Tutti i post della categoria: Chianciano2010

A Chianciano ci si interroga su tv, internet ed una informazione che non informa

postato il 9 Settembre 2010

E’ appena finito un interessantissimo laboratorio, “Comunicazione politica”, che ci ha dato l’opportunità per riflettere su un tema fondamentale in Italia: l’informazione, il cosiddetto “Quarto Potere”(usando una citazione cinematografica). Eppure, quello che è stato chiamato potere, dovrebbe essere piuttosto un servizio, come ha suggerito Roberto Natale, presidente della federazione nazionale Stampa Italiana. L’informazione dovrebbe definirsi uno strumento nelle mani dei cittadini, ma finisce per diventare uno strumento nelle mani di alcuni potentati, convinti di avere il diritto di modellarla a proprio piacimento.

E quanto importante sia l’informazione nella vita sociale dei cittadini italiani è sotto gli occhi di tutti. Questa è una delle (numerose) anomalie italiane: viviamo in un Paese in cui vi è un monopolismo informativo, che rischia di rendere nullo il senso stesso dell’informazione, soprattutto pubblica.

Siamo ormai abituati a vedere un giornalismo assoggettato al miglior offerente, capace di dare più peso alle beghe interne della maggioranza, piuttosto che alla morte di un sindaco onesto e capace, Angelo Vassallo, che aveva avuto il coraggio di battersi contro la malavita organizzata. Ciò che mi lascia perplessa, è che questa sia la normale routine del nostro amato bel Paese.

Non si può, non vogliamo rimanere fermi ad osservare una stampa statica e sottomessa, che preferisce un ottimismo di facciata, che non vuole parlare di problemi per non tediare i lettori, che finge che tutto vada bene, piuttosto che raccontare l’evidenza: le difficoltà che gli italiani si trovano ad affrontare ogni giorno.

Il web, allora, può diventare un mezzo per riformare l’informazione. Internet può essere lo strumento per dare voce a chi non ne ha, ai loro veri problemi. “L’informazione come servizio, che possa ascoltare gli invisibili, per sviluppare una cittadinanza consapevole”, come ha proposto il professor Andrea Monda, autorevole giornalista dell’ “Avvenire” e dell’ “Osservatore Romano”.

Dunque, sfruttiamo quest’opportunità, le nostre capacità, rendiamoci strumento per la cittadinanza, così da riaccendere quella curiosità critica, quella fiamma necessaria per far risplendere il nostro futuro.

“Riceviamo e pubblichiamo” di Marta Romano

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Il perché di un laboratorio delle Idee

postato il 9 Settembre 2010

Ferdinando Adornato, coordinatore della Costituente di Centro, ci spiega il perché di un laboratorio delle idee a Chianciano: un Partito veramente nuovo va costruito recependo gli input e le energie migliori dal basso.

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Giovani e politica: come si costruisce un ponte sul Futuro?

postato il 9 Settembre 2010

Come possono i giovani contribuire efficacemente alla nascita del nuovo Partito? Costruire un “Ponte sul Futuro” è solo un’utopia? Ne abbiamo parlato con Gianpiero Zinzi, coordinatore nazionale Giovani Udc.

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Chianciano, la scuola di formazione

postato il 9 Settembre 2010

In attesa del 1° Laboratorio delle idee il partito si concentra sulla formazione dei propri giovani, ma questi… cosa pensano? Ne abbiamo intervistato uno.

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Chianciano, videopresentazione del 1° Laboratorio delle idee

postato il 9 Settembre 2010

In diretta da Chianciano, seguiremo tutti gli sviluppi della manifestazione. Aggiorneremo il siti di EstremoCentro, quello di Pier Ferdinando Casini, con le nostre emozioni e i nostri pensieri. Vivremo Chianciano e respireremo l’aria di cambiamento a pieni polmoni, provando a catturare le sensazioni di tutti i partecipanti al Laboratorio delle idee, il tutto per mettervelo a disposizione e farvi sentire, anche da casa, qui con noi.

A voi una presentazione della kermesse e degli spazi che la ospiteranno, buona visione!

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Antonio De Poli ci racconta cosa succede in Veneto

postato il 9 Settembre 2010

L’on.le De Poli ci racconta i primi sei mesi di Governo leghista in Veneto, un Partito, la Lega, che si conferma di lotta e di Governo.

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Chianciano, vi aspetto!

postato il 8 Settembre 2010

Il primo “Laboratorio delle idee” è alle porte. Sarà un’occasione di confronto in nome di una responsabilità nazionale che  deve continuare a contraddistinguere la nostra azione politica.

Parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, giuristi, imprenditori, politici. Ma mi auguro che i veri protagonisti di Chianciano siate voi partecipanti.

Il programma sarà davvero ricchissimo. Sabato mattina  un appuntamento a cui tengo molto, l’incontro aperto EstremoCentroCamp “Per una politica migliore anche attraverso il contributo dei media digitali” (al quale è già possibile iscriversi). La rete ha in sé un enorme valore di libertà, accorcia le distanze, sempre, anche in politica. Per questo ho voluto arricchire il nostro laboratorio con un momento di dialogo fra blogger, parlamentari Udc e tutti coloro che ci seguono in rete.

Collegandovi al mio blog potrete aggiornarvi minuto per minuto sugli eventi di Chianciano: una diretta video permetterà di seguire, da venerdì a domenica, tutti i lavori, mentre la redazione proporrà nuovi post e video interviste, oltre ad un servizio di live-twitting.

Il Partito della Nazione lo costruiamo assieme. Vi aspetto!

Pier Ferdinando

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Chianciano 10-12 settembre, un laboratorio delle idee

postato il 7 Settembre 2010

Stati Generali dell'UDC di BosphoreionIl primo laboratorio delle Idee organizzato dall’Udc che si terrà a Chianciano dal 10 al 12 settembre è ormai alle porte. Qualche settimana fa, proprio su questo sito, scrissi che l’Estate che abbiamo vissuto è stata l’Estate dei “Moderati”, di un vasto e composito schieramento di uomini decisi a cambiare lo stato delle cose: uomini liberi, forti delle proprie idee e decisi a cambiare una situazione politica che appare sempre più ingessata.

L’UDC si incontrerà per fare il punto della situazione, lo farà nella stessa location degli ultimi anni, a Chianciano, dove, per la prima volta dall’avvento del “bipartitismo forzato”, tre leader di aree politiche differenti (ma culturalmente e politicamente affini) si incontrarono e discussero liberamente. Già allora si scatenarono le dietrologie e si cominciò a sussurrare, in modo sempre più forte e convinto, di un incontro possibile tra l’Udc e i moderati di PD e PDL che fanno capo a Rutelli e Fini. Dopo un anno quei sussurri si sono trasformati in realtà: la ormai famosa “area di responsabilità nazionale” si è consolidata in Parlamento. Certo, la pazienza è d’obbligo: affrettare il compimento di questo delicato passaggio politico potrebbe essere un errore madornale, anche perché, non dimentichiamolo mai, gestendo la situazione con modalità errate, si rischierebbe solo di dar vita a una mera e sterile manovra di palazzo, senza possibilità concrete di poter attecchire tra la gente. Ed è proprio per questo che quest’anno l’Udc ha scelto di non organizzare una canonica festa annuale di Partito: Chianciano sarà l’occasione di confronto aperto e libero tra i quadri dirigenti del Partito e la gente comune, in nome di un’idea diversa dell’Italia. Un rapporto alla pari tra chi ha il dovere di offrire una nuova possibilità e chi ha invece il diritto di poter finalmente supportare una proposta politica che lo rappresenti in pieno: fuori dalla vecchia logica dell’eterna contrapposizione e dentro quella nuova della “responsabilità nazionale”. Ecco il senso di un “laboratorio delle idee”: con l’ausilio di grandi personalità, di intellettuali, di uomini dell’imprenditoria.

I lavori veri e propri saranno preceduti da una giornata (quella del 9) dedicata interamente alla formazione politica giovanile; si discuterà di Comunicazione politica, del rapporto che intercorre tra la legalità e la selezione della classe dirigente, di come agirà il Federalismo sulla tenuta sociale del nostro Paese e delle varie possibilità di riforma elettorale. Non a caso, il titolo (e tema conduttore) della giornata sarà “Un ponte sul Futuro”.

Arriviamo all’apertura della tre giorni, il 10 settembre: i lavori saranno introdotti dal segretario nazionale dell’Udc, On. Lorenzo Cesa e dal Coordinatore Regionale della Toscana, Lorenzo Zirri, e continueranno con una “radiografia” del traumatico passaggio dalla Prima Repubblica al Bipartitismo fallito. L’analisi sarà strutturata (nel tentativo di renderla più completa) in due parti: una all’insegna di grandi intellettuali del calibro del prof. Ernesto Galli della Loggia, editorialista del Corriere della Sera, o del prof. Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio; e una seconda, invece, più “politica”, che vedrà confrontarsi l’europarlamentare dell’Udc, Ciriaco De Mita, il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, e i presidenti dei gruppi parlamentari di Pd e Pdl, Dario Franceschini e Fabrizio Chicchitto, il tutto coordinato dal presidente della Costituente di Centro, Savino Pezzotta. Da segnalare, inoltre, sempre nella stessa giornata, la presenza del Presidente del Senato, Renato Schifani.

La seconda giornata, invece, sarà un momento per ribadire che lo scopo principale che si pone il nuovo Partito deve essere quello di salvaguardare il Bene Comune della nostra Nazione. da qui le due sessioni di intervento: “Al Centro la responsabilità nazionale”. Come per il primo giorno, il sabato mattina sarà un momento di confronto tra personalità “istituzionali”: Raffaele Bonanni, leader della CISL, Michele Ainis, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università di Roma Tre, e Piero Grasso, Procuratore nazionale Antimafia. Alle 16,30 interverrà il Sen. Francesco Rutelli, leader dell’Alleanza per l’Italia, mentre alle 17, coordinati dal presidente Rocco Buttiglione, il confronto fra i “politici”: Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia, Massimo Cacciari, Filosofo e già sindaco di Venezia, Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera, e Gianpiero D’Alia, presidente del gruppo UDC-SVP-Autonomie al Senato. La giornata si concluderà allegramente con una “Festa in piazza” organizzata dall’Udc Toscana.

Domenica, infine, alle 9,30 si terrà la Santa Messa celebrata da Don Marco Malizia; alle 10,30 sarà del dibattito su “Un Partito Nuovo per la Nazione”; e alle 11,15 il direttore del TG di La7, Enrico Mentana, intervisterà il leader dell’Unione di Centro Pieferdinando Casini.

Come vedete, amici, il programma è denso e vale davvero la pena di essere vissuto pienamente. Però, perché i tre giorni di Chianciano siano un’occasione di rilancio vero e non l’ennesima (e inutile) kermesse di partito c’è bisogno di un ingrediente fondamentale: voi. Perché è con voi, con gli Italiani tutti, che occorre scrivere il nostro futuro. Un futuro migliore.

Giuseppe Portonera

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Riceviamo dalla Riviera Romagnola: sorpresa, il Partito della Nazione è tra i pensieri della gente

postato il 15 Agosto 2010

Salve Presidente e buon Ferragosto a te e alla tua famiglia,

Ti scrivo dal bagno 159 a Cervia dove ieri, complice un tempo bizzoso, al bar della spiaggia ci siamo fatti una sana discussione politica dove devo subito confessare che sei risultato di gran lunga il politico italiano più gradito per la lungimiranza (dimostrata nel rimanere autonomi) e anche recentemente nel prevedere prima, molto prima, quelle proposte proposte alle quali illuminati politici sono arrivati dopo, molto dopo. Insomma Pier, conoscendo i miei polli, mi sono meravigliato non poco di questo gradimento.
Chissà, potrebbe essere che alle prossime elezioni ci portino a una buona vendemmia fino ad oggi negata da promesse pinocchiesche degne di un paese dei balocchi quale quello in cui oggi viviamo. Eppoi con i nostri panni messi alla finestra europea (e mondiale) , lo confermavano due turisti tedeschi, sembriamo (ma forse lo siamo) un paese di “cioccapiatti”. Pier tu saprai bene che la gente non dico ha paura, ma timore sì, che questa situazione unita al difficile autunno “economico” possa sfociare in qualcosa di poco edificante.

Abbiamo bisogno, si diceva ieri, di politici che ci diano fiducia, di politici che si impegnino, insomma abbiamo bisogno di gente seria , e qui, nella Hit-parade, non hai avuto rivali.

Altra cosa che non credevo, quel Partito della Nazione che facevo distante dai pensieri della gente, interessa eccome, (“non sentiamo l’esigenza di un nuovo partito, ma di un aggregazione responsabile ,quella sì !) . Beh è stato piacevole essere rappresentante di quel partito che oggi, nel mio bagno, ha vinto le elezioni. Chissà …tutti a Chianciano per fare “Un Partito sano!”.

“Riceviamo e pubblichiamo”, di Mauro Sorbi (Bologna)

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Dal 10 al 12 Settembre a Chianciano: per tornare a sperare in un’Italia migliore

postato il 11 Agosto 2010

“Riceviamo e pubblichiamo”, di Giuseppe Portonera

Quando qualcuno mi chiede perché ho scelto di impegnarmi in Politica, rispondo sempre che l’ho fatto pensando che oggi più che mai c’è bisogno di novità, di energie nuove e giovani, in grado di cambiare una situazione sempre più marcia e malmessa. Quando poi mi si chiede perché ho scelto proprio l’Udc, allora chiudo gli occhi per un momento e penso. Di motivi ce ne sarebbero tanti e molti di loro sono classici: la provenienza da una famiglia di tradizione democristiana; l’ispirazione cristiana e moderata della politica di questo partito; il fatto di riconoscermi pienamente negli insegnamenti e nell’eredità di Don Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi. Ce n’è però uno, che li supera tutti e che amo riassumere in un solo sostantivo: “coraggio”. È stato proprio il “coraggio” dimostrato dall’Udc che mi ha spinto ad abbracciarlo e a sostenerlo giorno per giorno, fin dal 2008, da quando Pier Ferdinando Casini ebbe il coraggio e la forza di dire no a una confluenza di comodo nel PDL (come fece allora qualcuno che ora ne piange le conseguenze) e di affrontare una campagna elettorale tutta in salita. Che ci avrebbe potuto benissimo far sparire dal Parlamento, come se niente fosse. E invece, per fortuna, quella scelta di coerenza e di coraggio convinse tanti come me, che non se la sentivano di dover scegliere ancora una volta tra Berlusconi e la Sinistra. Allora io, che avevo quattordici anni e nessuna esperienza concreta all’attivo, mi chiesi: “Perché una terza scelta non è possibile? Perché, fin da quando ne ho memoria, l’elettorato è sempre stato costretto a scegliere tra due radicali possibilità?”. E mi risposi dopo aver letto il programma elettorale dell’Udc (divenuto nel frattempo Unione di Centro): “Sì. Un’altra scelta è possibile”.

Da allora non ho mai smesso di sognare, non ho mai smesso di aspettare la nascita dell’alternativa concreta ai due blocchi dai piedi di argilla. Dopo il risultato delle elezioni, erano in molti quelli che mi dicevano che “sprecavo il mio tempo”, che “nell’Udc non c’è futuro”, che “prima o poi sarete fagocitati”. “Figurarsi”, rispondevo io. E infatti, dopo due anni, l’Udc è ancora qui e insieme a tanti altri adesso sta finalmente realizzando quel sogno per cui mi sono sempre battuto. Ed ecco che sempre quelli che prima mi invitavano a cambiare partito, adesso mi dicono che “siete degli opportunisti”, che “il Centro non esiste” e che “il vostro unico scopo è contrattare posti di governo”. “Figurarsi”, continuo a rispondere: questa è l’Estate dei Moderati, di un vasto e composito quadro di uomini “liberi e forti” (per usare un termine a me molto caro) che si sono stancati di rimanere ingabbiati in un “bipolarismo forzato” e che vogliono costruire sul serio la nuova “Alternativa”. Costruita sui temi concreti e, purtroppo, dimenticati: la difesa delle istituzioni democratiche fino in fondo, contro ogni cesarismo; un lavoro di ricucitura del Paese, anziché di divisione; riforme in grado di riattivare il nostro circuito sociale ed economico; la volontà di ridare ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti (con il ritorno al proporzionale e al voto di preferenza); la concretizzazione di una vera “rivoluzione liberale”, con l’eliminazione degli sprechi eccessivi, degli enti inutili e delle burocrazie superflue; una convivenza armonica e rispettosa tra laici e cattolici; il ripudio di ogni fanatismo ed estremismo. Ci siamo sempre confrontati su questi temi, e proprio su queste fondamentali tematiche abbiamo costruito il nostro futuro: ci siamo battuti con forza, consci di essere minoranza, ma convinti di poter costruire la maggioranza. Altro che Terzo Polo. Qui si lavora per costruire il Primo, sia chiaro. Il Polo della ragionevolezza, della responsabilità, del futuro.

La festa annuale dell’Unione di Centro a Chianciano Terme, è sempre stato un appuntamento chiave in questi anni. Proprio l’anno scorso, con la partecipazione di Francesco Rutelli e di Gianfranco Fini, i giornali si lanciarono nella descrizione di retroscena ed alchimie varie. Mere manovre di palazzo. Il Centro che vogliamo costruire è ben altro. È la convinzione che un’Italia diversa e migliore sia possibile. Ecco perché l’evento di Chianciano di quest’anno (dal 10 al 12 settembre) è l’ultimo tassello sulla nostra strada: è il momento che aspettavamo da tanto e che non possiamo permetterci di perdere. Per raccogliere i frutti della lunga “traversata nel deserto” compiuta dall’Udc, per non gettare alle ortiche tutto il lavoro di questi anni. A Chianciano lanceremo l’Alleanza del Futuro, per far si che l’Alternativa diventi reale!

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