Archivio per ottobre 2016

Referendum: chi è per il No lo fa solo in funzione anti-Renzi

postato il 31 ottobre 2016

cattura_mattinoL’intervista di Gigi Di Fiore pubblicata su Il Mattino.

Presidente della commissione Affari esteri al Senato, l’ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, fa ora parte in Parlamento del gruppo di Area popolare. Con i «Centristi per il sì» è schierato a favore del sì al referendum costituzionale ed è impegnato nella campagna elettorale, che lo ha portato, negli ultimi giorni, a Salerno e Isernia. Sabato prossimo, sarà al cinema Filangieri di Napoli.
Presidente Casini, perché continua a schierarsi a favore del sì? «
La mia posizione è coerente con il voto che, a più riprese, ho formulato in Parlamento. Rispecchia l’impegno che ho sempre manifestato per le riforme sin dai tempi della commissione D’Alema di cui facevo parte».
Una scelta di coerenza?
«Sicuramente. Non ho dimenticato l’applauso tributato al presidente Napolitano in Parlamento, quando ci invitava a realizzare le riforme in questa legislatura. C’è da meravigliarsi che chi ha votato per le riforme ora inviti a votare per il no».
Nel centrodestra le posizioni sono molto eterogenee, cosa ne pensa?
«Ritengo che si comporti con la maggiore intelligenza, come al solito, Berlusconi. Fa il minimo indispensabile in questa campagna elettorale e non credo che si tratti di un problema legato a condizioni di salute».
Secondo lei, invece, da cosa dipende?
«Ha capito che, se vince il no, l’unico che se ne avvantaggerà sarà il movimento di Grillo. Speriamo che, prima o poi, qualcuno lo spieghi anche a Salvini».
Crede che ci sia ancora qualcuno che ricorda la posta in gioco nei contenuti di questa campagna elettorale?
«Pochi. Nessuno parla più del merito di questo referendum. Si discute di tutto, tranne che dei contenuti. Eppure, c’è un aspetto che, più degli altri, ritengo sia di una rilevanza assoluta».
A cosa si riferisce?
«Alla clausola di supremazia dello Stato sulle Regioni. Il nostro è un Paese in cui i troppi veti scoraggiano gli investitori stranieri. L’eccessiva burocratizzazione locale è ulteriore elemento di blocco e, su questo, lo Stato centrale si è riservato l’ultima parola».
Che pensa dell’atteggiamento di Renzi in questa campagna elettorale, così polemico e a volte fuori le righe?
«Renzi le prende e le dà. Mi sembra evidente che oggi gran parte degli schierati per il no lo fa in funzione anti-Renzi. Si tratta di una battaglia politica, che nulla ha a che vedere con il contenuto della riforma».
Che idea si è fatto dei contrasti interni al Pd?
«Credo che alla gente importi poco delle questioni interne al Pd. Importa più, invece, che si possano fare le riforme. Chi non è riuscite a realizzarle ora si prefigge per obiettivo non farle realizzare da Renzi».
È un conflitto politico generazionale?
«Forse. Io sono tra i politici di esperienza, ma credo che chi ha più esperienza non possa vivere di risentimenti. Sa cosa dicevano gli ateniesi? Che ci si difende con le armi dei giovani e i consigli degli anziani. Le battaglie di potere non fanno andare avanti questo Paese».
Che scenario prevede in caso di vittoria del no?
«Certo, aumenterà la confusione e favorirà Grillo, ma alla maggioranza di Renzi non c’è alternativa in questa legislatura».
Non esiste un problema di costi per far funzionare le istituzioni?
«Sui costi della politica c’è sempre chi si spinge più avanti degli altri. La democrazia ha dei costi e ignorarlo consegna la politica ai nullafacenti, che non si sa da dove provengano. Il vero obiettivo deve essere il recupero dell’efficienza nelle istituzioni».
Se vincesse il sì, sarà necessario un difficile periodo di transizione?
«Ci vorrà sicuramente una legge che stabilisca criteri uniformi di designazione dei consiglieri regionali che andranno in Senato. Poi ci sarà da riformare i regolamenti di Camera e Senato. Ma avremo un anno di legislatura, per affrontare la transizione con l’approvazione di queste leggi, necessarie a rendere operative le riforme costituzionali».
Cosa pensa degli schieramenti politici in campo a favore e contro la riforma?
«Penso che la gente si sia resa conto che, comunque vada, da una parte ci sono i moderati alleati con il Pd, mentre dall’altra parte c’è una vera armata Brancaleone che non si sa da che parte vada. Renzi mette il suo entusiasmo, le sue energie giovanili per pilotare cambiamenti non più rinviabili. Non penso, lo ripeto, esistano alternative credibili».

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Lunedì 31 a Perugia Casini, Violante e Sereni per il Sì

postato il 30 ottobre 2016

Alle 17 a Palazzo Cesaroni

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Lunedì 31 ottobre gli ex presidenti della Camera Luciano Violante e Pier Ferdinando Casini interverranno a Perugia alla manifestazione “Parlamentarismo moderno e democrazia decidente. Le ragioni del Sì al referendum”.

Al dibattito coordinato dalla Vice presidente della Camera, Marina Sereni, interverranno Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa Umbria, e Ramona Furlani, presidente dell’associazione ‘Nessun dorma Umbria’.
L’appuntamento è previsto alle 17, nella Sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni.

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Sabato 29 Casini e Centristi per il Sì a Salerno a Isernia

postato il 27 ottobre 2016

14793864_10209195836806213_2116929387_nSabato 29 ottobre alle 10:30 presso la sede di Confindustria Salerno (Via Madonna di Fatima, 194), la manifestazione “Insieme per il Sì”.
Ai saluti di Mauro Maccauro e Vincenzo Inverso, seguirà l’illustrazione della riforma costituzionale di Alfonso Vuolo.
Concluderà Pier Ferdinando Casini.

***
Nel pomeriggio l’ex presidente della Camera sarà a Isernia alla manifestazione “Le ragioni del Sì”. All’appuntamento, previsto alle ore 17.00, presso il Grand Hotel Europa (Viale dei Pentri, 76), sarà presente Giovanni Di Giandomenico, rettore emerito e preside della facoltà di giurisprudenza dell’Università Pegaso, che illustrerà la riforma costituzionale”.

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Referendum: Mercoledì 26 dibattito su semplificazione con Boschi e Mantini

postato il 25 ottobre 2016

image001Mercoledì 26 ottobre, alle ore 17.30 il presidente della Commissione Affari esteri del Senato, Pier Ferdinando Casini, interviene insieme al ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, alla presentazione del libro di Pierluigi Mantini ‘Il principio democratico di semplificazione nella riforma della Costituzione’.
Appuntamento presso l’Istituto Luigi Sturzo, in via delle Coppelle 35, a Roma.

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Referendum: finalmente si cambia e si cambia in meglio

postato il 21 ottobre 2016

L’intervista di Sebastiano Sterpa ai microfoni del Tg5 sulla riforma costituzionale

 

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«La famiglia Bush con la Clinton come i moderati con Renzi»

postato il 20 ottobre 2016

Nel mondo lo scontro non è più tra destra e sinistra ma tra populismo e serietà
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L’intervista di Marco Ventura pubblicata sul Messaggero

Pier Ferdinando Casini di nuovo in campo nazionale con l’iniziativa dei “centristi per il Sì” al referendum, dopo due anni di impegno esclusivo in politica estera da presidente della Commissione al Senato.

Perché proprio adesso?
«Il referendum sarà lo spartiacque della politica italiana, finalmente avremo un momento di verità. Più ci si avvicina al 4 dicembre, più le posizioni si chiariscono: da un lato chi tenta di riformare le istituzioni dopo decenni di insuccessi, dall’altro una variegata convergenza di persone che cercano solo di bocciare il governo e il premier Renzi».

Anche Mario Monti è per il No. Sorpreso?
«Le parole di Monti hanno il pregio di essere esplicite: lui riconosce che la riforma migliora la Costituzione, ma boccia il governo e per questo dice No».

Non è una buona ragione?
«Da D’Alema a Monti, da Pomicino a Zagrebelsky, tutti seminano vento, ma a raccogliere i frutti saranno Grillo e i 5 stelle che potranno dimostrare che siamo irriformabili e solo loro sono i demiurghi del cambiamento».

Nella variegata compagine del No ci sono tanti moderati…
«Oh, sì, c’è anche chi ha votato la riforma ed è tra i capifila del No, e chi nel centrodestra ne ha votata una analoga nel 2005 e oggi denuncia la deriva autoritaria di Renzi con gli stessi argomenti stucchevoli usati per vent’anni contro Berlusconi. Girando l’Italia coi “centristi per il Sì” ho visto che la maggior parte dei moderati voterà Sì: hanno capito che con il No a vincere non sarà Berlusconima Grillo». [Continua a leggere]

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REFERENDUM: SABATO 22 CASINI E I CENTRISTI PER IL SI’ A STRESA E LUCCA

postato il 14 ottobre 2016

In vista del referendum costituzionale, Pier Ferdinando Casini, sabato 22 ottobre, interverrà alle seguenti manifestazioni.
-Ore 9,30 Al convegno “L’Europa e la politica: quali riforme?”, organizzata dalla Fondazione Subalpina.
C/o Regina Palace Hotel, Stresa (VB)
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-Ore 17,00 Alla manifestazione “Le ragioni del Sì” insieme a Andrea Marcucci, presidente della Commissione Cultura del Senato. Modera Paolo Ermini, Direttore del Corriere Fiorentino.
C/o Ostello San Frediano di Lucca – via della Cavallerizza 12
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Referendum: Centristi per il Sì a Benevento

postato il 11 ottobre 2016

Giovedì 13 ottobre, alle 17,30, presso il Museo del Sannio
Benevento

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Referendum: Al duello con Antonio Padellaro

postato il 11 ottobre 2016

Nella trasmissione di approfondimento politico di La7, l’Aria che tira, condotta da Myrta Merlino

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Domenica 23 Centristi per il Sì a Verona con Casini, Tosi e Guzzetta

postato il 11 ottobre 2016

111121Domenica 23 ottobre alle 10,30 – Sala Convegni “Veronamercato”
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  • Omar Caiti: Caro Presidente, condivido la sua analisi. Un pochino meno la...
  • Isabella Olivieri: Grazie ! Voluntad Popular Italia
  • pacor giorgio: sono ex udc sono sempre con Casini mandatemi messaggi
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