La stagione dell’uomo solo al comando è finita. Serve un partito della Nazione che sappia prospettare il futuro andando oltre il governo Monti, moderati e riformatori insieme. Se qualcuno pensa che il presidente del Consiglio, che sta facendo le cose che da anni sollecitiamo, in un anno e mezzo risolverà i problemi italiani è sulla luna: questa tipologia di governo di armistizio deve durare quattro-cinque anni.
Non è possibile sostenere l’esecutivo su provvedimenti come lavoro e liberalizzazione e su tutto il resto essere in libera uscita. Ci deve essere una omogeneità della maggioranza anche su altri temi, a partire da giustizia, riordino delle amministrazioni e degli enti locali, e dalle altre grandi questioni aperte nel Paese.
Il comune impegno preso dopo l’incontro di ieri sera con il premier Monti è di procedere non in ordine sparso, ma in piena sintonia su tutto.
Dobbiamo tenere presenti non solo i disoccupati organizzati che protestano, ma anche le migliaia e migliaia di giovani silenziosi che stanno a casa perché non trovano un’occupazione. Bisogna fare di tutto perché questi giovani non siano precari permanenti e disoccupati permanenti, con maggiore flessibilità e possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro e tenendo presente che il famoso posto fisso forse farebbe più piacere a tutti, ma non è possibile garantirlo a tutti.
L’intervista pubblicata su ‘Il Messaggero’ di Barbara Jerkov
Per le categorie interessate il pacchetto liberalizzazioni pretende di far troppo. Per il Pd troppo poco. Berlusconi si è detto deluso dal governo dei tecnici prevedendo: «Presto verremo richiamati noi».
E il suo giudizio presidente Casini? Il decreto Monti ha fatto troppo o troppo poco?
«I giudizi contrapposti sono la miglior certificazione che si è mosso qualcosa di importante», risponde il leader dell’Udc. «Si doveva mettere in moto un gigante, non era facile rompere le incrostazioni e l’immobilismo di anni. Il bicchiere è mezzo vuoto e mezzo pieno, d’accordo; per me ciò che conta è che sia mezzo pieno. Se era tutto così semplice da fare, allora perché non l’hanno fatto in governi precedenti?».
Pdl e Pd già preannunciano una massa di emendamenti in Parlamento. Il Terzo Polo farà altrettanto?
«Siamo sempre disponibili a introdurre elementi migliorativi. Se invece qualcuno pensa di bussare alle nostre porte per annacquare gli elementi di concorrenza, si risparmi pure la fatica perché noi pensiamo che a forza di recepire le istanze corporative l’Italia sta morendo». [Continua a leggere]
La legge elettorale va affrontata, come anche le riforme istituzionali generali. Credo che bisogna fare di più, con grande attenzione verso l’autoriforma della politica, e riconsegnare anche ai cittadini la possibilità di scegliere i propri parlamentari.
Ius soli è una prospettiva che la nostra società deve avere
L’Italia è malata, è malata di populismo, è malata di xenofobia e di razzismo, e nello steso tempo deve sapere chi è. Il grande tema è l’integrazione necessaria a costruire una società sui valori condivisi di patria e italianità.
Dobbiamo saper trasmettere agli altri il senso di un destino comune, ma anche di un’appartenenza a radici che sono il minimo comune denominatore di un’identità cristiana del Paese.
In questo senso riteniamo che lo “ius soli” sia certamente la scelta di prospettiva della società italiana: un bambino che nasce in Italia deve avere diritto alla cittadinanza italiana.
Bisogna avere il coraggio di integrare. Il multiculturalismo ha fallito: ecco perché noi parliamo di interculturalismo.
Pubblichiamo dal Corriere della Sera l’intervista a Pier Ferdinando Casini
di Andrea Garibaldi
ROMA – Sui referendum del 12 giugno, l’indicazione numero uno del leader Udc Pier Ferdinando Casini è la seguente: «Bisogna andare a votare. C’è un enorme distacco fra classe dirigente e cittadini, tra anziani e giovani, non aumentiamolo con posizioni tattiche. Noi diciamo: gli italiani devono informarsi bene sui contenuti dei quesiti referendari e poi partecipare, depositare nell’urna cosa pensano. Questa è la posizione che ci distingue dal centrodestra».
Andare a votare, va bene. Come?
«Ai due quesiti sull’acqua io voterò “no”. Contro l`abrogazione degli articoli della cosiddetta “legge Ronchi”».
Gli avversari di quella legge dicono che ha lo scopo di «privatizzare l`acqua».
«Totale falsificazione: l’acqua è un bene pubblico e non può che rimanere tale. In tutto il mondo l`acqua è pubblica e la gestione viene affidata in regime di concorrenza. Il problema, dunque, è la gestione del servizio, a fronte del dissesto del comparto idrico, degli immensi sprechi. Se non si favorisce l’ingresso dei privati, chi potrà fare gli investimenti necessari per il risanamento? Più concorrenza porterà migliore gestione e tariffe più basse. Oggi le nostre tariffe sono fra le più alte in Europa e ciò non tutela né le famiglie né le imprese». [Continua a leggere]
Il nostro è un grande Paese che ha un popolo straordinario.
E noi, noi classe dirigente, dobbiamo mettere da parte le polemiche e lavorare assieme per l’unità della nazione e per il bene della Repubblica.
Dopo aver visto le immense ricchezze di chi ci governa senza il nostro consenso, non posso non pensare che invece vorremmo essere goverati da gente normale, eletta dal popolo. Non da miliardari straricchi che tagliano pure le pensioni minime e stanno mettendo tasse anche sull’aria che respiriamo. E c’è chi li fa pure senatori a vita per dargli uno stipendio in più. Ma in che mondo (di merda) viviamo ??????????? Mi vergogno profondamente di essere italiano. Casini BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!!!!!!
I giovani????
Mi sembra doveroso informarvi su quello che succede nell’amministrazione comunale e di sottoporVi un problema che affligge dal 2005 ben 129 precarie idonee di concorso pubblico…..che nessuno del Comune di Roma, compresi gli assessori ed i sindacati, tutti, vogliono risolvere anche se è stato creato da loro!
Mi presento, mi chiamo Agata Marzano e faccio parte del Comitato concorso pubblico per insegnanti scuola dell’infanzia e a nome delle mie colleghe Vi scrivo qui di seguito in poche righe la nostra odissea, troverà, inoltre, i link di alcune testate giornalistiche a cui noi ci siamo già rivolte, un articolo pubblicato sul portale del Comune di Roma dove l’assessore Cavallari fa delle dichiarazioni che non coincidono alla realtà, le allego un memo con le note del nostro concorso e quello attuale e un’estratto delle manovre e delibere fatte dall’amministrazione dove continuiamo ad essere messe da parte.e se decidesse di avere maggiori informazioni, sarei molto lieta di inviarle delibere a altro sulla nostra “storia infinita”!!!
Ieri, (ultimo tradimento alle nostre spalle) abbiamo saputo che il giorno 14 Febbraio c’è stato un accordo tra sindacati, direttori del Dipartimento Risorse Umane Colaiacomo, e della Direzione relazioni sindacali Canossi e il Dirigente delle Risorse Umane Cinzia Marani dove vengono passati da part time a tempo pieno più di 340 tra amministrativi e geometri quando poi alle nostre continue richieste perchè non ci assumono ci rispondono che siamo troppe per assumerci tutte e che non ci sono soldi……………SIAMO SOLO 129!!!
Siamo insegnanti nella scuola dell’infanzia del Comune di Roma,
le uniche ad aver superato un corcorso pubblico terminato nel 2005.
Dal 2005 lavoriamo per il Comune con contratti annuali. Abbiamo
abbondantemente superato i 1080 giorni richiesti per la stabilizzazione.
Siamo rimaste 128 tutte inserite nella graduatoria permanente di terza
fascia.( prima e seconda fascia sono esaurite). Il Comune ( Assessore
Cavallari, Direttore I dipartimento Colaiacomo) dice di non avere i soldi
per assumerci ma è riuscito a trovarne abbastanza per bandire un concorso
pubblico identico a quello da noi superato, espletare la prima prova a giugno 2012, e promette di trovarne per assumere le 300 vincitrici.
Perchè spendere tutti questi soldi pubblici
quando i requisiti richiesti per partecipare al concorso sono gli stessi
che in passato hanno chiesto a noi, le stesse prove selettive, abbiamo
maturato anni d’esperienza, siamo 129 e non 300, il Comune spende già
diversi soldini per assumerci a settembre , liquidarci a giugno e
aggiornarci ogni anno con diversi corsi di aggiornamento molto ma molto costosi?
Trovare all’uscita delle date del nuovo concorso pubblico una tale dichiarazione!!!Cosa possiamo pensare??Siamo invisibili??Il nulla??? http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW279322&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode
Il 4 gennaio 2012 la nostra lettera è stata pubblicata dal Messaggero:
Concorso insegnanti Comune di Roma – Il Messaggerowww.ilmessaggero.it
Buonasera siamo insegnanti nella scuola dell’infanzia del Comune di Roma, le uniche ad aver superato un corcorso pubblico terminato nel 2005…………..
Altro articolo pubblicato il 20 febbraio dall’Unita’.
Spero di avere al più presto sue notizie e per qualsiasi delucidazione sotto troverà il mio numero e quello delle mie colleghe rappresentanti…….
Rappresentanti comitato insegnanti scuola dell’infanzia
Ancor prima di decidere il nostro futuro, dovete prioritariamente restituire il voto agli Italiani, diminuire del 50% i parlamentari, abolire i privilegi che avete…dall’autista alla scorta, sostituire il senato dando vita alla camera delle Regioni, diminuire i dipendenti della camera, del senato, della presidenza della repubblica, dei ministeri e del governo, non da meno tutti gli altri organismi istituiti tanti anni orsono, allora avevano una utilità diversa…ed erano pochi eletti. chiudere definitivamente tutti gli enti inutili, dove avete sistemato fratelli, mogli, figli, cognati e nipoti. Non per ultimo vietare il doppio e triplo incarico a tutti.
VI rendete conto di quanto costate alla Nazione che, nonostante tutto, avete distrutto.
I partiti così come li abbiamo sempre conosciuti sono … partiti e non torneranno più.
C’è bisogno di una rifondazione non di semplice restyling.
In questa fase servono persone moralmente ineccepibili oltre che capaci che ascoltino le istanze del popolo e che lo traducano ai tecnici. Ma governeranno i tecnici anche dopo il 2013. Non credo MOnti.
Riforme costituzionali: Pd, Udc e Pdl trovano un accordo | Politica 24
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… se pdl-pd-udc trovano un accordo sulle riforme costituzionali, non potrebbero trovarlo anche sul rimborso integrale dei risparmiatori alitalia in attesa di ristoro integrale previsto dalla proposta di legge C. 4478 Compagnon + 12 …? … e non sarebbe bene, in definitiva, che, superati tutti gli ostacoli di principio e di orgoglio personale, si presentassero alle elezioni 2013 come coalizione in grado di gestire il previsto rilancio dell’economia italiana e la soluzione dei gravi problemi che si sono accumulati nel nostro grande paese da oltre venti anni …? …