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Commenti

  1. Caro Presidente,dopo tanti anni di voto a sinistra,ho assistito,sbigottito,alla frana di idee,alla mancanza di fantasia politica,alla pretesa quasi maniacale di essere sempre dalla parte della ragione,del PD.
    Ed allo stesso tempo,mi sono sempre più trovato in
    sintonia con la linea del Suo partito che,in questi
    ultimi tempi in modo particolare,é stato l’unico a
    non imbarbarirsi con il gossip che tutti conosciamo.Vivo e lavoro a Terni,città dove si vive
    ancora a misura d’uomo,e dove lo sfascio delle giunte di centro-sinistra é sotto gli occhi di tutti.Per le prossime elezioni ero deciso a votare
    per l’UDC,ma quando ho visto sulle vostre liste il giovane Savoia,mio malgrado ho fatto marcia indietro.E Cesa ha dovuto faticare non poco per sdo
    ganare questa persona.Mi chiedo il perché di questa vostra scelta!La mancanza del mio voto non inciderà sull’andamento politico dell’UDC,ma provo
    molta amarezza.La ringrazio per questo spazio e Le
    auguro ogni fortuna(politica,naturalmente).


  2. il mio pieno contributo all’UDC
    anche se a delle domande specifiche sulla situazione politica nella mia città non ha mai risposto
    comunque sono sempre stato e lo sarò per sempre
    DEMOCRISTIANO


  3. Preferirei non si andasse a sinistra
    Carla


  4. delusa nell’apprendere dai quotidiani dei vostri apparentamenti con la sinistra per i ballottaggi,vi comunico che non seguiro’ le vostre direttive,mi spiace perchè mai e poi mai avrei immaginato un vostro rapporto con il PD ex DS ex PDS ex partito comunista italiano…..delusa profondamente delusa


  5. Mi piacerebbe capire dov’è la coerenza quando ci si apparenta col PD e tutta la sinistra. Avrei potuto sopportare se fosse stato solo col PD e senza la sinistra. Così come è inaccettabile l’alleanza col PDL in presenza della Lega. Per questa ragione questa volta ho votato Io Sud ed Adriana Poli Bortone. “Meglio soli che male accompagnati”


  6. Dò con piacere la mia disponibilità a costruire una rete che avvicini le singole realtà locali al “centro”, con l’auspcio che da questo l’UDC tragga proposte concrete e efficaci per i cittadini. Un caro saluto,
    Serena Frediani
    Vice Coordinatrice UDC Pari Opportunità Prov. di Lucca


  7. perchè nessuno affronta il problema dei crediti, molte aziende sono in crisi non x mancanza di lavoro ma x mancanza di incassi. In Italia i crediti non sono tutelati. Perchè i giudici non rispettano i tempi per l’emissione dei decreti, perchè permettiamo alle persone che non pagano di chiudere e riaprire l’attività sotto altri nomi.
    Ringraziando per l’attenzione che darete alla presente. porgo cordiali saluti.
    Grazia


  8. L’Art 53 della Costituzione afferma che ognuno deve concorrere alla spesa pubblica secondo la propria capacità contributiva ed è evidente che, a parità di reddito, un padre con tre figli ha minore capacità contributiva di chi non ne ha. Un fisco più giusto e più equo è un dovere a cui non vogliamo e non possiamo sottrarci e su questa nostra proposta chiediamo la tua firma. Questa frase mi è piaciuta moltissimo,peccato ,solo che leggendola,mi sono arrabbiata ancora di più. Perché vi chiederete? Noi famiglie vedove i non esistiamo .L’introduzione del quoziente familiare a quello che ho letto alle famiglie vedove non porterà nessun beneficio,anzi per noi aumenteranno ancora di più le tasse perché i nostri figli ricevendo la loro quota pensione che supera il limite di 2840 euro (percepiscono 2890 euro) non essendo quindi figli a carico per lo Stato io sarò considerata una ricca single .Già oggi noi vedovi/e che lavoriamo quando presentiamo il 730 cumuliamo i due redditi è dobbiamo pagare in media tra irpef in più che dobbiamo e acconto sui 4000 euro in comode rate . ( I miei figli essendo in capienti non scaricano né spese mediche , ne tasse universitarie )Naturalmente le tasse universitarie si pagano in base all’ISEE in cui si debbono far confluire il mio reddito e i redditi dei miei tre figli e quindi io pago per i primi 2 figli iscritti all’Università la tassa dovuta a chi risulta nell’ultima fascia di reddito. La pensione di reversibilità che riceviamo io e i miei tre figli non è un regalo che mi fa lo stato,mio marito ha versato ben 35 anni di contributi. Ma quando penso quanto pago di tasse in più rispetto alle altre famiglie, in cui a sostenere il peso dell’educazione dei figli si è in 2 ,mi viene la voglia di rinunciare .Se le famiglie bi parentali sono ridotte sull’orlo della povertà noi famiglie vedove lo sfioriamo dal momento che è venuto a mancare l’altro coniuge .Dov’è l’equità sociale? Eppure l’articolo 4 comma f de “La Carta dei diritti della famiglia” recita: «Gli orfani o i fanciulli privi dell’assistenza dei loro genitori o tutori devono ricevere particolare protezione da parte della società…» e ancora l’art. 9 comma b: «Le famiglie hanno diritto a misure nell’ambito sociale che tengano conto dei loro bisogni, specialmente nel caso di morte prematura di uno o di entrambi i genitori, di abbandono di uno dei coniugi, di incidente, di malattia o di invalidità, nel caso di disoccupazione, e ogni qualvolta la famiglia abbia da sostenere oneri straordinari a favore dei suoi membri per ragioni di anzianità, di handicap fisici o mentali o dell’educazione dei figli». Ma di queste famiglie non si parla, non ci si cura, non ci si preoccupa, insomma non fanno notizia, anche perché della morte e delle sue conseguenze è meglio non parlarne! Scusate il mio sfogo ma vorrei che l’on. Casini così disponibile in una politica a favore delle famiglie ,venga a conoscenza di questa tipologia di famiglia (vedova) i cui membri sono cittadini di serie C.
    Maria


  9. Onorevole Pier Ferdinando Casini, ho pensato di inviarle una mia riflessione sulle continue riforme pensionistiche, per sentire se possibile la sua opinione, dato che mi ha colpito favorevolmente il suo modo di pensare e di esprimersi. Premetto che sono un lavoratore cosiddetto precoce,(ho iniziato a lavorare in regola a 16 anni presso una catena di montaggio,ma non in regola con i contributi ho lavorato anche prima). Ora ho 50 anni, ed oltre ad essere stanco, sono anche amareggiato perchè vedo spostare in continuazione il mio traguardo pensionistico, mi sembra di essere uno che corre stringendo i denti, con 100 Kg sulle spalle, verso il traguardo,ma quando è quasi raggiunto qualche buon tempone si diverte ad allontanarlo. Viene voglia di mollare a terra il peso, sedersi ai margini della strada e mandare tutti a quel paese…. Vorrei chiedere ai nostri politici in particolare a quelli addetti alla pianificazione del welfare, ed alle diverse rappresentanze sindacali, se hanno tenuto conto del fatto che, con la nuova riforma delle pensioni, quando la stessa arriverà a regime, la pubblica amministrazione e le aziende si troveranno con una marea di dipendenti cosiddetti anziani e poiché non si potrà assumere se questi non se ne andranno, non pensano che potrà esserci un disservizio per i cittadini, i grandi manager, i funzionari dirigenti e gli amministratori stessi che avranno a disposizione personale vecchio e magari dopo tanti anni anche demotivato? Certo gli ultra cinquantenni non sono aitanti come un ventenne o un trentenne o anche un quarantenne. Non pensano che sarebbero bastati i 35 anni di servizio lavorati seriamente per concedere il meritato riposo ad un lavoratore? Non credono che sarebbe necessario svecchiare la Pubblica Amministrazione? Come pensano di ovviare all’inconveniente rappresentato dai naturali acciacchi fisici che eventualmente dovessero presentarsi a causa dell’età? Ed ancora: non potrebbe essere che, sempre a causa dell’invecchiamento del personale in servizio, si andrà in contro tendenza ed invece del calo delle assenze per malattia, vi sia un aumento fisiologico delle stesse? Questo ovviamente riferito a tutti i lavoratori, sia del pubblico che del privato. Per un lavoratore pubblico e non, che ad una certa età non sarà più aitante come in gioventù,e quindi meno redditizio dal punto di vista fisico, sono previsti cambi di mansione o incarichi meno gravosi? Non trovano ci sia incoerenza e totale contraddizione tra il pretendere un fisico scattante (non parlo solo di poliziotti) o comunque molto attivo e redditizio sul lavoro, e nello stesso tempo ritardare sempre più l’accesso alla pensione? Purtroppo le lancette dell’orologio della vita non vanno a ritroso, per quanto i Ministri di turno si possano affannare per farlo. Oltretutto questa tecnica renderà molto difficile e difficoltoso l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, per cui si avranno giovanotti nel pieno delle forze che si troveranno per strada senza un occupazione, impossibilitati quindi a crearsi una famiglia o comunque un avvenire, mentre i loro padri ricurvi e stentati saranno ancora dopo tanti anni legati al mondo del lavoro, con l’inconveniente aggiunto inoltre, di una più precaria sicurezza nelle mansioni svolte, dato che i cinquantenni ed oltre, non hanno certo i riflessi dei lavoratori più giovani, e quindi più soggetti ad infortuni. Siamo veramente stanchi fisicamente ed intellettualmente, dopo una vita di sacrifici. Vi chiediamo fermamente come cittadini elettori ( che hanno il diritto in quanto tali di essere presi in considerazione dato che, come dicono sempre tanti politici, il popolo è sovrano) di non continuare a prendervi gioco di noi spostandoci in continuazione il traguardo pensionistico, (35 anni non erano pochi!! e volete continuare ad aumentarli!!) anche perché non vogliamo arrivare al punto di non essere più in grado di rendere come in gioventù: vorremmo fermarci prima!! Ne abbiamo il diritto, come hanno avuto tutti i lavoratori nati prima di noi, abbiamo la stessa dignità e vorremmo essere trattati allo stesso modo!!. Sarebbe un’umiliazione per noi, dopo una integerrima vita di lavoro, essere costretti a subire del lavativo o del fannullone perché non più operosi come nel passato; legati ai naturali cedimenti del fisico che invecchia e che ha dato tanto fin da adolescente. Quanto meno dobbiamo avere la possibilità, avendone la necessità, di ritirarci dal lavoro percependo una pensione proporzionata agli anni di lavoro prestati! Credo che le organizzazioni sindacali dovrebbero opporsi a queste continue riforme, sostenendo quello che alcuni politici, attraverso note trasmissioni televisive, hanno suggerito come soluzione del problema alla mancanza di fondi e cioè l’ azzeramento dei privilegi scandalosi di cui godono diverse categorie, ad esempio: pensioni e stipendi d’oro, riconoscimenti pensionistici dopo soli 5 anni di legislatura, frodi finanziarie, paradisi ed evasioni fiscali ecc.; così facendo si verrebbe a creare un sistema più giusto ed equilibrato, si potrebbe accedere alla pensione tutti un po’ prima ed il carico di mantenimento del sistema previdenziale sarebbe suddiviso in modo più equo. Purtroppo non si capisce il perché… ma quella via non la si vuole percorrere. Un’altra cosa che non capisco, è che anche la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia chieda di ritardare l’uscita dal lavoro quando specialmente nel privato il datore di lavoro vuole personale efficiente e forte anche fisicamente, per cui credo che gli industriali che la Marcegaglia rappresenta non siano poi così contenti delle sue affermazioni; cosa se ne faranno le aziende private (ed attualmente anche la Pubblica Amministrazione), di persone che non renderanno più come in gioventù? Spero non pensino di licenziarli una volta che non saranno più in grado di assolvere al meglio i loro compiti…… oppure è proprio questo che vogliono fare? Sarebbe un disastro sociale che provocherebbe una rivoluzione civile!
    Ma allora qual’é il vero obiettivo delle affermazioni della presidente Marcegaglia??!?!
    E gli incentivi che un anziano non riuscirà a percepire proprio per i motivi sopra esposti? Infatti essendo meno redditizio, più passano gli anni meno un lavoratore potrà guadagnare di produttività, sia nel pubblico che nel privato, oltre naturalmente a diventare malvisto da dirigenti e colleghi. Aggiungo un pensiero anche per i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare quasi bambini, (15/16 anni), e tutti sappiamo che a quell’età non si svolgevano lavori di concetto, per cui sono doppiamente stanchi, dato che invece di vivere la loro adolescenza come tutti gli altri, erano già al lavoro in fabbrica o altro, contribuendo all’espandersi economico della nazione, ed alla fine avranno più anni di lavoro sulle spalle rispetto chi ha iniziato a lavorare dopo. Purtroppo da quello che si vede negli spot televisivi, tutti si oppongono giustamente al lavoro minorile, ma negli altri stati e continenti….!! Per loro andrebbe prevista un’agevolazione come anche per i lavori usuranti. Non credo che tutti questi aspetti siano sfuggiti ai nostri Ministri e sarei contento di sapere cosa ne pensano sia loro che le diverse Organizzazioni Sindacali. Mi rendo conto che gli interrogativi nel presente commento sono tanti, ma purtroppo nessuno di essi ha una risposta ufficiale. Concludo aggiungendo un messaggio importante per coloro che chiedono continuamente l’innalzamento dell’età pensionabile: “cari politici, non siamo animali da soma, siamo uomini!! e dopo una vita di lavoro e fatiche uomini stanchi”!!
    Le chiedo scusa per lo sfogo, ma il suo parlare mi è sembrato quello di un vecchio amico che mi ha portato ad esternare queste mie considerazioni.
    Grazie per l’attenzione e buon lavoro.
    Cordiali saluti
    Moreno


  10. Egr.On.Presidente,
    Lei è l’Esponente politico,che piu’ si batte per l’aiuto alla famiglia.Vorrei chiederLe perche’,fra le varie Sue lodevoli proposte,non emerge mai quella di favorire il part-time per le donne.
    Le assicuro,Presidente,che molte donne rincorrono questo desiderio e speranza per poter dedicarsi molto di piu’ alle loro famiglie.
    Secondo me,il part-time,per molte donne,sarebbe piu’ gradito che un aumento di stipendio e,in molti casi,piu’ vantaggioso per l’economia della famiglia e per l’occupazione in generale,senza trascurare l’enorme vantaggio per l’educazione dei figli,di cui tutti abbiamo bisogno per una futura societa’ migliore.
    Grazie e cordiali saluti


  11. @Claudio Bollini

    Gentile signor Bollini,
    trova le proposte dell’Udc per la famiglia in questo documento.

    In particolare, a pagina 9, può leggere come tra le proposte ci sia quella di prevedere incentivi alle imprese che sperimentano orari flessibili legati ad esigenze familiari, contratti a tempo parziale e lavori a distanza.

    Cordiali saluti,
    Redazione


  12. Egregio Onorevole, vorrei innanzitutto dirLe che ho personalmente piena fiducia nel suo operato .
    Tra non molto incontrerà il Presidente del Consiglio per alcuni incontri politici. Onorevole non dimentichi il meridione, dove esistono innumerevoli problemi di lavoro e lavoro nero.
    Grazie di aver ascoltato questa voce.
    Buon lavoro


  13. Sono una convinta sostenitrice dell’UDC e condivido pienamente l’azione politica di Pier Ferdinando Casini al quale auguro forza e coraggio per portare avanti la sua nobile idea di un’Italia piu’ pacifica e giusta per toglierci dall’imbarazzante situazione politica attuale che rende ridicolo il nostro caro Paese agli occhi del mondo. Vai avanti per la tua strada, caro CASINI, senza guardare a destra o a sinistra, lottando per i valori che stanno a cuore a moltissimi Italiani.


  14. organizziamo ad Agrigento la 1^ conferenza del Sud sull’emigrazione?Si all’accoclienza no ai respingimenti.
    Perchè Agrigento? Perchè è la provincia di lampedusa e perchè il co patrono della città è San Calogero.
    San calogero – nero tunisino venuto dal mare e sbarcato in Sicilia, da noi fatto Santo -, bisogna ricordare che non essendo italiano, se, per reincarnazione, dovesse ritornare, oggi verrebbe classificato extra comunitario e subirebbe la legge del Governo Berlusconi, Bossi, Maroni, dal momento che arriverebbe, senza diritto di soggiorno.
    Ovviamente disponibile a fornire apporto organizztivo


  15. All’attenzione dell’On.Pierferdinando Casini.
    Le scrivo per complimentarmi con lei per il discorso fatto a Chianciano Terme durante gli Stati Generali,e per l’impegno che sta svolgendo in politica per tutti noi.Ho avuto l’onore insieme ad alcune militanti di comparire in una foto nel giornale l’Espresso del 24 di settembre, scattata durante la chiusura della campagna delle europee alle terme di Caracalla.Noi in quella foto sventoliamo le bandire con forza ed emozione. Quella forza e quell’emozione ci viene quando abbiamo l’onore di stare vicino ad una grande persona e ad un grande partito. Grazie di cuore a lei presidente e a tutta l’Udc, e in particolare all’On. Luciano Ciocchetti e a colui che mi ha dato la possibilità di avvicinarmi all’UDC Angelo Valeriani.

    Filippo Pompei


  16. Sono un elettore del P.d., ho sempre avuto nei confronti dell’Onorevole Casini stima per il suo modo di comportarsi nel mondo della politica. Sono per questo meravigliato dal comportamento dell’ON. Casini nella serata di “Porta a Porta” nella quale Il Presidente del Consiglio Offendeva L’On. Bindi. Mi aspettavo Dall’On. Casini almeno una difesa d’ufficio per una collega offesa in modo cosi volgare. Non vorrei che fosse per l’avvicinarsi delle elezioni Regionali nelle quali l’On. Casini cerca in tutti i modi accordi con il Pdl. Dalle lettere che riceve si evince che il suo elettorato non vuole accordi accordi con il Pd. di questo sono dispiaciuto perchè sono convinto che l’Udc perda una grossa opportunità. Cordiali saluti Fortunato Molinaroli


  17. Caro on. Casini,
    sono una ragazza romagnola e da poco mi sto interessando di politica. La politica in Italia purtroppo è spesso considerata come una perdita di tempo, un modo facile per fare soldi e per perseguire i propri scopi personali. Io non sono prevenuta nei confronti della classe dirigente anche perchè ritengo che la politica, se svolta con passione e cognizione di causa, è una cosa nobile: si dovrebbe pensare ai problemi che affliggono i cittadini e migliorare le condizioni di vita di questi ultimi.
    Purtroppo ultimamente ci si è preoccupati eccessivamente della vita privata di Berlusconi dimenticando le questioni che piegano il nostro Paese. Io credo che la sinistra si appigli al gossip perchè non riesce a costituire una alternativa vera a Silvio Berlusconi. Attualmente l’unico partito in grado di farlo è proprio l’UDC. Sì, è un partito di minoranza, ma se questo significa possedere idee coerenti ed omogenee ma plurali allora io sono orgogliosa di stare dalla parte dell’Unione di Centro.
    spero che continuiate sulla strada dell’autonomia politica e della completa libertà di idee…perchè questo significa democrazia.
    Grazie per difendere i veri valori e la nostra identità senza pregiudizi ideologici o discriminazioni di pensiero.
    continuate così e i risultati arriveranno!!
    cordiali saluti dalla Romagna!!!!


  18. Mi associo alle considerazioni di Giulia del 14/10/2009.
    E’ ancora presto per prendere decisioni con chi allearsi, infatti sia nel PD sia nel PDL stanno emergendo forti tensioni per cui è opportuno mantenere la nostra “riconquistata” autonomia.

    Un ordiale saluto, Giorgio


  19. Caro Casini,
    d’accordissimo con te che il DDL sulla giustizia è una porcheria, ma poi affermi che la cosa migliore, allora, per non bloccare le necessarie riforme in ambito giudiziario, sia dare a brlusconi l’immunità.
    Non ritieni che la cosa migliore, nonchè più giusta, sia invece che lui, come tutti gli altri cittadini qual’ora chiamati, si sottoponga a giudizio? In teoria, se veramente ha la coscienza tranquilla, dovrebbe anzi essere lieto di poterlo dimostrare.
    O intendi forse dire che lui ha la coscienza tranquilla semplicemente perchè non ha nessuna coscienza? E l’immunità che gli daresti, è solo per il periodo del suo mandato oppure per sempre? Perchè sono sicuro che tutti i cittadini onesti siano d’accordo con me nel dire che, o prima o poi, chi compie reati deve essere giudicato e, nel caso, condannato. A me sembra che berlusconi, più che ad una immunità parlamentare, tenga a far decadere completamente i giudizi a suo carico.
    Sei così sicuro che gli attuali casi giudiziari siano gli unici che lui teme? Garantiresti personalmente che non ha altro sulla coscienza? Ed, infine, perchè ritieni che a differenza del resto degli Italiani lui può non affrontare un processo in cui è chiamato a rispondere dei suoi atti? Ti dispiacerebbe, almeno tu, mostrarti corretto, ma sopratutto coerente, verso quel popolo che deve subire la vergognosa arroganza di quel personaggio, ma che sembriamo ormai fare parte di un’altra casta?


  20. vi scrivo dalla provincia di taranto, ammiro moltissimo il vostro modo DI PENSARE e agire,non volevo piu’ andare a votare da quando hanno cancellato il sacrosanto diritto di esprimere la preferenza.Lei mi ha fatto rinvenire la voglia di combattere per i piu’ elementari diritti di ognuno di noi.SPERO DI NON DELUDERMI.


  21. Io non riesco più a seguirLa;non vada a sinistra onorevole,non si apparenti ne linguaggio a Bindi e Di pietro,pazienti e attenda il suo momento che potrebbe venire se non scoraggiasse il suo elettorato che , come sa.ptrebbe risentirsi per qualunque suo scivolone.La prego sia politicamente corretto e non spari sul pianista che ha tirato fuor Lei dall’anonimato e noi dalla macchina da guerra gioiosa(si fa per dire) di Occhetto:Non si faccia superare da Bersani e da da Massimo D’Alema.


  22. n.caro,sono membro del comitato provinciale di Pisa e proprio ieri sera 14/1/2010 abbiamo avuto Comitato.Se sulle come spero vorrai tenere in considerazione il pensiero degli iscritti,sappi che qui a Pisa come vedo da tante altre parti prima di allearsi,anche se solo sulle persone,con il PD ci penserei mmille volte e non ne farei di niente.Come si puo’pensare di avere condivisioni di idee con persone che pur proveniendo dalla ex DC ha tradito i fondamentali ideali cristiani andando con sostenitori dei DICO o cose del genere,Con Berlusconi no ma nemmeno con Bersani e compagni.a le fuori uscite deli ultimi Carra e Lusetti non dicono niente?Ricordiamoci che i notri consensi sono aumentati quando siamo andati da soli.Senza potere immediato,ma buone basi per il futuro.Sei giovane puoi avere possibilita’ di governare,ma con grande coerenza e dignita’ politica.Ora poi c’è la sponda di Rutelli e con la Costituente di Centro pensiamo possa eddere un valido interlocutore.Avanti quindi ma con la nostra dignità ed i nostri ideali!ciao e BUON lavoro.


  23. Forse il Giornale ce l’ha con noi, magari anche la Lega e il PDL e il PD, forse per essere troppo al centro rischiamo di non capirci e di non farci capire più;di certo non mi piace essere preso (dopo tanti anni di politica attiva) in giro e di sentirmi dire:stamattina con chi state? La lega che sa cavalcare gli umori c’ha già sparato addosso, Berlusconi pure, perciò come giustifico un accordo con questi due? Del PD non ci piacciono le scelte…….non ci resta che andare da soli, anche per vedere -l’effetto che fà- ma diciamolo chiaramente e facciamolo. La politica dei due forni lasciamola perdere; davvero!!


  24. Non condivido la polemica col movimento di CL. In questi giorni la sinistra ed i radicali stanno combattendo una guerra contro di loro e contro la persona di Formigoni. Cl è un movimento ecclesiale riconosciuto dalla Chiesa. Esso negli anni ‘70 ha arginato l’espansione culturale comunista, e ancor oggi attraverso iniziative come il Meeting di Rimini propone una linea culturale. Non vedo , dopo le dichiarazioni del Card. Bagnasco su una nuova stagione per i cattolici in politica, l’utilità di una frattura con Cl. Cerchiamo di far campagna elettorele su un nostro programma e non contro altri. Buon lavoro!


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