Tutti i post della categoria: In evidenza

Due giovani volontari presentano il quoziente familiare Osnago

postato il 7 Giugno 2010

Due giovani volontari presentano il quoziente familiare Osnagodi Francesco Arlati e Jakob Panzeri

“Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita” (Muriel  Barbery)

Credo di essere arrivato ad una constatazione, e cioè che il futuro in realtà non esiste, o meglio non esiste come lo concepiamo noi.

Il futuro non è periodo lontano che ci sovrasta facendo capolino come un gigante fra una nebbia di interrogativi e dubbi, non è nemmeno lo sviluppo di un’età dell’oro o di una realtà utopica ideale. Il futuro è nello stesso tempo una solida barca e un delicato vaso di cristallo, formato da tutti i nostri desideri, le nostre ambizioni, i nostri voleri che si sono aperti e cercano realizzazione nella realtà. Il futuro si costruisce! E lo si costruisce tenendo salda la barra del timone sui nostri progetti e sul nostro talento, sperando che esista una società meritocratica non solo di nome ma anche di fatto che sappia apprezzarlo. [Continua a leggere]

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Riflettendo sul Partito della Nazione

postato il 4 Giugno 2010

Verso il Partito della nazionedi Adriano Frinchi
C’è un libro che si regala ai bambini ma che forse dovrebbero leggere tutti gli adulti perché dice una infinità di cose grandi e belle che purtroppo, presi dalle mille cose che si muovono sotto il cielo, noi adulti spesso dimentichiamo. Mi riferisco a “il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery e da questo splendido libro voglio partire per fare una riflessione sul partito che verrà. So che è un po’ inusuale come punto di partenza, forse avrei potuto citare qualche importante statista o ancora qualche filosofo ma invece voglio partire da questo grande uomo, da questo scrittore ed aviatore che ci ricorda quelle due o tre cose fondamentali della vita che, credo, sono anche indispensabili per la politica. [Continua a leggere]

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Repubblica è responsabilità

postato il 2 Giugno 2010

Repubblica è responsabilitàdi Adriano Frinchi
Durante la campagna elettorale per il referendum del 2-3 giugno 1946 sulla forma dello Stato Alcide De Gasperi parlando a Roma a proposito della scelta tra Monarchia e Repubblica si appellò agli astanti con queste parole: «volete instaurare la Repubblica, cioè, vi sentite capaci di assumere su voi, popolo italiano, tutta la responsabilità, tutto il maggior sacrificio, tutta la maggiore partecipazione che esige un regime, il quale fa dipendere tutto, anche il Capo dello Stato dalla vostra personale decisione, espressa con la scheda elettorale? Se rispondete sì, vuole dire che prendete impegno solenne, definitivo per voi e per i vostri figli di essere più preoccupati della cosa pubblica di quello che non siete stati finora, d’aver consapevolezza che essa è cosa vostra e solo vostra, di dedicarvi ore quotidiane di interessamento e di lavoro». [Continua a leggere]

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Manovra finanziaria correttiva: solita miseria, soliti tagli

postato il 31 Maggio 2010

Manovra Finanziaria Correttiva: solita minestra, soliti taglidi Gaspare Compagno

Che Berlusconi sia un genio della comunicazione, è cosa nota a tutti.
Che ci sia una crisi finanziaria mondiale, era noto a tutti tranne che a Berlusconi che fino a ieri negava l’esistenza della crisi o al limite diceva che comunque l’Italia ne usciva alla grande.
Il popolo italiano, sentiva le sue dichiarazioni e si divideva tra chi vedeva la crisi, e chi, convinto dal Presidente del Consiglio, per due secondi la negava, salvo poi vedere che il portafoglio era tristemente vuoto. Questo fino a ieri. Poi anche Berlusconi ha dovuto ammettere la necessità di una manovra correttiva. Chi volesse vedere una brevissima cronistoria delle dichiarazioni di Tremonti e Berlusconi sulla crisi, può vederla qui.

Ed eccoci qui.
Con una manovra che è figlia completamente di Tremonti, e non del governo che è stato tenuto all’oscuro, se è vero quel che afferma Bondi sul fatto che sia stato esautorato e non sapesse nulla dei numerosi tagli ad enti di ricerca e cultura. E Bondi, per chi non lo sapesse, è un ministro del governo Berlusconi, anzi è un fedelissimo di Berlusconi. [Continua a leggere]

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Criteri originali di abolizione delle province

postato il 27 Maggio 2010

Italia“Riceviamo e pubblichiamo”, di Andrea Ugolini
Dopo due anni di orecchie da mercante il governo “Tremonti” si è ricordato che nel programma vi era la promessa di eliminare le province inutili, il numero 110 è enorme ed ingiustificato.
Oggi avendo riscoperto la crisi, ormai le elezioni si sono fatte e la propaganda è terminata, scopro con iniziale piacere dell’abolizione di 9 province.
Tra me e me ho pensato “un debole inizio ma pur sempre un inizio incoraggiante”. [Continua a leggere]

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La crisi? C’è, non c’è…. purtroppo non sparisce a comando…

postato il 25 Maggio 2010

crisi-economica1 ‘Riceviamo e pubblichiamo’ di Gaspare Compagno

In questi giorni, dando la colpa ai “brutti e cattivi speculatori”, si è gettata la maschera e il governo ha ammesso una cosa che tutti gli italiani sapevano: la crisi c’è ed è brutta. Non basta dichiarare che non ci sia, per farla sparire. Non è un gioco di prestigio.
E quindi Tremonti dichiara che farà una manovra correttiva.
Al di là di tutti i discorsi su chi verrà colpito dalla manovra, ricordiamoci che in questi casi, si parla sempre di colpire gli evasori, ma poi a pagare sono sempre i soliti noti, ovvero la povera gente.
Pare che Berlusconi riesumerà alcuni provvedimenti del precedente governo Prodi, ovvero la tracciabilità dei pagamenti: tutti i pagamenti sopra i 3500 euro non potranno essere fatti con soldi contanti, ma tramite assegni e pagamenti bancari, in modo da poterli controllare. Quando lo volle introdurre Prodi, si disse che era una iniziativa che limitava la libertà e che ci si avviava verso uno “stato di polizia”.
Ma io chiedo: quale libertà? Forse quella degli evasori di potere evitare di pagare tasse e dichiarare al fisco meno di quanto guadagnavano.
E così si parla anche di un nuovo redditometro basato sui consumi: se si consuma troppo rispetto al reddito dichiarato, ecco che interviene la Guardia di Finanza e il cittadino deve fornire spiegazioni sui redditi.
Non sono contrario a questa iniziativa, ma mi fa specie la palese incoerenza di Berlusconi e dei suoi sodali.
E a tal proposito, gradirei molto ricordare a chi legge, le dichiarazioni del premier e del suo ministro Tremonti, sulla crisi:

20 gennaio 2009
“La crisi? Non è così grave, torneremo alla situazione di due anni fa, non mi sembra che si stesse poi tanto male”

06 marzo 2009
“La crisi c’è ma i media esagerano”

08 marzo 2009
“Non c’è crisi, sono venuto a fare una ricognizione e vedo che i prezzi non sono cambiati rispetto a quanto ricordavo io”

15 maggio 2009
“Crisi c’è ma migliora”

28 giugno 2009
“La crisi è solo psicologica, sono i media che dipingono la crisi come irreversibile e catastrofica”.

03 luglio 2009
“Crisi? Non c’è più niente da temere”

13 gennaio 2010
“L’attuale situazione di crisi non permette nessuna possibilità di riduzione delle imposte”

10 aprile 2010
“Il declino dell’Italia non c’è”

19 maggio 2010
“La crisi? I segni inducono all’ottimismo”

19 maggio 2010
“Il Milan? C’è crisi, non metto più soldi”

22 maggio 2010
“Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani!”

22 maggio 2010
Giulio Tremonti: “La crisi è peggiore del previsto, senza tagli mi dimetto”

24 maggio 2010
Salvare l’Italia dal rischio Grecia…

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Infrastrutture, l’Italia tagliata in due

postato il 24 Maggio 2010

Ferrovia sud est, album di Paolo MargariL’Italia è un Paese in crisi, ma è anche un Paese che da anni viaggia ormai a due velocità. A tagliare in due il nostro Belpaese “strutturalmente” non sono stati forse i troppi sprechi, le troppe opere incompiute? Non sono state le promesse politiche non mantenute, che vagano tra autostrade fantasma, binari morti e impianti sportivi monchi? [Continua a leggere]

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Manovra correttiva primaverile: dove si può tagliare?

postato il 18 Maggio 2010

Money, album di TiziaKaya“Riceviamo e pubblichiamo”, di Gaspare Compagno
Circa un mese fa si erano diffuse le voci di una manovra correttive, che erano state smentite dal ministro Tremonti, che aveva dichiarato il 7 Aprile che la manovra ci sarebbe stata solo nel 2011 e dal premier Silvio Berlusconi, che ribadì il concetto il 9 Aprile.
Nonostante queste smentite, il 13 Aprile la ipotizzata manovra correttiva prendeva contorni più delineati e le linee direttrici sarebbero state tre: allungare le scadenze del debito pubblico italiano (già ora intorno ai 7 anni), tassazione degli immobili sfitti e di proprietà delle banche (ma senza reintrodurre, almeno ufficialmente, l’ICI), aumento del prelievo fiscale sulle rendite finanziarie, doppia tassazione per le banche.
Anche in questo caso vi furono le prevedibili smentite.
In questi giorni il ministro Tremonti ha, invece, affermato che effettivamente ci sarà una manovra aggiuntiva, rassicurando però sulla tenuta dei conti pubblici e sostenendo che tale manovra sarà di circa 25 miliardi di euro in due anni. [Continua a leggere]

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Crisi economica: cresce l’usura, emergenza al Sud

postato il 17 Maggio 2010

Crisi economica, cresce l'usuradi  Daniele Coloca
La crisi economica, con le famiglie e le PMI in difficoltà per l’aumento dei prezzi e la pressione fiscale, contribuisce ad alimentare l’usura. E al Sud il fenomeno è al livello di allarme.

In base all’Indice di rischio usura (Iru) l’Eurispes ha stilato la classifica delle città più esposte al fenomeno: la Calabria è in testa con tutte le province, prima fra tutte Vibo Valentia, vulnerabile al 100%, seguita da Catanzaro testata al 99,3 ; Reggio Calabria al 97,1; Crotone con il 95,0; chiude Cosenza, al sesto posto, con il 93,9.

D’altra parte, in un contesto socio-economico di difficoltà, come è quello attuale, i fenomeni di “sofferenza” delle famiglie italiane tendono ad aumentare: il 28,6% delle famiglie non ha un reddito mensile tale da consentire di arrivare alla fine del mese; il 42,9% può sostenere economicamente le proprie esigenze di consumo solo utilizzando i propri risparmi; il 23,3% e il 18,1% delle famiglie, rispettivamente, dichiarano difficoltà nel pagamento delle rate del mutuo e del canone di affitto. [Continua a leggere]

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Partito della Nazione? Facciamoci ascoltare per un cambiamento vero

postato il 13 Maggio 2010

Posta elettronica, immagine di Tim Morgan ‘Riceviamo e pubblichiamo’ di Germano Milite

Un mese fa scrisse una lettera aperta a Pier Ferdinando Casini, oggi così accoglie le novità:

Qualche “irriducibile” del partito inorridì dandomi del matto o dell’utopista. A distanza di 30 giorni, Casini pare aver ascoltato in grossa parte quel mio spassionato monito con il lancio di questa nuova formazione politica. Ora è il momento di restare uniti e di pretendere un cambiamento vero, veloce, “pulito”, concreto ed efficace della vecchia e morente Udc.

Il partito stava letteralmente affondando e dava a tutti l’impressione di essere abbandonato dai suoi stessi vertici. Io non so quanto Casini faccia sul serio, quanto di vero e sincero ci sia nelle sue parole ed attenderò la reale attuazione dei bei concetti espressi in questi giorni prima di giudicarlo in maniera definitiva. Mi farebbe piacere, comunque, che proprio adesso noi decidessimo di bombardare letteralmente i “capi” per farci sentire, proporre soluzioni, pretendere ascolto e VERITA’.
La politica italiana è giunta ad un capolinea e pare che almeno qualcuno abbia avuto il buon senso di accorgersene. Lo dicevo un mese e fa e lo ripeto adesso: non mi aspetto politici in odore di Santità che siano sul serio altruisti e pronti ad immolarsi per la collettività…mi aspetto politici meno cialtroni e miopi che riescano ad essere positivamente egoisti; capendo cioè che la qualità ripaga e che, investire energie e sinergie su giovani e meno giovani di valore, CONVIENE A TUTTI ED A LORO IN PRIMIS.
Che questa rivoluzione annunciata non resti tale…che quella di Casini sia una presa di coscienza VERA che porterà finalmente a qualcosa di buono. Che si discuta, che ci si veda per parlare.
In caso contrario, lo dico chiaramente, SARO’ IL PRIMO A SCAGLIARMI CONTRO “IL PARTITO DELLA NAZIONE” ed i suoi fondatori…il tempo delle promesse fatte appositamente per non essere mantenute è finito.
L’Italia ha bisogno di NOVITA’, DI CREATIVA’, E DI POSITIVITA’  NON SCIATTAMENTE PROPAGANDISTA…l’Italia ha bisogno di un nuovo esercito di moderati.

IO CI STO MA ALLE CONDIZIONI ESPOSTE…SPERO CHE TUTTI, QUESTA VOLTA, SIANO CONCORDI CON ME.

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