Archivio per febbraio 2012

In attesa di un lieto fine per Rossella Urru

postato il 22 Febbraio 2012

“Riceviamo e pubblichiamo” di Maria Pina Cuccaru

C’era una volta Rossella. Rossella è una ragazza nata a Samugheo, un paese dell’Oristanese, 29 anni fa. In un tempo dove chi vuole avere successo spesso sceglie facili compromessi, lei sceglie la via dell’impegno sociale nel Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli, e va nei campi profughi in Algeria, offrendo il suo tempo di giovane donna per aiutare donne e bambini a superare le enormi difficoltà quotidiane in un luogo che offre poco più di niente.

Il 23 Ottobre 2011 Rossella viene rapita, insieme ad altri due volontari spagnoli, da un gruppo armato vicino ad Al Qaeda. Da allora sono passati 120 giorni e di Rossella non si sa nulla. Ma soprattutto, non si dice nulla. Non se ne parla. Fino a quando un’altra donna, un’altra sarda, sceglie di utilizzare lo spazio concessole su un grande palcoscenico per ricordare all’Italia che Rossella è ancora li, prigioniera, in chissà quale condizioni di vita, chissà se ancora in vita, e che ha diritto di tornare a casa per riabbracciare la sua famiglia.

Quella di Rossella non è una favola, purtroppo. E’ la triste realtà. C’è davvero una giovane di cui dovremmo essere fieri e che invece soffre prigioniera in mani straniere senza che la stampa se ne occupi. C’è davvero una famiglia in ansia, che è stata rassicurata dal Capo dello Stato sulle buone condizioni di salute della loro figlia, ma che smaniano dalla voglia di riabbracciarla.

Rimaniamo in attesa di un lieto fine per la storia di Rossella, sperando che siano le donne come lei a dominare le pagine dei nostri giornali.

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25 febbraio, Firenze

postato il 21 Febbraio 2012

Ore 11.00 – c/o Convitto della Calza  (Piazza della Calza)

Partecipa a Firenze al congresso regionale dell’UDC

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24 febbraio, Bologna

postato il 21 Febbraio 2012

Ore 15.30 -c/o Sala dell’Auditorium dell’Unipol Banca (Piazza della Costituzione 2 )

Partecipa ad un’iniziativa nell’ambito delle celebrazioni per il centenario del Consorzio Cooperative Costruzioni

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21 febbraio, Roma

postato il 21 Febbraio 2012

Ore 18.00 – c/o Sala del Mappamondo – Camera dei deputati

Partecipa alla presentazione del libro di Stefano Righi “Reazione chimica” sulla Montedison

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La lotta all’evasione ci premia: ecco come

postato il 21 Febbraio 2012

“Riceviamo e pubblichiamo” di Mario Pezzati

Questo governo, e chi lo sostiene, ha sempre affermato che la lotta all’evasione fiscale è fondamentale perché se tutti paghiamo, allora diminuisce la soglia individuale  del gettito fiscale necessario all’abbattimento del debito pubblico e al mantenimento dei servizi ai cittadini.

Oggi è tempo di dimostrare che quanto detto non è solo uno spot, e che al sacrificio, corrisponde un premio: il governo ha intenzione di presentare venerdì prossimo un testo di legge delega nel quale  si affermerebbe chiaramente (e sarebbe vincolato per legge) il principio secondo il quale le somme che saranno recuperate dall’evasione fiscale dovranno essere destinate alla riduzione delle aliquote Irpef, a cominciare da quella che grava sul primo scaglione di reddito (redditi compresi tra i 7 e i 15mila euro), portandola dal 23 al 20% e favorendo così tutti i contribuenti italiani.

Se tale modifica dell’aliquota non fosse possibile, allora il governo agirà sulle detrazioni fiscali, aumentandole per i ceti meno abbienti.
I fondi, come detto verrebbero dalla lotta all’evasione fiscale. E’ sufficiente considerare che nel 2011, tale lotta ha prodotto un extra gettito di 11 miliardi di euro; a fronte di tale gettito c’è da considerare che 1 punto percentuale di scaglione IRPEF è pari a circa 5 miliardi di euro, se quindi questo extra gettito fosse garantito nei prossimi anni, si potrebbe procedere ad una diminuzione dell’IRPEF di circa 2 punti percentuali. Al ministero delle finanze, fanno sapere che un primo bilancio dell’andamento del gettito, che terrà conto anche della lotta all’evasione, si potrà vedere tra maggio e giugno in sede di autotassazione.

Altra misura a favore dei contribuenti, sarebbe il blocco dell’aumento iva, dato per scontato e da effettuare ad ottobre del 2012, che potrebbe avvenire grazie all’adozione delle riforme in tema di spesa sanitaria che un notevole risparmio di costi; il governo stima che per prevenire l’aumento dell’IVA, sarebbero necessari 4 miliardi di euro quest’anno e 16 miliardi  annui dal 2013, cifre che Monti è fiducioso di ottenere dalla razionalizzazione della spesa sanitaria (attualmente pari a circa 108 miliardi di euro annui) che vedrebbe la qualità e la quantità dei servizi offerti al cittadino immutati, mentre si gestirebbe meglio la spesa legata alla burocrazia della sanità.

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Addio a Dulbecco, spirito umile e ironico

postato il 20 Febbraio 2012

di Jakob Panzeri

E’ morto Renato Dulbecco, aveva 98 anni. Compagno di università di Rita Levi Montalcini, ricevette il Premio Nobel nel 1975. Celebri i suoi studi sui virus batteriofagi e i meccanismi di riparazione del Dna. Isolò il primo virus mutante della poliomelite, scoprì il meccanismo di azione delle cellule tumorali , fu una delle menti del Progetto Genoma Umano. Uno scienziato gentiluomo che faceva il pendolare tra Milano e la California, uno spirito umile e ironico che non disdegnò nemmeno il palco di Sanremo.

Un gigante ci ha lasciato, che continui ancora a illuminare dall’alto la ricerca e la medicina italiana.

 

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La Riforma Fiscale prossima ventura: diamo uno sguardo alle ipotesi

postato il 20 Febbraio 2012

di Mario Pezzati

Venerdì prossimo il consiglio dei ministri varerà il decreto di semplificazione fiscale che sarà un primo passo verso la riforma del fisco che il governo intende varare in primavera (che vedrà la revisione delle sanzioni, la definizione di un nuovo testo unico, l’eventuale ridefinizione delle aliquote, la revisione delle detrazioni e delle deduzioni fiscali e il vincolo che i frutti dell’evasione fiscale siano usati per la riduzione della pressione fiscale). Le novità sembra che saranno molte e riguarderanno tutti i settori della vita economica italiana: si andrà da alcune importanti novità alla lotta all’evasione a delle modifiche per l’IMU ed evitare l’aumento dell’IVA e l’IMU non solo per gli immobili commerciali di istituzioni religiose, ma anche per quelli detenuti da sindacati e partiti.

Questa serie di riforme sono funzionali per impedire l’aumento di due punti percentuali dell’IVA a partire dall’ottobre 2012, come dichiarato dallo stesso Premier.
Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, si ipotizza la costituzione di liste dove andrebbero a finire tutti i contribuenti «pizzicati» in infrazione dall’amministrazione tributaria e per questo tenuti particolarmente sotto controllo tramite un supplemento di controlli sull’intero spettro delle loro attività, con accertamenti approfonditi, anche tramite l’accesso ai conti correnti bancari.
A questo si va a sommare anche l’inasprimento delle sanzioni per l’esportazione di capitali all’estero oltre i limiti consentiti dalla legge (10 mila euro, a meno che non si comunichi al Fisco la necessità di portare oltre confine una somma superiore), anche alla luce del fatto che le dogane hanno visto un aumento vertiginoso, in questi mesi, di sequestri di valuta alle frontiere, segno inequivocabile della ripresa dell’esportazione illegale di capitali all’estero. La nuova sanzione per chi porta illegalmente capitali all’estero, aumenterebbe di ben 6 volte.
Per quanto riguarda “il popolo delle partite IVA”, la novità più importante sarebbe la riduzione da 10 a 5 mila euro del limite entro il quale le compensazioni possono essere fatte senza comunicazione telematica all’Agenzia delle entrate. Sarà anche modificata la franchigia fiscale: attualmente tale franchigia è vincolata alla soglia dei 16 euro, ma dovrebbe essere innalzata a 30 euro. In pratica chi ha un debito con il fisco per un importo fino a 30 euro, non dovrebbe rischiare nulla, perché l’importo della sanzione è talmente basso che non vale la pena attivare tutte le procedure per l’escussione del debito.

Per l’Imu, l’imposta municipale sugli immobili che sostituirà l’Ici, vi saranno dei chiarimenti: le detrazioni forfettarie di 200 euro l’anno, più 50 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai 26 anni, si potrà usufruire una sola volta per ciascun nucleo familiare, a prescindere dal numero delle abitazioni possedute e/o occupate.
Dalla nuova imposta, poi, dovrebbero essere esentati gli immobili che appartengono a qualsiasi titolo ai comuni e agli altri enti locali, mentre probabilmente si assoggetterebbe all’Imu gli immobili della Chiesa, dei partiti politici, dei sindacati, delle associazioni sportive, delle organizzazioni senza fini di lucro, oggi tutte esenti (con un maggire gettito di circa due miliardi di euro l’anno). Queste modifiche dell’IMU serviranno a chiudere la procedura di infrazione aperta dall’UE nel 2010 e dovrebbero articolarsi in questo modo: vi sarà un’esenzione solo per gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale; l’abrogazione di norme che prevedono l’esenzione per immobili dove l’attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente, e infine l’esenzione limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, inoltre, introdurrà un meccanismo di dichiarazione vincolata a direttive circa l’individuazione del rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all’interno di uno stesso immobile.

Infine, vi sarà una disposizione che risolverà i conflitti sulla possibilità di portare in deduzione dalle imposte sui redditi quanto è stato speso per compiere un reato; in altre parole, attualmente è impossibile dedurre fiscalmente i costi e le spese sostenuti per compiere un reato, mentre la soluzione ipotizzata è che tale impossibilità sia limitata solo ai casi dei beni o delle prestazioni di servizio che vengono utilizzati direttamente per il compimento di atti che sono qualificabili come delitto non colposo. Il testo potrebbe portare a rendere scontabili dal reddito, per esempio, i costi legati all’emissione di fatture soggettivamente inesistenti: un passaggio, questo, che avrebbe un grande rilievo, soprattutto nell’ottica di accordi tra il colpevole e il fisco per chiudere la vertenza. Resta, poi, il fatto che la disposizione, nella versione attuale, non ha carattere interpretativo: di conseguenza non dovrebbe avere la possibilità di incidere sul rilevante contenzioso ancora pendente su questa materia.

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Dopo Monti i partiti non saranno più gli stessi

postato il 20 Febbraio 2012

Addio alle vecchie alleanze, la politica deve reinventarsi

Dall’esperienza di questo governo i partiti non usciranno più con le vecchie alleanze del passato, incapaci di governare il Paese. Mi sembra difficile che il Pdl si ripresenti con la Lega, protagonista oggi dell’opposizione a Monti, così come mi sembra difficile che il Pd possa credibilmente presentarsi con gli alleati di Vasto, che oggi sono all’opposizione del governo che fortemente il Pd sostiene in Parlamento.
Dopo i due fallimenti del governo Prodi e del governo Berlusconi la politica deve reinventarsi intorno a Monti, non puo’ più essere la stessa. Noi crediamo che i partiti debbano capire che le vecchie formule del passato non saranno più in grado di convincere gli italiani e di cambiare il Paese.

Pier Ferdinando

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