreso) guardiamo con simpatia e interesse verso l’on. Casini.
Sono deluso, tuttavia, perchè non ha reagito a Porta a Porta all’offesa di Berlisconi rivolta a Rosy Bindi ?
Armando De Virgilio PAGANI (SA)
Carissimo On. Casini
vivo in Australia da ormai diversi anni e nonostante tutto seguo quotidianamente la tragedia quotidiana cha attanaglia l’Italia. Inutile negare che Lei ha un peso non indifferente nella poltica italiana, che l’elettorato sia di destra che di sinistra non puo` negare.Ora pur apprezzando il coraggio a tempo debito di prendere le distanze da Berlusconi, quello che non mi e` perfettamente chiaro e` la possibilita` di una nuova alleanza con il PDL, possibilita` che mi lascia stupita e sconcertata. Proprio il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo a riguardo, apparentemente rimandando una sua possibile decisione al termine del congresso del PD. Non sto qui a discutere sulle sue prossime mosse politiche ma vorrei che come rappresentante cristiano democratico e sottolineo cristiano, non ci si dimenticasse una cosa: che per quanto in questo mondo possiamo fare e disfare la legge terrena, ingannare il prossimo o truffare la societa` in cui viviamo facendoci scudo di leggi ad personam, verra` il giorno in cui chiamati a giudizio da Dio ( e mi permetto di menzionarlo in quanto presumo lei sia in credente) non ci saranno piu` scuse per nessuno ed ognuno di noi sara` responsabile dell’utilizzo dei propri talenti e allora si` sara` interessante vedere se il Signore, che legge nei cuori e nell’anima di ogni uomo, converra` con Berlusconi ed i suoi seguaci nel considerarlo l’uomo piu` perseguitato della storia degli ultimi 150 anni.
Buon lavoro
Cordiali saluti
Laura Whitfield
Egregio On. Casini,
risiedo da diversi anni in Germania, ma mi tengo “aggiornata” sulla situazione politica italiana.
Ieri sera ho visto la trasmissione Ballarò e devo confessarLe che mi ha fatto star male sentire parlare i due rappresentanti del nostro Governo, in quella maniera così insopportabile, oltrechè aggressiva.
Ormai sono del parere che questi personaggi pensino di aver a che fare solo con degli stupidi. Ma come si può pensare che tutti gli italiani siano così stupidi e ignoranti da credere a tutto quello che ci dicono, è una offesa per le persone intelligenti. Ho apprezzato molto la Sua osservazione in materia di politica estera, ha proprio ragione Lei, ma come si può pensare che la politica estera di Berlusconi sia qualcosa di cui vantarsi, gli Stati Uniti non hanno visto di buon occhio il suo incontro con Putin, così come non vedono di buon occhio i suoi rapporti di amicizia con Gheddafi, solo gli sciocchi possono credere alle serenate che i suoi “seguaci” ci costringono ad ascoltare.
Spero che le persone come Lei riescano a fare un “reset” e soprattutto pongano le fondamenta per una politica finalmente più pulita e che cerchi di fare gli interessi del popolo e non quelli propri.
Cordiali saluti
L.Birkenfeld
Caro Pier la sfida è iniziata ma non è solo politica,ma, prima di tutto progettuale e culturale, che miri a riporre la centralità della persona.
Cerchiamo di avere il coraggio di fare scelte difficili, ma vere.
La nuova Udc è un’occasione unica, non ripetibile in futuro, pratichiamola con forza, senza paure è la strada giusta. Un vestito nuovo, da usare subito però, senza aspettare che cambi la moda.
Non mi fido degli stilisti…….. ciao con affetto
Luca Scalabrin Venezia
Gentile on. Casini,
sono un militante UDC ,che ti segue con passione e voglia di fare.
L’uomo politico deve avere la forza e la coerenza per reagire a situaizoni di palese iniquita’, proponendo virtuosamente leggi degne di essere chiamate tali, approvate dal parlamento sovrano, se no’ la gente che vota non comprende,i passaggi poco chiari di possibili strategie politiche,si sente confusa.Fin adesso, HAI FATTO scelte difficili, coraggiose, ma devi proseguire sul cammino che tu stesso hai tracciato, precedentemente, adesso non devi indugiare,l’UDC,fa la differenza gia’ adesso, ,ma la differenza non puo’ essere solo questo,un colpo alla botte e uno al cerchio, ma deve essere l’idea di un partito della nazione, la strada giusta,che ci proietta aventi,che è poi l’ idea di un centro collettore, ma per farlo, occore chiarezza della vision futura,chiarezza con gli italiani,con le famiglie ,che hanno problemi seri,con gli imprenditori che hanno sudato per le loro aziende,oberati ormai da debiti,e mortificati dallo scudo fiscale,schiacciati tra il danno e la beffa,e non penso sia stato bello per loro,sapere che sono mancati i voti dell’ opposizione al senato durante le votazioni,con gli agricoltori schiacciati da una politica agricola ormai da rivedere, queste cose dobbiamo difendere, questi problemi dobbiamo risolvere, per migliorare la societa’ in cui viviamo, ad oltranza,con forza, impegnandoci come abbiamo sempre fatto, dando di piu’,occorrono idee,idee per migliorare la vita degli Italiani,da tradurre in buone leggi, c’e’ ne sarebbero eccome da sviluppare , dalle picocle cose alle grandi, la gente segue il coraggio la chiarezza e la lealta’ a valori e principi, ed è intelligente per capire, l’UDC ha sempre avuto idee nobili, esorto a continuare a svilupparne altre migliori,tutti insieme ,sviluppiamole ancora insieme ,e facciamo crescere la nostra Italia.
Amichevolmente un abbraccio a tutti gli amici UDC, e a chi ci legge.. G. Riggi.
Gentile on. Casini,
sono un militante UDC ,che ti segue con passione e voglia di fare.
L’uomo politico deve avere la forza e la coerenza per reagire a situaizoni di palese iniquita’, proponendo virtuosamente leggi degne di essere chiamate tali, approvate dal parlamento sovrano, se no’ la gente che vota non comprende,i passaggi poco chiari di possibili strategie politiche,si sente confusa.Fin adesso, HAI FATTO scelte difficili, coraggiose, ma devi proseguire sul cammino che tu stesso hai tracciato, precedentemente, adesso non devi indugiare,l’UDC,fa la differenza gia’ adesso, ,ma la differenza non puo’ essere solo questo,un colpo alla botte e uno al cerchio, ma deve essere l’idea di un partito della nazione, la strada giusta,che ci proietta aventi,che è poi l’ idea di un centro collettore, ma per farlo, occore chiarezza della vision futura,chiarezza con gli italiani,con le famiglie ,che hanno problemi seri,con gli imprenditori che hanno sudato per le loro aziende,oberati ormai da debiti,e mortificati dallo scudo fiscale,schiacciati tra il danno e la beffa,e non penso sia stato bello per loro,sapere che sono mancati i voti dell’ opposizione al senato durante le votazioni,con gli agricoltori schiacciati da una politica agricola ormai da rivedere, queste cose dobbiamo difendere, questi problemi dobbiamo risolvere, per migliorare la societa’ in cui viviamo, ad oltranza,con forza, impegnandoci come abbiamo sempre fatto, dando di piu’,occorrono idee,idee per migliorare la vita degli Italiani,da tradurre in buone leggi, c’e’ ne sarebbero eccome da sviluppare , dalle piccole cose alle grandi, la gente segue il coraggio la chiarezza e la lealta’ a valori e principi, ed è intelligente per capire, l’UDC ha sempre avuto idee nobili, esorto a continuare a svilupparne altre migliori,tutti insieme ,sviluppiamole ancora insieme ,e facciamo crescere la nostra Italia.
Amichevolmente un abbraccio a tutti gli amici UDC, e a chi ci legge.. G. Riggi.
Buonasera Presidente, buonasera anche a tutti quelli che leggono.
Mi scusi, ma sono rimasto scandalizzato di come un capo di stato estero abbia parlato di Gesù, di come abbia parlato di Cristo, ridicolizzandone il FATTO, dove per FATTO intendo qualche cosa che per noi cristiani è realmente accaduto !! E mi riferisco a Gheddafi. Io penso che sia ora che il governo sia dia una bella scossa e rimandi il dittatore a casa sua….e che Gheddafi vada a parlare con le hostess delle linee aeree libiche a casa sua.
Faccia sentire forte la sua voce Presidente.
La ringrazio
Stefano
Onorevole Casini,
spero che lei non dimentichi di rappresentare una fascia di italiani che e’ ormai convinta di non poter fare riferimento al PD e tanto meno all’IdV.
I comunisti hanno rovinato l’Italia… come possiamo pensare che la salvino?
Di Pietro poi fa il gioco personale almeno quanto Berlusconi.
Ci vuole forse cedere in blocco all’On. Rutelli?
O dovremo convincerci che non ci resta che Silvio?
Un italiano moderato, ma sempre di destra
sono un elettore delUDC
sono rimasto perplesso circa le notizia di stampa che ipotizzano una possibile alleanza con Di Pietro
Scusa lo sfogo ma ritengo che una ipotesi di questo genere potrà portare ad una perdita del 50% dei voti tra cui il mio.
un cordiale saluto
Santino Daiese
Egregio Presidente Casini,
come il Sig. Santino sono rimasto stupefatto e incredulo ad una eventuale alleanza con Di Pietro.
Se si attuasse questo folle progetto, oltre a deludere profondamente gran parte dell’elettorato centrista Lei, Presidente, incorrerebbe in una profonda incoerenza circa le Sue parole e pensieri sugli estremi che dirigono i grandi poli.
Mi auguro vivamente che si sia trattato di un terribile errore. Oggi la partita da giocare è al Centro e ci sono i presupposti… che lo Scudocrociato rimanga alto in questa politica! Saluti
Caro Pierferdinando,
anche io sono rimasto piuttosto perplesso dalla svolta “antiberlusconiana” delle ultime ore. Ho sempre puntato su di te e sull’UDC come espressione di un voto costruttivo e non demonizzatore, pronto al dialogo sebbene con alcune posizioni ferme.
Non vorrei che fosse iniziata una gara di visibilità con Rutelli…
Buongiorno presidente, sono un esponente UDC nel piccolo comune di Saonara (Padova).
Anch’io come gli amici Luca, Santino e Italia Moderata, sono rimasto colpito negativamente circa la sua dichiarazione sul fronte anti-elezioni che unirebbe l’UDC con PD e IDV.
Va benissimo fare opposizione responsabile come abbiamo fino a qui fatto e a ribadire che elezioni anticipate sarebbero un errore madornale, ma non dimentichiamo che fino a ieri abbiamo condannato Di Pietro ed il suo modo”sporco” di fare politica.
Sono sincero: mai e poi mai accetterei una simile situazione…mi troverei nella spiacevole condizione di abbandonare l’UDC per incoerenza tra il dire ed il fare.
Buona giornata e rimanismo in moltissimi in attesa di sue comunicati stampa o chiarimenti in merito perchè molti credono nel progetto Partito della Nazione, ma non con queste premesse
Ricordiamoci che ad evocare il voto per primo non é stato di certo Casini.
La risposta di Casini é stata forte, da persona autorevole che di certo non si vende l’anima.
Onorevole con tutto il rispetto ma si rende conto delle sue ultime affermazioni di allearsi con di pietro!Come vede ho scritto volutamente di pietro in minuscolo . ho sempre avuto rispetto per Lei ma come si suol dire è cascato sulla buccia di banana ,unaltra cosa che Le volevo dire che non condivido è il fatto che ogni qual volta che ci sono le elezioni Lei si schieri un po di li e un po di la io penso che lei sia una banderiola .La saluto è guardi che almeno Lei rientri nei suoi ideali che Ha avuto fino a qualche tempo
Colgo l’occasione per farti gli auguri di Buon Natale e felice anno nuovo,con la speranza che con il tuo
impegno si possa festeggiarlo in futuro più da Cattolici che FARISE! Ed ora una raccomandazione:non fate
accordi con il PD specialmente se dietro a loro c’è sinistra e liberta’Capisco che anche con i Berlusconiani
plagiati dal loro capo sara’ difficile e quindi io dico facciamo sin dalle prossime Regionali un patto con Rutelli e costruamo questa terza via:E’ urgente e il prossimo appuntamento elettorale potrebbe essere il trampolino di
lancio e on un predellino di auto!Ricorsiamoci che siamo di centro e qui e’ il nostro posto.Forza su questa strada
siamo con te in molti.Saluti Giancarlo Chelini membro del C.P.di Pisa
Caro Presidente,
la cronaca politica di queste ore racconta una realtà del suo Partito che stento a riconoscere savia e ben ponderata. Per le imminenti Regionali, difatti, sembra che Lei abbia deciso di scegliere tutti, eccettuata la Lega, per non scegliere nessuno. Ho oltre quaranta anni ed un tantino di esperienza per giudicare questa sua mossa, per lo meno azzardata. Certo, nell’ottica di una politica minata ad ogni passo da leggi ad personam, inciuci, campagne politiche e giudiziarie contro il nemico di turno, giusto sarebbe stato non muoversi da una linea politica che, sin qui, ha mostrato indubbia coerenza. Lei, probabilmente, avrà ritenuto questa ultima scelta una sorta di “via obbligata” ma, in verità, a me sembra una via comoda. Tipo un’autostrada che corre dritta verso il potere. Non deluda chi ha stima della Sua persona e spieghi con chiarezza i motivi di fondo dello strano percorso che ha intrapreso. Molti italiani, a destra, sinistra ed ovviamente al centro, attendono chiarezza prima di scegliere il Suo partito.
Lei dice che i suoi elettori La capiscono;io sono una sua elettrice ma non la capisco più.State tenendo un comportamento equivoco che risulta sfrontato ,opportunistico e che non ha nessuna giustificazione se non quella di condizionare ,sia a sinistra che a destra, la politica dei del PD e del PDL per ora nei consigli regionale e in futuro quella del partito al governo:Siate limpidi e chiari e non doppiogiochisti e forse qualcuno si ricrederà.
sono molto delusa. Perche’ non andate in tutte le regioni da soli? Avete pauta di contarvi. Un partito che si dichiara cristiano cattolico non puo’ andare per convenienza di qua e di là, noi elettori non siamo stipidi e quando Casini dice che gli elettori gli hanno chiesto di stare all’opposizione
deve anche dimostrare che opposizione vuol dire in questo caso, ne di qua ne di là.
Ci vuole chiarezza e coerenza anche tra di voi, perche’ non parlate mai di rinunciare a questo o a quello. On: Casini è ora di contare i suoi elettori. Delusa, sono molto delusa dall’udc, si prenda una posizione giusta e si vada avanti altrimenti siete destinati a diminuire sempre più.
La verità politica dove sta? è così complicato essere schietti, in un momento così favorevole della politica dope tutto è apparenza dove è d’obbligo la conquista della inutilità.
Abbiamo schiramenti oramia o al collasso ideologico, oppure si ha un’assoluta arroganza di condurre la vita politica a proprio uso. Ma quel 50% del popolo che non ha votato il PDL non ha diritti? Il sono sempre stato un uomo di sinistra. I miei nonni materni hanno lottato il fascismo.
Ora vedo in Lei una persona che potrebbe trasmettere un nuovo messaggio politico,e perchè la o anche una “verita” che sia più vicina alla consapevolezza della quotidianità della vita sociale e ai nostri valori di popolo italiano e che hanno creato il bello del nostro Paese sino a 15 anni fa però.
Sono stato forse troppo sintetico, ma vedo in Lei “forse” una persona a cui dare il mio voto.
Grazie per la pazienza
Enrico Mazzucchelli da Merate
il partito della Pdl in sardegna a illuso e deluso la meta dell’ elettori con le promesse non mantenuta dal berlusconi che crede che non abbiamo l’intelligenza x capire la sua politica illusori fatta di castelli di sabbia! forse xke lui é un pirla! ti chiedo di prendere in considerazione la sardegna…. xke l’isola ha bisogno di un grande politico come te!
Egregio dott Casini,
sono la madre disperata di una “bambocciona” laureta in lincue con 107, in possesso patentino europeo informatica, master in scrittura nuovi media e master regionale per beni culturali. tutto questo non è servito a nulla, non riesce a trovare uno straccio di lavoro, si deprime sempre pià, si sente fallita, anche come persona, poichè a30 anni non può farsi un progetto di vita, così ha deciso di lasciare libero il sui ragazzo. io sono credente praticante, ma forse sarebbe meglio una eliminazione di stato che una condanna ad un’ agonia lenta. Come può uno stato crescere se i vecchi devono mantenere i giovani, che non possono più volare. Troppa ingordigia da parte di pochi fa male. Spero in lei come forza per il cambiamemto, per un sistema più equo .
Scusi per lo sfogo, ma la politica è lontana dal mondo reale. Cordialmente saluto
maria pia barberis
Egregio Onorevole Pierferdinando Casini sono una ex iscritta alla DC sezione S.Lorenzo di Napoli (anni 80) e mi complimento molto per i suoi sforzi volti alla realizzazione di un forte partito di centro. Essendo cattolica praticante mi riconosco ogni giorno di più negli ideali del suo partito e ritengo urgente la nascita di un vero centro indipendente. Colgo, inoltre, l’occasione per inviarle le più sentite condoglianze per la perdita di suo suocero, editore del giornale per il quale da oltre 30 anni collabora, dalla Penisola Sorrentina, mio marito. A.G.
@ A.Guida
Gentile signora,
grazie per il suo appoggio.
Per quanto riguarda la notizia della scomparsa di Gaetano Caltagirone, la informiamo che non si tratta del suocero dell’onorevole Casini, bensì del cugino di suo suocero, che è Francesco Gaetano Caltagirone.
Cordiali saluti,
Redazione
siamo nella strada giusta Pier ti ho seguito al question time, non ponevi problemi davi anche soluzioni, insomma guardavi avanti.
Il messaggio però fa fatica a passare ai nostri cittadini specialmente in Veneto………La lega è un partito come qualsiasi altro, senza preconcetti, con i nostri valori, discutendo, magari qualche punto di convergenza ci può essere ciao luca
Caro Onorevole, da tempo abebo segnalato la situazione a Milano e provincia, senza mai ricevere un cortese cenno. Se Berusconi è al governo, certamente Tu ci hai messo del tuo….posso capire che ora le cose sono cambiate, ma è nella casa “nostra” UDC che si deve rimettere ordine. Ho lavorato con serietà e godo della stima degli elettori…, ma emarginato da un gruppo pseudo dirigente solo per accanite battaglie di potere. Caro Casini, è un vero peccato che le persone per bene siano emarginate…ci si dovrebbe chiedere il perchè: Benito Alberto Ruiu.
Da Avvnire del 27/08/2010
Politica: il realismo autentico è quello testimoniatoci dal Papa
Caro direttore, in questo periodo di confusione siamo tentati, o meglio portati, a estraniarci da ciò che avviene intorno a noi (politica, economia…). Avrei voglia anch’io, come tanti, di ‘chiamarmi fuori’. Ma la fortuna (o meglio la Grazia) di essere padre e quindi immerso negli interrogativi che la vita mia e della mia famiglia solleva, mi costringe ad affrontare la ‘sfida educativa’ a cui i nostri vescovi ci hanno richiamato. Di fronte al continuo emergere di ‘contraddizioni’ della politica, non posso non ‘prendere posizione’ davanti ai miei figli e ai loro coetanei. Il rischio degli eccessi nel giudicare è in agguato. Si rischia di farsi sopraffare da un moralismo giacobino che si lava la coscienza con condanne demagogiche, senza un giudizio che parta da una esperienza umana. Oppure si rischia di giustificare tutto come espressione del realismo della politica, come un’inevitabile deviazione verso il compromesso. Allora non si può che partire dalla propria storia, dalla propria ‘educazione’, appunto perché di questo si tratta. Da ormai attempato cinquantenne, col pudore di chi si sente un po’ fuori tempo, sono quasi costretto ad andare alla memoria di quando, giovane democristiano (spero si possa ancora dire), in un Comune della Bassa Milanese facevo politica, prima come consigliere comunale a vent’anni e poi come assessore ai Servizi sociali (quegli assessorati che nei piccoli paesi non vorrebbe nessuno, perché si ritengono solo grattacapi, ma sono al contrario una grande possibilità di ‘esperienze’ umane). Avevo venticinque anni, e mi trovavo ogni giorno a fare i conti con la realtà di centinaia di persone incontrate la sera negli uffici comunali, dopo una giornata di lavoro da impiegato in un’azienda privata. Una realtà che mi coinvolgeva e appassionava (a volte preoccupava); problemi veri che mi costringevano a rispondere e a volte a fare i conti con la mia impotenza, la mia piccolezza di fronte al reale. Era una politica fatta di passione, di lavoro, di approfondimento, di condivisione, di quella giusta dote di idealismo che le circostanze non facevano diventare utopismo.
Lo potevo fare solo perché sostenuto da un gruppo di amici che mi richiamava ogni giorno alla ragione di ciò che facevo e mi costringeva veramente a fare ‘esperienza’. Basta pensare che il massimo della remunerazione era una indennità (irrisoria) che versavo alla sezione del partito per pagare l’affitto dei locali; spesso dovevo attingere al mio stipendio per far fronte alle spese per l’attività politica. Si domanderà perché le racconto questo. Semplicemente perché non posso non fare memoria di questo per ‘giudicare’, in primo luogo per i miei figli, ciò che oggi accade e mi provoca. Dopo essere stato costretto per impegni professionali ad abbandonare la politica da giovane, oggi, con la stessa passione di quegli anni, mi viene con forza, di fronte al vuoto di ‘ragioni’ di alcuni politici di questa epoca, il desiderio di dire, con umiltà, ma con decisione: non è così che chi affronta la ‘fatica’ (‘missione’ forse è un po’ desueto, ahimè) della politica fa una vera ‘esperienza’, non è così che può reggere la sfida. Non posso non ricordare ciò che ad Assago nel 1987 don Giussani disse ad alcuni dirigenti della Dc: «Una cultura della responsabilità deve mantenere vivo quel desiderio originale dell’uomo da cui scaturiscono desideri e valori: il rapporto con l’infinito, che rende le persone soggetto vero e attivo della storia…». E ancora, «È quindi nell’impegno con questo primato di libera e creativa socialità di fronte al potere che si dimostra la forza e la durata della responsabilità personale». Non possiamo permettere che un cinismo travestito da ‘realismo politico’ privi i nostri figli della possibilità che la realtà porti con sé una speranza e li consegni al moralismo giacobino o al relativismo cinico. Oggi, con rinnovata passione, o meglio desiderio, vedo una formidabile possibilità, di fronte alla provocazione di questo tempo, per risalire dal fondo, non solo attraverso una testimonianza positiva ma facendomi provocare nella ricerca di quel «primato di libertà e creativa socialità» e provocando i nostri figli a una «decisione». In questo senso non trovo nulla più ‘realistico’ di quanto papa Benedetto XVI ci testimonia di fronte alle circostanze che la Chiesa sta affrontando. Lo dico innanzitutto per me: il punto da cui partire è quello in cui uno si trova ora.
Gaetano Rossi, Basiglio (Mi)
Da Avvenire del 29/07/2010
dibattito «I miei criteri di voto»
C aro direttore, di recente ho seguito un’intervista televisiva dell’onorevole Bersani devo dirle che pur avendo nelle ultime elezioni votato per il centro destra ho sempre avuto una certa stima per Bersani che considero una persona di indubbia preparazione e di grande onesta. In quella occasione ero in compagnia di mia moglie e dei miei figli quattro figli, che hanno raccolto i miei commenti. Uno dei figli mi ha chiesto la ragione per la quale, pur stimando Bersani, non votavo per lui. Questo interrogativo mi ha costretto ad andare al fondo della questione e a dare delle ragioni.
Non si può scantonare con i propri figli, non potevo fare a meno di rispondere e dare conto delle mie opinioni. Una domanda di un ragazzo di 17 anni che tra poco si domanderà chi dovrà votare non si può non rispondere o almeno tentare di rispondere. Ho avuto modo di cercare le domande e le risposte non solo alle ragioni per le quali non avrei votato Bersani ma anche a quelle per le quali pur avendo votato per il centrodestra in passato probabilmente non lo avrei più fatto. Ebbene le risposte paradossalmente sono state le stesse non voterò Bersani per le stesse ragioni per le quali forse non voterò più per Berlusconi. Non voterò Bersani perché almeno in linea di principio la sua concezione della famiglia (o meglio quella dell’area che rappresenta) è lontana dalla mia, è lontana dalla famiglia fondata sul matrimonio (civile o religioso non importa) che per sua natura si assume delle responsabilità educative e coniugali, altre forme di unione specialmente tra persone dello stesso sesso, pur meritando rispetto umano sono una cosa diversa che non può certo essere equiparata alla famiglia. Per la stessa ragione forse non voterò più Berlusconi, perché al di là delle enunciazioni e proclami non ha realizzato neanche una delle sue promesse in difesa della famiglia e in primo luogo il quoziente familiare. Non voterò Bersani in quanto la sua visione del concetto di sussidiarietà è assolutamente lontana da quella che la costituzione e la dottrina sociale della Chiesa hanno inteso e cioè la valorizzazione dei soggetti sociali in grado di rispondere autonomamente ai bisogni della società finanziandone i progetti e servizi in considerazione anche del beneficio economico derivante per lo Stato, ma intesa come mera supplenza di ciò che lo Stato non riesce o non vuole fare, sminuendo il valore dell’associazionismo e del non profit con conseguente impoverimento del Terzo Settore.
Per la stessa ragione forse non voterò più Berlusconi in quanto, pur tentando di inserire nei suoi programmi questi concetti, non ha fatto un solo passo per realizzarli.
Non voterò Bersani perché sulla libertà di educazione ha assecondando una posizione ideologica vetero comunista secondo la quale chi vuole scegliere la migliore educazione e istruzione per il propri figli se la deve pagare danneggiando così non i ricchi, che sono già in grado di pagarsela , ma i ceti medi e popolari, che di questa libertà non possono beneficiare.
Questa è una evidente posizione ideologica in quanto non giustificata neanche da una valutazione meramente economica. Non voterò forse più Berlusconi proprio in quanto di questa questione si è riempito la bocca in campagna elettorale e di fatto non ha neppure preso in considerazione la possibilità di una politica che favorisse una vera libertà di educazione per tutti. Non voterò Bersani in quanto sulla questione fiscale non ha mai preso in considerazioni la possibilità che gli sgravi fiscali tenessero conto delle famiglie numerose e monoreddito, ma ha sempre assecondato una politica che esclude ideologicamente la famiglia nella valutazione delle politiche fiscali. Non voterò forse più Berlusconi in quanto il suo concetto di defiscalizzazione ha di fatto agevolato coloro i quali negli anni hanno fatto pratica di elusione quando non di vera e propria evasione fiscale confidando nelle politiche dei condoni. Le assicuro che comunque voterò con la speranza di poter votare potendo ‘preferire’ le persone che di questi principi siano veri portatori. Vorrei poter dire ai miei figli che è ancora possibile poter scegliere di votare per coloro i quali difendono la possibilità per i cattolici di promuovere la dottrina sociale della Chiesa.
Gaetano Rossi, Basiglio (Mi)
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