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	<title>Pierferdinando Casini &#187; Trasporti</title>
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		<title>Volevo solo prendere il treno.. Milano-Mortara-Alessandria (La Freccia delle risaie)</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inauguriamo oggi una nuova rubrica del blog dedicata ai trasporti pubblici (anche locali), con un occhio particolare a ciò che corre su rotaia. Attenzione rivolta alle periferie della nostra Italia, alle novità, pure all&#8217;altà velocità&#8230; a tutto ciò che è sostenibile e trasporto collettivo. Riempiamo questo spazio di contenuti! Buona lettura e inviateci nuovi post. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inauguriamo oggi una nuova rubrica del blog dedicata ai trasporti pubblici (anche locali), con un occhio particolare a ciò che corre su rotaia. Attenzione rivolta alle periferie della nostra Italia, alle novità, pure all&#8217;altà velocità&#8230; a tutto ciò che è sostenibile e trasporto collettivo. Riempiamo questo spazio di contenuti!</p>
<div>Buona lettura e <a href="mailto: volontarixcasini@gmail.com" target="_blank">inviateci nuovi post</a>.</div>
<div><em>La redazione</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<p><em><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2012/01/Mappa_ferrovia_Milano-Mortara.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-24850" title="Mappa_ferrovia_Milano-Mortara" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2012/01/Mappa_ferrovia_Milano-Mortara-300x211.png" alt="" width="300" height="211" /></a>&#8220;Riceviamo e pubblichiamo&#8221; di Christian Condemi</em></p>
<p><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; complesso entrare dentro ogni micro storia e ogni binario che unisce e collega la penisola, ma è nella difficoltà di chi vive quotidianamente questa complessità che si instaura la ricerca di sapere ciò che cambia e ciò che ci circonda, questa è la sfida che ci dovrebbe accomunare tutti i coraggiosi e solidali passeggeri che estate e inverno scelgono questo mezzo per muoversi.<br />
Qualunque pendolare è vaccinato ad annunci che ringraziano per la preferenza accordata, che si scusano per il ritardo. Il rapporto di un pendolare è sempre diverso, egli non è abituato a viaggiare in business class, le storie dei pendolari parlano di straordinaria quotidianità.<br />
La linea su cui vorrei aprire una riflessione è la <a href="http://trasportisudovest.blogspot.com/2011/06/nuovi-orari-2011-milano-mortara.html" target="_blank">Mortara &#8211; Milano Porta Genova</a> che annovera il suo <a href="http://www.coordinamentopendolari.it/2011/10/25/e-sulla-mortara-milano-record-di-soppressioni/" target="_blank">record di soppressioni e spesso al centro delle cronach</a><a href="http://www.coordinamentopendolari.it/2011/10/25/e-sulla-mortara-milano-record-di-soppressioni/" target="_blank">e</a>. E’ uno snodo importante che passa i popolosi agglomerati urbani di Vigevano e Abbiategrasso per poi risalire fino nel cuore della vecchia Milano, nelle stazioni di San Cristoforo prima e di Porta Genova poi.<br />
Binari che dall’Oltrepò fanno il loro dovere sin dentro la città, oltre risaie e alzaie del naviglio, dove agricoltura e industria fanno a gara nel paesaggio. Una Ferrovia Locale che dovrebbe essere maggiormente curata, dovrebbe godere di più manutenzione anche perché vive di un rapporto quotidiano e non occasionale della sua fascia d’utenza, sempre più popolosa e mista. Ma chi è quest’utenza?<br />
Uomini in 24 ore e cravatta, suore, badanti, migranti, matricole universitarie, lavoratori atipici, a ogni fascia oraria il suo tributo di umanità in movimento su e giù per la bassa, quasi anche il pendolare fosse divenuto un lavoro usurante.<br />
<a href="http://www.dottoressadania.it/2009/07/11/nuovamente-pendolare/" target="_blank"> Il disagio si avverte in quelle carrozze post restyling</a>, coi finestrini sigillati. Treni regionali che in caso di guasto all’impianto di condizionamento creano evidenti problemi ai viaggiatori. In questi anni sono fortunatamente aumentate le carrozze e il livello sostanziale di pulizia è migliorato, anche se questo è in relazione pure con il senso civico di tutti.<br />
L&#8217;impegno delle istituzioni dovrà <a href="http://www.youtube.com/watch?v=GALPYvJRAc8" target="_blank">portare al raddoppio della Ferrovia Milano-Mortara</a> e a un contestuale ammodernamento del materiale rotabile. Investimenti che in modo tangibile miglioreranno anche la qualità della vita degli utenti.<br />
Chiudo con una filastrocca di un viaggiatore che pur nel disagio, sdrammatizza con ironia:</span></span></p>
<p>Grazie per tutti i treni aspettati<br />
&#8230; Grazie per tutti i ritardi accumulati<br />
Noi che li aspettiamo tutte le mattine e le sere<br />
ma vederli arrivare sono solo chimere.<br />
La speranza è ormai vana<br />
non ci spaventa neppure la tramontana.<br />
Attorno ad un tavolo qaudrato<br />
gli accordi abbiamo firmato.<br />
Constatiamo gli abbindolamenti<br />
nonostante i soldi dei nostri abbonamenti.<br />
Grazie per averci messo la S9<br />
che spesso non c&#8217;è anche quando non piove.<br />
Grazie per tutte le coincidenze programmate<br />
che chissà perché quasi mai son rispettate.<br />
Sapete che vi dico?<br />
Non sono il Bambino Gesù<br />
perciò non vi credo proprio più.</p>
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		<title>Tirrenia Viaggi: la cessione è avvenuta, ma i punti da chiarire sono molti</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 19:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vicenda della Tirrenia e della sua privatizzazione sembra essere giunta al termine, ma siamo anche certi che è solo l’inizio di una nuova stagione di recriminazioni e polemiche. Avevamo parlato più volte di questa cessione, sia illustrando i disastrati conti della Tirrenia, sia dei problemi nati con una procedura di vendita che, francamente, lasciava stupefatti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2011/07/Still-not-the-moment-to-go-out-album-di-valerius85-.jpg"><img class="size-full wp-image-20248 alignleft" title="Still not the moment to go out, album di valerius85" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2011/07/Still-not-the-moment-to-go-out-album-di-valerius85-.jpg" alt="" width="400" height="266" /></a>La vicenda della Tirrenia e della sua privatizzazione sembra essere giunta al termine, ma siamo anche certi che è solo l’inizio di una nuova stagione di recriminazioni e polemiche. Avevamo parlato più volte di questa cessione, sia illustrando i <a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/07/01/linee-viaggi-tirrenia-storia-mare-privatizzazioni-italiana/" target="_blank">disastrati conti della Tirrenia</a>, sia dei problemi nati con una procedura di vendita che, francamente, <a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/10/15/la-vendita-di-tirrenia-signori-lo-spezzatino-e-servito/" target="_blank">lasciava stupefatti</a>.</p>
<p>Spiace dire che le nostre “profezie” si sono tutte avverate: la cessione è avvenuta alla CIN, <a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/11/23/tirrenia-di-navigazione-nuova-puntata/" target="_blank">di cui avevamo già individuato i proprietari</a> ovvero Aponte, Grimaldi e Onorato; la cessione è avvenuta con la garanzia di aiuti pubblici pari a 72 milioni l’anno per 8 anni (fatevi i conti, tra poco ci torneranno utili); il prezzo pagato dagli acquirenti è veramente basso: 200 milioni subito e 180 milioni in seguito. In cambio la CIN<a href="http://www.sassarinotizie.com/articolo-6210-la_tirrenia_venduta_alla_cin_la_regione_non_ci_sta.aspx" target="_blank"> ottiene le rotte, 18 navi e il marchio</a>, in cambio si impegna a mantenere gli attuali livelli occupazionali, o, per essere più precisi, a non licenziare (con il risultato che basterà aspettare i naturali pensionamenti). Sembra un contratto vantaggioso? Certo che lo è, ma per chi?</p>
<p>Facciamo i conti: la CIN paga 380 milioni (200+180) e mantiene rotte e livelli occupazionali, ma siccome della CIN fanno parte tre armatori che a loro volta possiedono la MSC Crociere, la Grimaldi e così via, è ovvio che si troveranno in condizioni di monopolio. Ma c’è un’altra cosa, riprendiamo la cifra di 380 milioni, in realtà la CIN a ben vedere in pochi anni riavrà i soldi spesi direttamente dallo Stato italiano, infatti vi ricordate cosa abbiamo detto all’inizio? Lo Stato si impegna a garantire un contributo di 72 milioni per 8 anni; e quanto fa in totale? 576 milioni di euro.</p>
<p>Ripetiamolo così è chiaro a tutti: la CIN paga 380 Milioni, e lo stato gliene restituisce 576 in 8 anni, credo sia uno dei pochi casi in cui il venditore ci perde clamorosamente. E io mi chiedo, perché lo Stato perde sempre in queste operazioni? Sarà sfortuna? Sarà incapacità nel negoziare? Non lo so, ma una cosa è certa, noi paghiamo perché qualcuno si pigli una società.</p>
<p>Ovviamente questa cessione <a href="http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/230106" target="_blank">non va giù ai vertici della regione Sardegna</a>, i quali però hanno le mani legate proprio dalla UE che ha imposto la vendita della Tirrenia. L’unica chance adesso è quella di accordarsi per evitare che i sardi siano troppo penalizzati e si trovino di fronte a rialzi consistenti dei biglietti per traghetti e navi.</p>
<p><em>&#8220;Riceviamo e pubblichiamo&#8221; di Mario Pezzati</em></p>
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		<title>Caro Nichi, ma non ti accorgi del regalo che state facendo a Berlusconi?</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 20:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è paralizzata dalla politica dei veti, sono anni che parliamo della TAV e tra un pò, mentre qualcuno continua a protestare, l&#8217;Europa ci toglierà i fondi con danni indicibili per la nostra economia. Condividere è bello, ma il tempo è scaduto. Chi governa deve decidere anche a costo di una momentanea impopolarità o passeremo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2011/06/casini_nazione1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19297" title="casini_nazione" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2011/06/casini_nazione1.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>L&#8217;Italia è paralizzata dalla politica dei veti, sono anni che parliamo della TAV e tra un pò, mentre qualcuno continua a protestare, l&#8217;Europa ci toglierà i fondi con danni indicibili per la nostra economia. Condividere è bello, ma il tempo è scaduto. Chi governa deve decidere anche a costo di una momentanea impopolarità o passeremo dalla demagogia di Berlusconi a quella dei No TAV.<br />
<a href="http://www.asca.it/news-TAV__VENDOLA_A_CASINI__NO_A_GOVERNO_CON_CARRI_ARMATI__SI__A_CONDIVISIONE-1029832-ORA-.html" target="_blank">Caro Nichi</a>, ma non ti accorgi del regalo che state facendo a Berlusconi?</p>
<p><em>Pier Ferdinando</em></p>
<div>Ps: <a href="http://www.corriere.it/cronache/11_giugno_27/imarisio-tav-presidio-chiomonte_faae1812-a072-11e0-b2f7-bc745ffd716f.shtml" target="_blank">per i manifestanti</a>, ricordatevi <a href="http://www.pasolini.net/poesia_ppp_pciaigiovani.htm" target="_blank">quello che Pasolini diceva per i poliziotti</a>.</div>
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		<title>Cara Sardegna&#8230; la Regione, lasciata sola, trova la soluzione con Saremar</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 10:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni estate le famiglie italiane si ritrovano a scegliere la meta delle proprie vacanze. Per molte di queste, la Sardegna è da tanti anni la meta prediletta, nonostante non sia fra le mete più economiche, tuttavia gli incantevoli paesaggi e la buona cucina valgono, per tanti vacanzieri italiani, qualche sacrificio in più. Quest’anno, però, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2011/05/Saremar.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18276" title="Saremar" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2011/05/Saremar-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ogni estate le famiglie italiane si ritrovano a scegliere la meta delle proprie vacanze. Per molte di queste, la Sardegna è da tanti anni la meta prediletta, nonostante non sia fra le mete più economiche, tuttavia gli incantevoli paesaggi e la buona cucina valgono, per tanti vacanzieri italiani, qualche sacrificio in più. Quest’anno, però, le famiglie che vorrebbero recarsi nell’isola hanno avuto un’amara sorpresa: i prezzi dei traghetti hanno subito un aumento considerevole, addirittura si parla del 90-100%.</p>
<p>Facciamo un esempio. Una famiglia romana, composta da una coppia con un bambino di 7 anni,  vorrebbe trascorrere una settimana a San Teodoro (OT), una delle più gettonate località turistiche, dal 9 al 16 Luglio.  Facciamo un preventivo per il trasporto in cabina singola e con utilitaria (condizioni indispensabili per una famiglia con bambino) per i traghetti che coprono le rotte da Civitavecchia a Olbia (la tratta che interessa la nostra famiglia).</p>
<p>Ecco i risultati (andata e ritorno):</p>
<p>TIRRENIA: 708,40 €</p>
<p>MOBY: 759,80 €</p>
<p>GNV: 798,00 €</p>
<p>SARDINIA FERRIES: 804,48 €</p>
<p>Cifre simili, per una famiglia media e soprattutto di questi tempi, è decisamente eccessiva. Soprattutto se pensiamo che riguarda solo il trasporto marittimo, non rimane nulla ai sardi!!! E infatti la Sardegna ha registrato un considerevole calo di prenotazioni quest’estate rispetto agli anni precedenti.  Le compagnie marittime, dal loro canto, hanno giustificato il rincaro con l’aumento del prezzo della benzina e del caro-vita in generale, e sempre per tali ragioni negato ogni possibilità di sconti.</p>
<p>La Regione Sardegna, davanti alla prospettiva di un calo così importante delle affluenze in estate, non è rimasta a guardare. La <a href="http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=510&amp;s=167003&amp;v=2&amp;c=9083&amp;t=1&amp;tb=9078&amp;st=17">Saremar</a>, flotta navale di proprietà della Regione che gestisce dal 1988 il servizio pubblico di linea tra S. Teresa di Gallura e Bonifacio, tra La Maddalena e Palau, tra Carloforte e Calasetta e tra Carloforte e Portovesme, da quest’anno garantirà anche i collegamenti stagionali con la penisola tra Golfo Aranci e Civitavecchia e tra Porto Torres e Vado Ligure. Applicando l’esempio della famiglia romana di cui sopra, il trasporto marittimo con i traghetti Saremar (sempre andata e ritorno) viene a costare 394,62 €: circa la metà!</p>
<p>Viene da chiederci se la Saremar per caso non utilizzi lo stesso carburante utilizzato dalle navi delle altre compagnie, o se la Regione Sardegna per caso si possa permettere di pagare di tasca propria la differenza. Oppure, com’è più probabile, quei rincari non avevano una giustificazione plausibile. <a href="http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=134731&amp;id=" target="_blank">Questo, per lo meno, è quello che pensa l’Antitrust, che ha avviato un’indagine</a> per verificare che non ci sia stato un accordo, cartello, fra le compagnie di navigazione per aumentare i prezzi e trarre in maniera sproporzionata profitto dai rincari che effettivamente ci sono stati.</p>
<p>Come previsto, le prenotazioni con Saremar sono già numerose (<a href="http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=510&amp;s=167064&amp;v=2&amp;c=9083&amp;t=1&amp;tb=9078&amp;st=17" target="_blank">1500 solo il primo weekend</a>), dando respiro alle numerose aziende sarde che devono la loro esistenza al turismo. La Regione, tuttavia, ha pensato anche a quei turisti che, prima della messa a punto delle nuove rotte Saremar, hanno pagato cifre esorbitanti per non rinunciare alle vacanze in Sardegna. Per loro la Regione ha deciso di destinare 2 milioni di euro al progetto ‘<a href="http://www.regione.sardegna.it/index.php?xsl=510&amp;s=167006&amp;v=2&amp;c=9083&amp;t=1&amp;tb=9078&amp;st=17" target="_blank">Bonus Sardo Vacanza</a>’,  che si sostanzia nel riconoscimento di una sorta di rimborso delle spese di viaggio ai cittadini dell’Unione Europea che usufruiranno del trasporto navale per visitare la Sardegna. Il rimborso andrà da un minimo di 60 a un massimo di 90 euro, e potrà essere fruito da passeggeri, minimo due persone e massimo tre, che soggiornino almeno tre notti nell’Isola nel periodo compreso fra il 2 Maggio e il 3 Luglio prossimi.</p>
<p>Il tutto, pare, nel silenzio del Governo, al quale evidentemente non importava molto che un’intera regione, che vede nel turismo ormai quasi l’unica fonte di occupazione, rischiasse una stagione estiva disastrosa per via del comportamento francamente disonesto delle compagnie marittime.  Oppure il Ministro del Turismo è ancora convinta, come affermò anni fa, che il problema rilevante della Sardegna sia il randagismo. Scusate lo sfogo finale, ma credo che il sostegno di un governo (nel quale è presente un Ministero del Turismo, che quindi sarebbe incaricato per primo a occuparsi di tali problematiche) all’occupazione debba obbligatoriamente passare anche attraverso il prendersi seriamente carico di una vicenda che, senza l’intervento della Regione Sardegna, avrebbe rischiato di colpire profondamente l’economia di un’isola già profondamente in difficoltà.</p>
<p><em>&#8220;Riceviamo e pubblichiamo&#8221; di <a href="http://sardegna.estremocentro.net/2011/05/24/cara-sardegna/" target="_blank">Maria Pina Cuccaru</a></em></p>
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		<title>Messina città di frontiera</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 07:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre in Italia si parla di &#8220;alta velocità&#8221;, ciò che consente il trasporto di persone e di mezzi per giungere sulla sponda calabra partendo da Messina non si potrebbe definire esattamente così. Nello specifico sono a disposizione: traghetti RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e traghetti privati. I primi partono dalla stazione marittima e risultano poco convenienti da usare in quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2011/03/Messina..-Gate-of-Sicily-album-di-LuigiFDV1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16824" title="Messina.. Gate of Sicily, album di LuigiFDV" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2011/03/Messina..-Gate-of-Sicily-album-di-LuigiFDV1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a>Mentre in Italia si parla di &#8220;alta velocità&#8221;, ciò che consente il <strong>trasporto</strong> di persone e di mezzi per giungere sulla sponda calabra partendo da <strong>Messina </strong>non si potrebbe definire esattamente così. Nello specifico sono a disposizione: <strong>traghetti RFI </strong>(Rete Ferroviaria Italiana) e <strong>traghetti privati</strong>.</p>
<p>I primi partono dalla stazione marittima e risultano poco convenienti da usare in quanto hanno una frequenza che supera abbondantemente l’ora;  i secondi invece partono dalla rada di S. Francesco, e ciò obbliga chi viene dal centro della città a percorrere il Viale della Libertà in direzione nord, incappando spesso nel traffico causato anche dalla carreggiata ristretta dalla linea ferrata del tram. I traghetti privati hanno una frequenza di 40 minuti e collegano Messina con Villa San Giovanni (RC).</p>
<p>I prezzi per coloro che intendono attraversare lo Stretto sono aumentati negli ultimi anni in maniera consistente fino a raggiungere la cifra di Euro 2,50 e conseguentemente per fare andata e ritorno si spende ben <strong>Euro 5</strong> che in tempi di crisi sono una bella cifra, soprattutto considerando che l’attraversamento dello Stretto dura solo 20 minuti e copre una distanza di <strong>circa 3km</strong>.</p>
<p>Attraversare lo Stretto oggi a differenza di un tempo, quando c&#8217;erano molti più traghetti, richiede <strong>60 minuti:</strong> partenze ogni quaranta minuti e venti minuti di traversata.</p>
<p>Fa riflettere la totale assenza di concorrenza su una tratta sicuramente produttiva, ogni traghetto trasporta centinaia di mezzi e di persone, il monopolio che si è venuto a creare in questi ultimi anni ha portato alla libertà da parte dell’attuale gestore privato, di far crescere i prezzi oltre misura, eppure nel passato qualche altro piccolo imprenditore aveva le sue navi che consentivano la traversata! Un’autentica involuzione per quanto riguarda il libero mercato!</p>
<p>La tratta Messina – Villa San Giovanni è piuttosto redditizia in quanto molta gente quotidianamente, per studio o per lavoro, si sposta nella sponda opposta, per non parlare poi del periodo delle vacanze estive durante il quale il flusso dei turisti porta al tutto esaurito, in tutto ciò è strano che alcun altro imprenditore, anche non messinese, non si sia interessato a fare affari nella città dello Stretto.</p>
<p>I maligni sostengono che questo aumento considerevole dei prezzi, spesso dovuto alla assenza di concorrenza, e anche alla dismissione dei traghetti statali, abbia un secondo fine: servirebbe, in vista della realizzazione del <strong>ponte sullo Stretto di Messina</strong>, ad influenzare l’opinione pubblica e a convincere coloro che si oppongono alla realizzazione di tale struttura. In questo modo si diffonde tra la gente l&#8217;idea che col Ponte in &#8220;cinque minuti&#8221; si potrà raggiungere la costa calabra o quella siciliana. La propaganda dimentica però di dire che ci saranno dei <strong>caselli</strong> che creeranno inevitabilmente  <strong>lunghe code</strong> di auto e nasconde l&#8217;inevitabile <strong> pedaggio</strong> per l’attraversamento del Ponte, che in molti dubitano sia sufficiente per potere ripagare un’opera colossale in tempi ragionevoli.</p>
<p><strong>Messina</strong> è una <strong>città di frontiera</strong>, non con un paese straniero, con la propria madrepatria. E&#8217; una città costretta a dovere pagare un prezzo troppo alto per l’attraversamento dello Stretto ed è una città a cui si vuol far credere che il Ponte rappresenti l&#8217;unica salvezza.</p>
<p><em>&#8220;Riceviamo e pubblichiamo&#8221; di <a href="http://sicilia.estremocentro.net/2011/03/04/messina-citta-di-frontiera/" target="_blank">Antonino Ingegnere</a></em></p>
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		<title>Lavoro? in Liguria è il momento di agire</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 10:50:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un mercoledì come un altro. 37 anni. 3 figli e 1 moglie. Un lavoro. Prima. Crisi, lavorativa e depressiva. Ora. Basta. Fine. Non ce la faccio più. Giù. Mi butto. Mi butto giù! Ho provato a narrativizzare un tragico evento, accaduto mercoledì scorso nel Levante di Genova. E mi ha fatto pensare: “Che dramma, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2010/12/Genova5-album-di-arielarts.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13827" title="Genova5, album di arielarts" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2010/12/Genova5-album-di-arielarts-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Un mercoledì come un altro. 37 anni. 3 figli e 1 moglie. Un lavoro. Prima. Crisi, lavorativa e depressiva. Ora. Basta. Fine. Non ce la faccio più. Giù. Mi butto. Mi butto giù!</p>
<p>Ho provato a narrativizzare un tragico evento, accaduto mercoledì scorso nel Levante di Genova. E mi ha fatto pensare: “Che dramma, che disgrazia”. Vien spontaneo dire così, e ci mancherebbe!<br />
Poi, però, ti fermi. Ti fermi a contare e a pensare: lui mercoledì, poi un altro venedì. Ma ce ne era già stato uno la settimana scorsa. E non era il primo! E poi, uno anche Sabato. Basta lo dico io e vorrei lo dicessero tutti. Ma voglio staccarmi dalla cronaca. Mera triste somma di singole tragiche vicende.</p>
<p>Via la cronaca. Si passi alla politica, ai fatti. O meglio, alle soluzioni che la politica deve dare ai problemi della società. Senno&#8217;, che ci sta a fare?!</p>
<p>Premessa: non si può prendere il tema sottogamba, non si scherza col Lavoro. E&#8217; incastonato, scritto (con idealità, certo, ma ci sta scritto) nell&#8217; <a href="http://www.quirinale.it/qrnw/statico/costituzione/costituzione.htm" target="_blank">Art.1 della Costituzione</a> e in modo più specifico (seppur sempre generale, come si confa ad una Legge Fondamentale) agli<a href="http://www.governo.it/Governo/Costituzione/1_titolo3.html" target="_blank"> Artt. 35 e 36</a>.</p>
<p>&#8220;Siamo in un periodo di forte crisi economica&#8221;, &#8220;la crisi sta colpendo&#8221;, &#8220;tutto l&#8217;Occidente sta attraversando un&#8217;impressionante momento di crisi&#8221;, e tante altre espressioni di questo tipo. &#8220;Non ci sono più soldi&#8221;, &#8220;L&#8217;Italia ha il debito pubblico più grande dell&#8217;Europa, e non solo&#8221;, &#8220;Negli Anni &#8217;80 ci si è indebitati oltre misura&#8221;, &#8220;il Welfare non potrà garantire nemmeno più chi già oggi lavora&#8221;, e tante altre espressioni di questo tipo. Io mi sono stufato e credo con me si sia stufato ancor di più chi se le sente &#8220;raccontare&#8221; da più tempo di me. Sono tutte parole che sappiamo a memoria dai Tg.</p>
<p>E&#8217; ora di cambiare musica, di affrontare la crisi e le difficoltà. E&#8217; ora di rimboccarsi le maniche, di prendere il coraggio a 2 mani e decidere &#8220;che fare&#8221;: Se c&#8217;è la crisi, va bene tirare le corde della borsa, va bene decidere di non spendere più, ma non può bastare. Ci vuole coraggio, il coraggio di fare Riforme -con la &#8220;R&#8221; maiuscola- e, magari, anche Riforme impopolari. Parlo di liberalizzazioni, pensioni, università e accesso al lavoro.</p>
<p>Tutti, rossi, neri, azzurri, verdi, bianchi e a pois, negli anni, si sono riempiti la bocca si slogan e buone intenzioni. Non basta più.<br />
La crisi sta soffocando chi fino a ieri riusciva, magari barcamenandosi tra una rinuncia e 100 saldi di fine stagione, a tirare avanti, e invece oggi proprio non ce la fa, non solo economicamente, ma anche proprio moralmente. Sente che intorno a lui, fuori dalle mure di casa, non c&#8217;è una società, non c&#8217;è uno Stato, non un tessuto sociale, non c&#8217;è un Welfare State capace di accoglierlo e sostenerlo. E questo, comprensibilmente, &#8220;ti butta giù&#8221;&#8230;</p>
<p>E&#8217; necessario, ora più che mai, che lo Stato si riappropri di quel ruolo che gli spetta di diritto. Non con politiche assistenzialiste incapaci di creare un vero cambiamento, ma investendo in modo mirato e ponderato dove riesce. Detto così sembra facile, ma non lo è, chiaramente. Però, non è certo con i tagli lineari e &#8220;il braccino corto&#8221; che si può cambiare veramente.</p>
<p>Un esempio? Le prospettive nell&#8217;ambito Portuale Lgure. A chi piace leggere e seguire un poco le vicende, appare uno scenario molto interessante per il futuro: un futuristico<a href="http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/View.aspx?ID=2010120617346978" target="_blank">&#8220;piano MiNova&#8221;</a> (ossia un&#8217;alleanza strategica tra Genova e Milano, stile Parigi, caldeggiata dal Presidente dell&#8217;Autorità Portuale di Genova); <a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2010/12/15/AMjFHATE-promettono_occupati_maersk.shtml" target="_blank">1500 nuovi posti di lavoro</a>, in un futuro prossimo, tra il Porto di Genova e quello di Savona; &#8220;<a href="http://www.trail.liguria.it/public/freepages/Terz_Valico_Giovi.asp" target="_blank">Terzo Valico</a>&#8221; (si parla di dimezzare il tempo di percorrenza del tratto MI-GE!); il <a href="http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/porti_e_logistica/2010/12/08/AMnMz0ME-inchiesta_stretti_spezia.shtml" target="_blank">Boom dei Container a La Spezia</a>, e <a href="http://shippingonline.ilsecoloxix.it/">tante altre</a>. Ma anche una rinascita prospettata a <a href="http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/porti_e_logistica/2010/12/02/AMPRoqJE-burlando_industria_cornigliano.shtml">Cornigliano</a> (nel Ponente di Genova), e non solo. Solo <a href="http://www.italianews.it/notizie/400?op=and&amp;enclosureurl=succedea-Genova" target="_blank">veramente tante, tantissime</a> le prospettive di una nuova ripresa, in tutta la Liguria.</p>
<p>Ma possiamo crederci?! Sono ottimista sul fatto che tutto ciò si verifichi, ma possiamo pensare che tutto accada lasciando al caso o (dando meriti a chi se li merita, appunto) per il merito e l&#8217;impegno di tanti singoli?! Perché non fare squadra?! Perché non coordinare il tutto, semplificando e velocizzando processi che potrebbero richiedere un periodo di realizzazione ancora troppo ampio?! Perché non assumersi la responsabilità di farsi primo motore della ripresa? Serve coraggio, tenacia, e un pizzico di audacia. Quella che ti permette di andare anche contro alcuni veti e perplessità (vedi Terzo Valico e Gronda, sia di Levante sia di Ponente), quella che ti permette di dire alla gente che scelte impopolari devono essere fatte, per stare meglio, veramente meglio, domani.</p>
<p>Ma poi, ovviamente, si è liberi di pensare che sia meglio andare avanti così, &#8220;tirare a campare&#8221;, pur di non rischiare di fare qualche piccolo sacrificio oggi, anche se porterebbe un benessere domani&#8230; Ma chi ci pensa al Domani? ciò che conta è solo l&#8217;Oggi!</p>
<p>I primi a pensare al Domani devono e sono i Veri Giovani! Non chi ad essere giovane si atteggia o, al limite, lo è anagraficamente.  Ma Giovane nello spirito e nel modo di pensare. Per cambiare veramente, bisogna cambiare molto, lasciarsi alle spalle alcune abitudini e anche, oso dire, alcune comodità e privilegi a cui si è abituati.</p>
<p><em>&#8220;Riceviamo e pubblichiamo&#8221; di <a href="http://liguria.estremocentro.net/2010/12/19/non-basta/" target="_blank">Edoardo Marangoni</a></em></p>
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		<title>Tirrenia di Navigazione, gli sviluppi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 18:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vicenda della Tirrenia e della sua privatizzazione si arrichisce di nuovi sviluppi e forse siamo arrivati alle battute finali. I conti della Tirrenia sono  in profondo rosso a causa della scriteriata gestione degli anni passati: abbiamo detto delle 6 navi  acquistate anni fa e mai messe in mare nonostante siano costate complessivamente 300 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2010/11/Naufragio-album-di-Angelo-Trapani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12648" title="Naufragio, album di Angelo Trapani" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2010/11/Naufragio-album-di-Angelo-Trapani-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>La vicenda della Tirrenia e della sua privatizzazione si arrichisce di nuovi sviluppi e forse siamo arrivati alle battute finali. I conti della Tirrenia sono  in profondo rosso a causa della scriteriata gestione degli anni passati: abbiamo detto delle <a href="http://http://www.pierferdinandocasini.it/2010/07/01/linee-viaggi-tirrenia-storia-mare-privatizzazioni-italiana/)" target="_blank">6 navi  acquistate anni fa e mai messe in mare nonostante siano costate complessivamente 300 milioni di euro</a> perchè o consumano troppo o addirittura hanno una navigazione difficile con mare agitato; abbiamo detto che chi acquistava Tirrenia lo faceva con la garanzia di  72,6 milioni di aiuti pubblici l’anno per otto anni per Tirrenia e 55,6 (per 12 anni) per Siremar (sempre del gruppo Tirrenia); abbiamo detto di come, al momento del bando di vendita, alla fine nessun acquirente avesse chiuso la trattativa con lo Stato.</p>
<p>Chiusa quindi il primo tentativo di vendita con un nulla di fatto, il governo italiano ha deciso di tentare nuovamente la vendita della Tirrenia, anche perchè obbligato dalla UE.</p>
<p>Di questo nuovo bando non si sa nulla, se non quello che è trapelato da qualche intervista fatta a chi vorrebbe partecipare. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Intanto per rendere il piatto più appetibile, il governo ha diviso Tirrenia Viaggi da <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2010/10/11/visualizza_new.html_1733662828.html): " target="_blank">Siremar di cui ha dichiarato lo stato di insolvenza</a>, <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Tirrenia-Matteoli-non-ci-sara-lo-spezzatino_817186360.html" target="_blank">seppure il Governo avesse dichiarato che non ci sarebbe stato il famoso “spezzatino”</a>,  la divisione delle società (magari facendo come con Alitalia, ovvero vendendo ai privati la parte buona, tenendo per lo Stato i debiti)riproponendo la vendita <a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/10/15/la-vendita-di-tirrenia-signori-lo-spezzatino-e-servito/" target="_blank">per la sola Tirrenia</a>.</p>
<p>Il governo ha fatto partire la nuova procedura di vendita, affidandola alla banca d&#8217;affari Rotschild, la medesima che nel 2008 aveva valutato Alitalia.</p>
<p>Ovviamente in questo non c&#8217;è nulla di male, non sono molte le banche d&#8217;affari e gli advisor internazionali che possono gestire una operazione di queste dimensioni, <strong>ma suona strano che ti questa nuova vendita non si conosca nessun particolare o condizione di vendita, se non che le offerte dovranno <a href="fonte: http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-867370/tirrenia-aponte-grimaldi-onorato/" target="_blank">pervenire a gennaio dopo 6 settimane durante le quali i possibili acquirenti potranno studiare i conti della Tirrenia</a>.</strong></p>
<p>Intanto l&#8217;armatore italo-svizzero Gianluigi Aponte, afferma che intende partecipare alla gara tramite la compagnia Grandi Navi Veloci, di cui ha appena acquisito il 50% con la MSC e darà vita al nuovo marchio Gnv-Snav. Aponte, assieme a ad altri due armatori italiani molto noti, Grimaldi e Onorato, darà vita ad una newco che sarà guidata dal manager Ettore Morace, e si chiamerà Compagnia Italiana e avrà lo scopo, tra le altre cose, di <a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-868965/tirrenia-sara-morace-guidare/" target="_blank">acquisire la Tirrenia</a>.</p>
<p>Il nome della newco, richiama alla mente la CAI di Colaninno che ha rilevato la vecchia Alitalia. Sarà un caso, o forse no, che Aponte era inizialmente <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/10/alitalia-cai.shtml?uuid=d850fea6-a589-11dd-bd0e-74972eef3b4a&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">azionista della stessa CAI</a> e poi <a href="http://www.dedalonews.it/it/index.php/06/2009/alitalia-cai-azionisti-saliti-a-25-qualche-uscita/" target="_blank">è uscito dall&#8217;azionariato</a>.</p>
<p>Aponte ha dichiarato che parteciperà alla gara per Tirrenia, perchè <strong><a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2010110917106921-1" target="_blank">“i debiti statali se li accollerà lo Stato”</a>.</strong></p>
<p>Quindi, dalle parole di Aponte, si desume che la nuova vendita di Tirrenia potrebbe essere l&#8217;ennesimo regalo che il generosissimo governo Berlusconi sta facendo a spese degli italiani, perchè in pratica ai cittadini resterà da pagare il salatissimo conto dei debiti della Tirrenia, che ammontano a circa 3 miliardi di euro, mentre la parte profittevole verrà ceduta. Ovviamente a nostre spese.</p>
<p><em>&#8220;Riceviamo e pubblichiamo&#8221; di Mario Pezzanti</em></p>
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		<title>Trasporti: l’Italia che si muove a due velocità</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 16:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre sto scrivendo queste mie considerazioni, un velocissimo treno Frecciarossa sta correndo lungo la tratta Roma-Milano, a circa 300 km/h , per collegare le due città in quasi 3 ore. Contemporaneamente, sta partendo da Melfi, cittadina di circa 15000 abitanti della Basilicata, un “modernissimo” ritrovato di tecnologia, un veicolo di trasporto che circola su rotaie ( non riesco proprio a definirlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2010/11/Cross-album-di-Gianluca-Nuzzo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12271" title="Cross, album di Gianluca Nuzzo" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2010/11/Cross-album-di-Gianluca-Nuzzo-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Mentre sto scrivendo queste mie considerazioni, <strong>un velocissimo treno Frecciarossa</strong> sta correndo lungo la tratta Roma-Milano, a circa <strong>300 km/h</strong> , per collegare le due città in <strong>quasi 3 ore</strong>.</p>
<p>Contemporaneamente, sta partendo da <strong>Melfi</strong>, cittadina di circa 15000 abitanti della Basilicata, un “modernissimo” ritrovato di tecnologia, <strong>un veicolo di trasporto che circola su rotaie</strong> ( non riesco proprio a definirlo “treno”!), sta muovendo alla volta di <strong>Potenza</strong> e, se non dovessero esserci ritardi o imprevisti di qualsiasi tipo, dovrebbe impiegarci <strong>poco più di un’ora</strong>.</p>
<p>Questa è l’immagine che più rispecchia l’Italia: <strong>si corre a due velocità.</strong></p>
<p>Il nostro Paese è profondamente diviso, soprattutto se si parla di trasporti: da una parte, si viaggia abitualmente su treni ad alta velocità, da un’altra si spera quotidianamente che il treno con il quale viaggiare&#8230; semplicemente ci sia.</p>
<p>A volte, poi, può capitare che tu debba viaggiare su bus sostitutivi perché, a causa del maltempo, c’è una frana che interrompe la tratta che collega tra di loro due regioni.</p>
<p>E’ ciò che è successo nella mattina di martedì: dalle 10.40, infatti, il tratto ferroviario Battipaglia-Potenza <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/11_novembre/09/maltempo_frana_su_binari_linea_fs_battipaglia-potenza,26924702.html">è stato sospeso </a>perché, a causa delle piogge degli ultimi giorni, <strong>si è riversata sui binari una frana</strong>, tra le stazioni di Contursi e Campagna.</p>
<p>In queste condizioni versano le ferrovie del Sud: chi è “colpevole” di viaggiare su mezzi pubblici, non deve soltanto sopportare quasi ogni giorno <strong>disagi e ritardi</strong>, ma, addirittura, può rischiare la propria vita. Ora capisco tutto: <strong>Trenitalia</strong>, sicuramente, avrà pensato a questo quando <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/11/10/news/le_ferrovie_smobilitano_dalla_sicilia_su_internet_treni_gi_cancellati-8941192/">ha deciso </a>di lasciare “a piedi” i siciliani che, tra qualche mese, non potranno raggiungere la propria regione in treno. Il tutto è stato fatto <strong>per salvaguardare la salute dei cittadini</strong>, per evitare loro spiacevoli episodi di questo tipo.</p>
<p>Ebbene, piuttosto che <strong>investire in innovazione</strong> e programmare l’ammodernamento delle infrastrutture in zone disagiate, si sceglie di eliminare alcune tratte, poco produttive perché <strong>quasi inutilizzabili</strong>.</p>
<p>La risposta a queste nostre perplessità, d’altronde, è stata ripetuta centinaia di volte: <strong>non ci sono soldi per portare avanti questo tipo di riforme, </strong>tanto che, in questi giorni, si è a lungo parlato di <strong><a href="http://www.corriere.it/economia/10_novembre_11/tariffe-treni-regionali_3a36d1d0-ed8c-11df-bb83-00144f02aabc.shtml">un aumento nelle tariffe dei treni regionali</a></strong>&#8230;<a href="http://basilicata.estremocentro.net/2010/09/12/questo-non-e-un-paese-per-pendolari/">questo non è un Paese per pendolari!</a></p>
<p>Allora mi chiedo: <strong>che fine hanno fatto i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_per_le_aree_sottoutilizzate">fondi FAS</a>?</strong> La loro funzione non era certo quella di fungere da <strong><a href="http://www.cgilfoggia.it/news/default.asp?id=1944">“bancomat” del Governo</a></strong>, ma di fornire un <strong>aiuto</strong> a quelle regioni che necessitavano di una mano per mettersi al passo con il resto nella Nazione.</p>
<p><strong>Quest’idea è stata tradita</strong>, e i meridionali, per di più, continuano ad essere trattati da piagnoni. Non credo che questo sia lamentarsi, ma <strong>far sentire la nostra voce</strong> e rivendicare ciò che politici, da troppi anni, promettono in campagna elettorale.</p>
<p>Dunque, se l’idea per cui nascono i fondi FAS, cioè di <strong>essere concretamente d’aiuto alle regioni che ne hanno bisogno</strong>, viene tradita, permettetemi di sentirmi offesa. Offesa non solo perché meridionale, ma soprattutto perché<strong> italiana</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Riceviamo e pubblichiamo&#8221; da <a href="http://basilicata.estremocentro.net/2010/11/13/trasporti-unitalia-che-corre-a-due-velocita/">Marta Romano</a></em></p>
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		<title>Alitalia&#8230; l&#8217;avevamo detto</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 19:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri&#8230; Pier Ferdinando Casini, 13 gennaio 2009 &#8212; Oggi&#8230; Rocco Sabelli (Ad Alitalia), 2 novembre 2010 ALITALIA: SABELLI, DOPO LOCK UP PROPORRO&#8217; FUSIONE CON AIR FRANCE = (AGI) &#8211; Roma, 2 nov. &#8211; L&#8217;amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, &#8220;raccomandera&#8221; agli azionisti della compagnia l&#8217;ipotesi di una fusione della stessa Alitalia con Air France una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Ieri&#8230;</em></strong></p>
<p>Pier Ferdinando Casini, 13 gennaio 2009</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1g5xkZnxIGo " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/1g5xkZnxIGo "></embed></object></p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong><em>Oggi&#8230;</em></strong></p>
<p>Rocco Sabelli (Ad Alitalia), 2 novembre 2010</p>
<p>ALITALIA: SABELLI, DOPO LOCK UP PROPORRO&#8217; FUSIONE CON AIR FRANCE =</p>
<p>(AGI) &#8211; Roma, 2 nov. &#8211; L&#8217;amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, &#8220;raccomandera&#8221; agli azionisti della compagnia l&#8217;ipotesi di una fusione della stessa Alitalia con Air France una volta scaduto il periodo di lock up nel 2013. E&#8217; quanto ha detto lo stesso manager a Bruno Vespa nel libro &#8216;Il cuore e la spada. 1861-2011&#8242;.&#8221;La mia opinione personale &#8211; ha detto Sabelli &#8211; che trasformero&#8217; in una raccomandazione agli azionisti, e di costruire un &#8216;merger&#8217; tra le due compagnie per confluire in un aggregato piu&#8217; grande. L&#8217;azionariato che controlla Air France &#8211; ha aggiunto &#8211; e&#8217; per il 14 per cento in mano al governo francese e per il 12 in mano al personale. Non e&#8217; detto che i nostri soci non possano avere una partecipazione sull&#8217;aggregato, se non superiore a quella del primo azionista, almeno del secondo, in modo da mantenere a un livello rilevante il peso della proprieta&#8217; italiana&#8221;.</p>
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		<title>Governo Berlusconi: tante promesse, un intenso sapore di bugie</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 09:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Berlusconi celebra se stesso e il suo Governo attraverso i suoi successi e con nuove promesse (ricordate i 5 punti), e allora mi pongo la domanda: ma è davvero così? Vediamo come stanno le cose e lasciamo giudicare alle persone, analizzando i cavalli di battaglia di Berlusconi. Per oggi limitiamoci a 4 punti: Alitalia, Autostrada [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2010/10/on-the-road.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11424" title="on the road" src="http://www.pierferdinandocasini.it/wp-content/uploads/2010/10/on-the-road-300x225.jpg" alt="on the road di mammamirka" width="300" height="225" /></a>Berlusconi celebra se stesso e il suo Governo attraverso i suoi successi e con nuove promesse (ricordate i 5 punti), e allora mi pongo la domanda: ma è davvero così?</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vediamo come stanno le cose e lasciamo giudicare alle persone, analizzando i cavalli di battaglia di Berlusconi. Per oggi limitiamoci a 4 punti: Alitalia, Autostrada Salerno – Reggio Calabria, Riforma della scuola, emergenza rifiuti.</span></span></span></p>
<p><a href="http://www.governoberlusconi.it/page.php?idf=450&amp;ids=479"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>La vicenda Alitalia è stata un successo</strong></span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>:</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> non direi proprio. Gli stessi Sabelli e Colaninno ammettono che il 2009 è andato maluccio (a volere </span></span></span><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=28043"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">usare un eufemismo</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">), il 2010 </span></span></span><a href="http://www.ilvolo.it/index.php/201007306154/Compagnie-Aeree/Alitalia.html"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">sta pure andando maluccio</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e se nel 2011 la situzione non migliora, Cai avrà grossi problemi (e di sicuro i “Patrioti azionisti” non intendono </span></span></span><a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=9527"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">aggiungere altri soldi</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e i lavoratori mugugnano (per non dire che protestano apertamente) anche per i </span></span></span><a href="http://tg24.sky.it/tg24/economia/2010/01/10/alitalia_un_anno_dopo_cai_rilancio_cassintegrazione_dipendenti.html"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">tagli al personale effettuati</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> tanto che avevano dichiarato uno </span></span></span><a href="http://www.asca.it/news-ALITALIA__NUOVO_SCIOPERO_PILOTI_E_ASSISTENTI_VOLO_IL_26_NOVEMBRE-959574-ORA-.html"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">sciopero per il 26 novembre</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">.  Per quanto riguarda il rimborso agli obbligazionisti e azionisti della vecchia Alitalia, dobbiamo dire che il Ministro delle Finanze ha offerto agli obbligazionisti il 70% del nominale (che però scende al 50% del reale) e </span></span></span><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/02/02/alitalia-uno-scandalo-una-truffa-o-semplice-pressapochismo-italiano/)"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">agli azionisti circa 0,27 centesimi per azione</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">, ma doveva consegnare i BTZ già per fine novembre, data slittata a fine Dicembre. Dalle notizie di stampa si apprende che entro dicembre 2010 (al massimo per il gennaio 2011) verranno dati i famosi BTZ per il rimborso. C&#8217;è da registrare che questa vicenda è stata talmente gestita male che su internet sono fiorite leggende urbane senza alcun riscontro dei fatti: c&#8217;è chi scrive che il Governo aumenterà il rimborso senza però citare fonti, ma anzi millantando inesistenti rapporti con il Consiglio dei Ministri; chi invoca vere e proprie alchime segrete, ipotizzando che vi sia un accordo sottobanco per fare entrare i vecchi azionisti e obbligazionisti nella nuova CAI; c&#8217;è infine chi afferma, in spregio al codice civile, che si aumenterà il rimborso, ma solo per chi ha aderito e noin riaprendo i termini dell&#8217;adesione.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Ma </span><span style="color: #000000;"><strong>dai fatti citati</strong></span><span style="color: #000000;"> (rimborso mancato, lavoratori scontenti che scioperano, conti non eccellenti, scarsa liquidità della nuova Alitalia), </span><span style="color: #000000;"><strong>non direi proprio che la vicenda Alitalia sia stata un successo per Berlusconi, nonostante le sue affermazioni.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Autostrada Salerno – Reggio Calabria: </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">il Premier afferma che entro il 2013</span></span></span><a href="http://www.calabriaonline.com/articoli/berlusconi-nel-2013-l-autostrada-a3-sarà-completata_2857.htm"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"> l&#8217;autostrada sarà completata</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Affermazione perentoria che non lascerebbe adito a dubbi, ma se andiamo a scavare a fondo osserviamo che questa affermazione non potrà mai realizzarsi e resterà un pio desiderio. Infatti lo stesso presidente dell&#8217;ANAS, l&#8217;ente che gestisce le autostrade, afferma che i soldi bastano </span></span></span><a href="http://www.trasporti-oggi.it/archives/00036377.html"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">solo per l&#8217;86% del tracciato</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e che anzi, per finire i 60 km che mancano all&#8217;appello servirebbero altri 2,5 miliardi di euro che al momento non ci sono. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Quindi, nel 2013, l&#8217;autostrada non sarà completata perchè mancano i soldi, di conseguenza, la promessa del Premier è falsa già fin dall&#8217;inizio.</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non solo, ma se consideriamo che per i lavori appaltati sono stati destinati 7,36 miliardi di euro (ovvero 7360 milioni di euro) da distribuire per 383 km (esclusi quindi i 60 km che abbiamo già menzionato e non hanno copertura), otteniamo la cifra di 19,2 milioni di euro per km, una cifra che definire esorbitante è un eufemismo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Riforma della scuola:</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> Berlusconi ha lanciato</span></span></span><a href="http://www.governoberlusconi.it/page.php?idf=512&amp;ids=488"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"> una riforma della scuola per premiare il merito, ridurre le spese e migliorare i servizi</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">Senza eufemismi direi che l&#8217;unica cosa che ha ottenuto è stato un taglio selvaggio delle spese per la scuola, peggiorando i servizi, come affermano le mamme dei bambini, che all&#8217;inizio avevano creduto in questa riforma e </span></span></span><a href="http://lombardia.estremocentro.net/2010/10/10/la-riforma-della-gelmini-ha-migliorato-la-scuola/"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">che sono rimaste profondamente deluse</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">E questo stesso concetto </span></span></span><a href="http://www.statoquotidiano.it/08/10/2010/foggia-protesta-studenti-contro-riforma-gelmini/35562/"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">lo ribadiscono gli studenti</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=7595&amp;ID_sezione=&amp;sezion"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">di ogni latitudine</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e i </span></span></span><a href="http://www.businessonline.it/news/11475/Universita-corsi-2010-2011-non-partono-per-scioperi-docenti-e-ricercatori.html"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">docenti di tutta italia</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Se un intero popolo insorge contro una riforma, direi che questa riforma è tutto fuorchè un successo.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Emergenza rifiuti:</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"> premesso che sicuramente ci vuole una maggiore cultura della raccolta differenziata in Italia, è anche vero che la raccolta differenziata, per essere effettiva, prevece a valle la costruzione di un centro di riciclo della plastica, uno per il vetro, uno per i metalli, e un inceneritore per bruciare i rifiuti residuali e ottenendo energia. Berlusconi reputa </span></span></span><a href="http://www.governoberlusconi.it/page.php?idf=450&amp;ids=451"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">un successo la risoluzione dell&#8217;emrgenza rifiuti a Napoli</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">, ma in realtà si limitò a forzare la riapertura di alcune discariche, dando una soluzione (e un successo) temporanea, ma non duratura, </span></span></span><a href="http://www.libero-news.it/news/516438/Terzigno__Cinque_agenti_contusi.html"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">vedesi Terzign</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">o.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; troppo facile liquidare queste proteste solo dicendo che “</span></span></span><a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/10_ottobre/23/rifiuti_prestigiacomo_c_e_camorra_dietro_proteste_terzigno,26666915.html"><span style="color: #001be6;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">c&#8217;è la camorra dietro ai protestanti</span></span></span></span></a><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">”, ma bisogna riconoscere che l&#8217;emergenza fu affrontata con superficialità e senza un piano preciso. Solo riconoscendo questa mancanza, si può sperare di approntare un paino rifiuti valido.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non affermerei quindi che questo sia stato un successo per Berlusconi.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;">Da quanto detto, resta ben poco, quindi, dei “famosi successi” e delle “promesse” di Berlusconi. Nei prossimi giorni vedremo che altri punti, come il piano casa, sono stati disattesi, nonostante il battage pubblicitario che è solito accompagnare le dichiarazioni del Premier.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><em>&#8220;Riceviamo e pubblichiamo&#8221; di Gaspare Compagno</em></span></span></span></p>
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