Berlusconi ci teme. Il voto per l’Udc è utile alla gente
Pubblichiamo da ‘QN’ l’intervista a Pier Ferdinando Casini di Marcella Cocchi
Ripete di essere sereno. Rivendica di aver fatto scelte coraggiose, pragmatiche, «sempre per e mai contro». L’opposto, insomma, dell’«opportunismo politico» di cui è accusata l’Udc, alleata a volte con il centrodestra a volte con il centrosinistra, spesso in corsa solitaria. E senza risparmiare critiche né a Berlusconi né a Bersani il leader dei moderati attende il verdetto elettorale. [Continua a leggere]
Nelle regioni italiane in cui si voterà tra una settimana l’impegno di ciascun candidato deve essere quello di governare in maniera onesta e risolvere i problemi del territorio. Se così non sarà, i cittadini continueranno a perdere fiducia nella politica.
Basta con questa politica degli effetti speciali, con Berlusconi che attacca i magistrati e parla di complotto. Invece di prendersela con i magistrati il premier pensi a cacciare gli incapaci.
All’Italia non servono polemiche e manifestazioni, serve un partito che dia risposte concrete ai problemi della gente.
Vedo che Berlusconi sta facendo i fuochi d’artificio per la manifestazione di sabato a Roma. Bravissimo il premier a organizzare eventi e feste, molto meno a risolvere i problemi per cui gli italiani lo hanno votato. Problemi che sono ancora tutti sul tappeto.
Aspettiamo il quoziente familiare, una delle tante promesse dimenticate dal governo, aspettiamo le grandi opere che tanti comuni non riescono a sbloccare per il patto di stabilità. Non si fa nulla per il lavoro e per l’occupazione, non si fa nulla per le piccole e medie imprese che sono in crisi. In Italia ci sono troppe storture.
In Italia c’è un clima avvelenato e c’è chi di professione fa l’avvelenatore di pozzi. C’è anche chi fa finta di non vedere quali sono i problemi del Paese e parla di altre cose. Le intercettazioni, i conflitti di potere, l’eterna lotta tra Berlusconi e i magistrati sono tutte questioni che ai cittadini non interessano. Piuttosto, gli italiani vorrebbero vedere se nelle tredici regioni dove si voterà la sanità tutela i malati o i partiti, vorrebbero che si parlasse dei loro problemi. Il resto è una fuga dalla realtà.
Sarebbe meglio se, in vista della chiamata alle urne, in tv ci fosse più politica, per permettere a tutti di capire cosa è stato fatto e quali sono le proposte programmatiche dei partiti.
Pubblichiamo da “Il Messaggero” l’intervista a Pier Ferdinando Casini
di Claudio Rizza Dica la verità, presidente Casini, l’unica piazza che le piace è S.Pietro.
«No, siamo sempre in piazza. Non c’è niente di più democratico delle piazze gioiose, rispettose, che affermano le proprie idee. Il problema è un altro».
Quale?
«Che le piazze hanno sostituito la politica. Il populismo ha preso il sopravvento sia su chi dovrebbe risolvere i problemi degli italiani, cioè Berlusconi; e su chi, invece di delineare una proposta alternativa, si riunisce ancora contro qualcuno, cioè Bersani e Di Pietro».
Quanto pesa la piazza?
«Credo che la maggioranza degli italiani sia stanca di piazze. Si trova alle prese con questioni sempre più incandescenti e invece di soluzioni è subissata di spot». [Continua a leggere]
Spero che possano esserci dibattiti televisivi nei canali pubblici e privati, perché credo sia importante far capire ai cittadini che c’è qualcuno che parla anche dei loro problemi, delle famiglie, della disoccupazione, del quoziente familiare, degli studi di settore che vanno sospesi almeno per un anno, tutte questioni dimenticate in questa campagna elettorale. Fare la campagna elettorale sulle inchieste giudiziarie è una cosa che mi ripugna. Noi siamo fuori da questo teatrino.
La sanità è una delle priorità rilanciate dall’Udc in questa campagna elettorale. Rilanciamo il tema di una sanità senza l’intromissione dei partiti, consapevoli che il giorno dopo le elezioni si scatenerà la bagarre per chi governerà gli assessorati.
La sanità oggi è clientelismo, ed è anche un grande centro di potere economico e affaristico. Noi chiediamo un albo nazionale da cui scegliere i direttori generali e i primari per evitare che la lottizzazione politica inquini il settore. È una grande questione che parte dal Sud come dal Nord del Paese. Perché è vero che al nord la sanità è generalmente meglio amministrata ma, cosi’ come nelle regioni meridionali, non è priva di interferenze politiche.
Pensavamo che questa vicenda del caos liste potesse risolversi nel modo migliore, cioè con le scuse. Invece Berlusconi si è comportato come quel genitore che accusa il professore perché il figlio è stato bocciato a scuola. Non trovo giusto prendersela con le istituzioni quando gli errori, per stessa ammissione dei dirigenti Pdl, sono da imputarsi a loro. E’ un atteggiamento che dimostra una scarsa fiducia nelle istituzioni da parte di un’altra istituzione, la presidenza del Consiglio.
A questo atteggiamento noi rispondiamo ribadendo la fiducia in Napolitano, che non può essere tirato per la giacca a seconda delle convenienze politiche.
On.Casini,basta fare la primadonna. Una volta tanto pensi al Paese e faccia tacere la sua sfrenata ambizione. Non basta parlare di coerenza,é ora di applicarla. Sia gentile e non offenda la nostra intelligenza.
Con la politica tentennante avete solamente mantenuto il vostro status quo parlamentare, avete dilapidato una identità cattolica prestata alla politica, e avete perso la bussola del senso civico e decidervi una volta e per tutte da che parte stare !
Buttiglione uno dei saggi dello Scudo Crociato ha proposto una grande alleanza politica con il PdL, mi sembra fattiva e giusta la scelta, nel senso di ritrovare un comune orientamento politico con chi conserva i valori della “famiglia naturale” .
Se l’idea non piace, leggittimissimo, ma togliete dal simbolo dell’UDC lo Scudo Crociato che non può essere portato in ” processione ” da sinistra a destra e viceversa.
Caro Pier
quel simbolo ora nelle tue mani rappresenta unicamente un ” richiamo delle allodole “, che nulla ha portato all’Italia se non il solo vostro tornaconto e seggio parlamentare.
Ero e resto Democristiano, ma pentito, ma non mi smuovo dal Centro Destra che è la nostra collocazione naturale, ora che Berlusconi non c’è più.
Non era Berlusconi che aveva sbagliato tutto, anzi, i fatti e le circostanze che aveva pensato si stanno avverando, e quindi non: ” uttate l’acqua sporca con tutto il bambino “.
La Sinistra invece è impegnata a far passare ” l’omossesualità come fenomeno di massa “, che francamente tra i tanti problemi che ha l’Italia potrebbero pensare a cose più importanti !
Girovagere in cerca di un centro di gravità permamente, che mai è andato oltre le due unità percentuali di consensi, vuol dire che siete alla frutta !
Il mio rispetto nei vostri confronti era e resta immutato, ma ha condizione che portiate il partito in un lido certo e sicuro, e soprattutto rappresentativo del bipolarismo e anche nel bipartitismo.
Cordialmente.
Fernando Ventresca
Questa dichiarazione mi piace molto. E’ quella di una persona che ha le idee molto chiare. Dovrebbero averle anche gli altri, però. Nessuno ha la bacchetta magica, ma la pozione sì…
RT @Pierferdinando: Un saluto a @marcodarin e agli amici udc di Belluno. Insistere, la politica può essere amara ma esiste chi resiste.R ... 5 minuti fa
RT @Pierferdinando: Riformulazione del ministro: il p.u.che indebitamente riceve per se o per altri...avanti sull' #anticorruzione! 6 minuti fa
RT @Pierferdinando: Il min Severino si assume la responsabilità di decidere sull' #anticorruzione nel nome dell'interesse generale.Bene! 6 minuti fa