postato il 16 Luglio 2012 | in "app, Interventi, Politica"

Casini offre un patto a Bersani, «Ma il Pd scelga l’anima riformista»

L’intervista pubblicata su ‘QN’
di P.F. De Robertis
ROMA – Casini è il convitato di pietra in qualsiasi discorso che si imbastisce in Transatlantico. Parli con uno del Pd e il discorso finisce sempre lì: «Sì, va bene, ma Casini?». Con quelli del Pdl idem. Il tempo stringe e alla fine una decisione andrà presa. Ma la ri-ri-discesa in campo del Cavaliere e le risse nel Pd confondono di continuo le acque.

Presidente Casini, un’assemblea Pd molto agitata. Influirà sulle vostre scelte?
«Non mi pare una grande novità. Nel Pd sono presenti due anime. Lo si vede sul tema delle coppie omosessuali ma anche quando si parla del sostegno al governo Monti le voci sono diverse».

Inutile chiederle per chi tifa…
«Se prevarrà un Pd riformista ed europeo la sinistra potrà essere utile all’Italia. Se rimarranno aggrappati al radicalismo e al neo populismo di sinistra, perderanno un’occasione storica. Bersani si sta sforzando di tenere insieme il partito. Ma molto resta ancora da fare».

Matrimoni gay e sostegno all’agenda Monti. Su quali di questi due argomenti l’intesa con il Pd è più difficile?
«E’ giusto riconoscere diritti alle coppie conviventi ma per noi è impossibile parlare di matrimoni gay. Su questo non sono previsti cambi di rotta né oggi né domani. Comunque sui temi eticamente sensibili non si creeranno alleanze politiche: i parlamentari devono essere liberi di esprimersi secondo coscienza».

Il ritorno del Cavaliere nel bene o nel male pare aver messo d’accordo tutti.
«Se giocassi al ‘tanto peggio tanto meglio’ mi potrei anche dire soddisfatto. Ma siccome non è così non sono felice. Avrei preferito interloquire con un partito rinnovato sotto la leadership di Alfano. Invece hanno deciso di tornare indietro

II Cavaliere dice di essere in parlamento da meno tempo di Lei e di Bersani…

«Magari fosse una questione generazionale! Il problema è tutto politico e riguarda direttamente il fallimento di chi è entrato in politica promettendo una rivoluzione liberale e invece ha portato l’Italia al disastro degli ultimi anni. Ricordo che negli ultimi undici anni Berlusconi ha governato nove anni».

Però indubbiamente almeno in termini elettorali con il ritorno del Cav qualche spazio in più per voi esiste…

«Sì, se la guardia-mo solo dal punto di vista egoistico dico che non sono particolarmente dispiaciuto».

Il tormentone di qui alla primavera prossima è ‘con chi andrà Casini’. Ora le nubi paiono dissolversi. Lei è stato molto netto nel rifiutare Di Pietro, a volte meno con Vendola. Li considera così diversi?
«Guardi, mettiamo le cose in chiaro. Noi vogliamo essere il seme di una forza di responsabilità e di coesione nazionale. Chi sostiene il governo Monti interloquirà con noi, gli altri per me possono andare dove vogliono».

E Vendola e Di Pietro?
«Io parlerò con Pd, come fino a ieri mi sono sforzato di parlare con il Pdl. Vendola e Di Pietro non rientrano in questo discorso. Vendola poi vedo che preferisce Casarini a me, quindi forse sono più io un problema per lui che lui per me».

Dal Pd vi divide però in tema di legge elettorale, il giudizio sulle preferenze
«A dire il vero osservo che negli ultimi giorni diversi esponenti democratici stanno cambiando parere. Mi fa piacere. Spero che qualcosa di nuovo possa maturare. Legare, come fa il Pd, le preferenze a concetti come la corruzione e il malaffare mi sembra un grande errore. Il malcostume ha riguardato anche certe candidature nei collegi uninominali».

Anche perché con le preferenze si vota alle europee, quasi ovunque alle regionali, alle amministrative…

«Sì, appunto. Non posso pensare che la Serracchiani o la Gruber che sono andate a Strasburgo con migliaia di preferenze abbiano fatto chissà che cosa per farsi votare».

Ogni tanto riecheggia il refrain sul partito cattolico. Che cosa le evoca?

«Bisognerebbe avere più rispetto per i cattolici italiani evitando di trascinarli in ipotesi che semplicemente non esistono oggi e non esisteranno domani. Il partito cattolico non l’ha fatto De Gasperi non vedo perché farlo oggi».

31 Commenti

Commenti

  1. Beh direi che con questa intervista molte nubi sono state eliminate dall’orizzonte del nostro partito.
    Chiusura agli estremisti di sinistra come Di Pietro e Vendola, apertura al Pd NON per fare una grande alleanza contro qualcuno ma PER salvare l’Italia dal fantasma greco e battaglia forte sul ripristino delle preferenze.
    Son contento di questi obiettivi.


  2. Credo che questo sia il desiderio della grande maggioranza dei suoi elettori, buon lavoro Presidente.


  3. “Comunque sui temi eticamente sensibili non si creeranno alleanze politiche: i parlamentari devono essere liberi di esprimersi secondo coscienza”… GRANDISSIMO. Sul resto si. Si intravede un pò di luce ma lo spread è a livelli siderali, gli USA vogliono far fuori l’Europa e la decrescita regna sovrana. E’ una guerra lo stesso. Ma si intravede in lontananza un pò di luce.


  4. Ecco cosa ha fatto Hollande (non parole, fatti) in 56 giorni di governo: ha abolito il 100% delle auto blu e le ha messe all’asta; il ricavato va al fondo welfare da distribuire alle regioni con il più alto numero di centri urbani con periferie dissestate. Ha fatto inviare un documento (dodici righe) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle “vetture aziendali” sfidando e insultando provocatoriamente gli alti funzionari, con frasi del tipo “un dirigente che guadagna 650.000 euro all’anno, se non può permettersi il lusso di acquistare una bella vettura con il proprio guadagno meritato, vuol dire che è troppo avaro, o è stupido, o è disonesto. La nazione non ha bisogno di nessuna di queste tre figure”. Touchè. Via con le Peugeot e le Citroen. 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati “per aumentare la competitività e la produttività della nazione”. Ha abolito il concetto di scudo fiscale (definito “socialmente immorale”) e ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all’anno. Con quei soldi (rispettando quindi il fiscal compact) senza intaccare il bilancio di un euro ha assunto 59.870 laureati disoccupati, di cui 6.900 dal 1 luglio del 2012, e poi altri 12.500 dal 1 settembre come insegnanti nella pubblica istruzione. Ha sottratto alla Chiesa sovvenzioni statali per il valore di 2,3 miliardi di euro che finanziavano licei privati esclusivi, e ha varato (con quei soldi) un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari avviando un piano di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture nazionali. Ha istituito il “bonus cultura” presidenziale, un dispositivo che consente di pagare tasse zero a chiunque si costituisca come cooperativa e apra una libreria indipendente assumendo almeno due laureati disoccupati iscritti alla lista dei disoccupati oppure cassintegrati, in modo tale da far risparmiare soldi della spesa pubblica, dare un minimo contributo all’occupazione e rilanciare dei nuovi status sociale. Ha abolito tutti i sussidi governativi a riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici, sostituite da comitati di “imprenditori statali” che finanziano aziende culturali sulla base di presentazione di piani business legati a strategie di mercato avanzate. Ha varato un provvedimento molto complesso nel quale si offre alle banche una scelta (non imposizione): chi offre crediti agevolati ad aziende che producono merci francesi riceve agevolazioni fiscali, chi offre strumenti finanziari paga una tassa supplementare: prendere o lasciare. Ha decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all’anno. Con quella cifra (circa 4 miliardi di euro) ha istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a “donne mamme singole” in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni, finchè il bambino non va alle scuole elementari, e per tre anni se il bambino è più grande. Il tutto senza toccare il pareggio di bilancio.
    Risultato: ma guarda un po’ SURPRISE!! Lo spread con i bund tedeschi è sceso, per magia. E’ arrivato a 101 (da noi viaggia intorno a 470). L’inflazione non è salita. La competitività re la produttività nazionale è aumentata nel mese di giugno per la prima volta da tre anni a questa parte.
    Hollande è un genio dell’economia? (E.P.)

    RISPOSTA: no, non è un genio. Ha fatto riforme semplicissime che farebbe chiunque abbia a cuore l’Italia. Monti non le fa perchè vuole salvare le banche e non il popolo italiano. S V E G L I A.


  5. caro Presidente mi perdoni , ma forse lei intendeva dire Don Sturzo non De Gasperi…perchè De Gasperi avrebbe dovuto fare un partito dei cattolici?…Don Luigi fece il Partito Popolare perchè sosteneva che il cattolicesimo era un valore universale ,mentre la politica fa scelte e divide…. o forse mi sbaglio?


  6. Alleanza che mi lascia perplesso. e piuttosto freddo… Nubi diradate? Direi che peggio di così… Dover sacrificare diritti civili e altro per Casini sinceramente non mi pare il caso. Speriamo che da qui alle elezioni il segretario PD si dia una svegliata.


  7. Certo mantenere l’equilibrio e la pazienza, come fa il Presidente Casini, con la stampa italiana, pressoché la totalità, deve essere una fatica di “Sisifo”. “Il tormentone di qui alla prossima primavera “è con chi andrà Casini?” dice l’articolista. Il problema ormai da molti anni è opposto: “Chi vuole confrontarsi lealmente e costruttivamente con la politica interna ed internazionale dell’Udc?”. Finalmente dopo circa vent’anni e dopo tanti fallimenti abbiamo raggiunto grazie all’Udc e con il governo Monti un equilibrio politico, perfettibile, ma in grado di affrontare i problemi della nazione italiana. E da lì giustamente occorre ripartire per andare in meglio. Sul riferimento alle cosiddette coppie omosessuali, problema ingigantito e strumentalizzato dalla feroce lotta politica italiana, preferisco parlare di “diritti degli adulti” (pensione, eredità, assistenza ecc.) perché questi diritti non sono determinati dal privato delle persone. Privato che a me non interessa. La teoria del gender (genere), secondo me, è indeterminata sul piano fisiologico, sociologico e giuridico. Mi sembra una teoria individualistica senza criteri oggettivi. Il vero ed urgente problema è il basso tasso di natalità che porta con sé per tutti noi un futuro pieno di preoccupazioni e di incertezze.


  8. Caro Tiziano Siragusa hai abboccato ad una “catena di Sant’Antonio” che è iniziata a girare il 15 di luglio e si è diffusa soprattutto su facebook.
    Vorrei chiederti una cosa: DOVE SONO LE FONTI DI QUELLE INFORMAZIONI?
    Risposta semplice ed immediata, NON esistono perché molte cose (non tutte ma molte cose) sono false.
    Magari prima di copiare qualcosa che gira su facebook sarebbe meglio informarsi…


  9. @Tiziano Siragusa sono tutte bufale (che Repubblica ha prontamente ripreso o addirittura creato) come quella dell’abolizione delle auto blu e dei sussidi, altre cose le ha promesse ma non ancora fatte come quella
    dell’aumento dell’aliquota al 75% oltre i 5 milioni (che non significa
    che se guadagni 5 milioni paghi il 75% di tasse ma che paghi il 75% su
    tutto quello che guadagni *dopo* 5 milioni) e l’assunzione di nuovi statali. Dovrebbe essere vero che si è ridotto lo stipendio del 30% (ma non ai deputati) e che lo spread è fermo intorno ai 100.


  10. allora, il pezzo è in giro da un paio di giorni ed è stato riproposto dai fan di Paolo Barnard (il giornalista ceh afferma che se ci indebitiamo tutti e seguiamo la New Monetary theory staremo meglio, ma a me mio nonno ha insegnato che meno debiti si fanno, meglio si sta..e mio nonno è morto tranquillo)
    Cosa c’è di vero in quel che si dice???
    Andiamo a documentarci e scopriamo che: secondo la Corte dei conti, la Francia deve trovare ben 33 miliardi per rispettare nel 2013 l’impegno di riportare al 3 per cento il deficit pubblico. E per raggiungerlo ci vorrà molto rigore, termine bandito Oltralpe: il primo ministro, Jean-Marc Ayrault, preferisce parlare di “responsabilità”. Il primo, già attuato con la manovra per il secondo semestre 2012, riguarda la patrimoniale: si tornerà alle vecchie aliquote, quelle che Sarkozy aveva rivisto al ribasso. Ma la patrimoniale francese colpisce molto le case e quindi una parte delle classi medie (tho..anche in francia hanno l’IMU????).
    dicono che sì, ci sarà un’aliquota del 75% sui redditi superiori al milione dieuro (non 5), ma intanto il provvedimento non è neanceh in discussione al parlamento. Inoltre l’eventuale gettito, afferma il governo francese, non verrà usato per assumere i 60.000 laureati disoccupati. Servirà a coprire, in piccola parte, le esigenze di finanza pubblica in modo da riportare il deficit a più miti dimensioni (2,3 miliardi di ipotetico gettito su 33 miliardi da trovare). Le 60.000 assunzioni ci saranno, forse, ma al costo di un taglio di dimensioni simili di altri dipendenti pubblici in altri settori (anceh in francia hanno riscoperto la mobilità della PA).
    ovviamente vi saranno aumenti di tasse anche in francia, aumenti che sono già operativi…vediamoli assieme
    i contributi sono stati aumentati dello 0,1 per cento, che diventerà gradualmente lo 0,25% entro cinque anni; l’esonero da contributi sociali e Irpef sugli straordinari è stato soppresso, il che peserà soprattutto sui salari più bassi (300 euro in meno, in media, per 8 milioni di lavoratori, secondo il quotidiano Les Echos). Quanto agli statali, dovranno abbandonare le loro illusioni: il congelamento degli stipendi deciso dalla destra sarà prolungato, le nuove assunzioni in certi ministeri, come Pubblica istruzione e Giustizia, saranno compensati dagli sfoltimenti altrove.
    altra tassa “passepartout”: la Csg. Un nome che all’estero non dice niente, ma che fa entrare molti soldi nelle casse pubbliche: è un contributo sociale che colpisce tutti i redditi, da lavoro e da capitale. Ma che ha una particolarità: ve lo deducono dalla busta paga, non lo vedete mai, ma lo dovete mettere nella dichiarazione dei redditi, come se quei soldi ve li foste messi in tasca. E questa tassa colpisce tutti…..

    passiamo agli altri provvedimenti citati Siragusa…è vero che si taglia la spesa pubblica?? certo…ma dove???
    Uno scoop del Le Figaro, proveniente da Matignon, residenza del primo ministro francese, ha destato una vera e propria ondata di panico tra i dipendenti pubblici e chi aveva sostenuto l’attuale capo di Stato: si è scritto di un «imponente piano di diminuzione della spesa attraverso la non sostituzione di due funzionari su tre al momento del pensionamento».
    PRESSIONE SUI MINISTERI NON PRIORITARI. A parte tre ministeri «prioritari» (Pubblica istruzione, Giustizia e Interni), tutti i dicasteri sembrano dover subire un drastico ridimensionamento per permettere all’esecutivo di rispettare i suoi obiettivi di riduzione del deficit.
    I tagli, in media il 2,5% dei dipendenti in meno ogni anno, sono stati annunciati per tre anni consecutivi dal 2013 al 2015. Le Figaro si è spinto fino a formulare l’ipotesi secondo cui, per poter mantenere la promessa di assumere 65 mila dipendenti pubblici per le scuole e la giustizia, il governo sarebbe costretto a mettere sotto pressione tutti gli altri portafogli, considerati «non prioritari».
    Michel Sapin, ministro del Lavoro, non ha smentito le ipotesi del quotidiano conservatore, ammettendo che «in linea generale esse riflettono il quadro entro il quale siamo costretti a muoverci»: «Bisogna ridurre la spesa pubblica», ha ricordato, «cancelleria, flotte di auto blu, abbonamenti telefonici. Niente più sprechi, tuttavia i numeri che si sentono qui e là non sono necessariamente esatti, ce lo diranno i ministri e il governo nei prossimi giorni».
    NEL 2013 PREVISTI TAGLI DEL 10%. Secondo l’articolo incriminato, che sarebbe basato su informazioni riservate ottenute da un alto funzionario di Stato, «l’esecutivo starebbe lavorando per ridurre significativamente le spese di funzionamento, con tagli del 10% nel 2013 e 3% nel 2014 e nel 2015».
    Le spese cosiddette di intervento, ovvero le contribuzioni dirette per cittadini, associazioni ed enti, dovrebbero invece essere ridotte del 40% (salvo gli interventi sociali). «Sono uscite sulle quali si può risparmiare senza mettere in pericolo il servizio pubblico», ha fatto sapere il ministero responsabile del provvedimento.

    arlando di spread, il FRAGER10 si muove da tempo tra i 100 e i 150 punti, con poche eccezioni in negativo (vedi ott./nov. 2011 quando ha sforato brevemente i 190 punti). è andato sotto i 100 punti molte volte prima delle elezioni ed è comunque troppo presto per attribuire il suo recente abbassamento a un “miracolo di hollande”.

    infine se cercate con Santo Google “hollande abolition des voitures de fonction” non ci sia neanche un risultato che parli di una misura di questo genere del governo hollande.

    detto ciò: ricordo a tutti che: 1) la spagna sta facendo una manovra lacrime e sangue al cui confronto quelle di monti sono acqua fresca; 2) Peugeot sta tagliando 8000 dipendenti in francia…..(e se il governo franncese vuole davvero far ele politiche descritte da Siragusa, perchè non interviene al riguardo??? mistero)…

    morale: prima di parlare, bisogna documentarsi


  11. Questi sono tagli ben più reali:

    ++ P.A.: ADDIO A 1.884 AUTO BLU, -19,4% IN SEI MESI ++
    DATI MINISTERO, ORA SONO 7.837 (ANSA) – ROMA, 17 LUG – Al 30 giugno le
    auto blu nella pubblica amministrazione (assegnate ai vertici delle
    amministrazioni o comunque guidate da un autista) sono 7.837, ‘la
    diminuzione in sei mesi e’ stata di 1.884 unita’, -19,4% rispetto
    all’inizio del 2012′. Emerge dai dati del censimento permanente resi
    noti dal ministero della P.A.(ANSA).


  12. … finalmente un nome … un cognome … esimio gianluca buono, è da mesi che aspetto una risposta della redazione con lo scudo crociato sulla pdl 4478 compagnon + 12 … che fine ha fatto …? … la avete presentato voi o mi sbaglio …? … eppure riguarda una gran bella massa di cittadini, oltre centomila, che considerati i familiari va stimata a non meno di mezzo milione di soggetti coinvolti …


  13. ahahahahahahaha…. gianluca ti rovinasti…. ti passo volentieri la patata bollente…ahahahahaha


  14. Buongiorno, presidente

    Sicuramente avrà sentito l’intervista di Cicchitto rilasciata al programma “in onda”. Se non ho capito male, parrebbe quasi tutta sua la responsabilità della ri-ri-ri-ridiscesa in campo del cav., perchè non si è lasciato ammaliare dal soave canto delle sirene del PdL. Complimenti a lei!
    Ma lei, uomo tutto d’un pezzo, non si lascerà nemmeno attrarre dal canto delle sirene del PD! Ancora complimenti a lei!
    Sì, ma ora come siamo messi?
    Se si andasse a votare domani, avremmo, mi pare di capire, una situazione di questo genere:
    un PD (24%?) che crede di potere essere un partito di maggioranza, ma che deve cercare alleati;
    un PdL (20%?) a cui nessuno si vuole avvicinare, soprattutto dopo il rientro del cav.;
    un UdC (10%?) che ad ad ogni presunto alleato mette i fatidici paletti;
    una Lega, (10%?), intenta a leccarsi le ferite per i recenti scandali e per l’uscita del suo leader, che teme che eventuali alleati possano contaminarla, ora che sta cercando di rifarsi una verginità, vera o presunta che sia;
    un IdV (8%?) che cerca popolarità andando contro tutto e tutti;
    un SeL (5%?) che cerca di arrampicarsi sugi specchi;
    un API (3%?) che farebbe bene a sciogliersi (non come la “margherita” con i successivi scandali dovuti ad un’imperizia che ai personaggi politici non può essere concessa);
    un M5S (20%?) che ancora non ha un programma di governo (politica estera, politica finanziaria, politica…);
    al seguito tutti i vari partitucoli che oscillano tra sotto e sopra l’1%.
    E’ condivisibile questo quadro politico dell’Italia?
    E’ condivisibile l’opinione che ognuno di questi partiti cerca di tirare l’acqua al proprio mulino, al di là di qualsiasi logica che dovrebbe garantire agli Italiani un governo equo e giusto (cosa che nemmeno il decantato prof. Monti è riuscito a dare all’Italia)?
    E’ condivisibile l’opinione che gli Italiani sono stanchi di vedersi prendere per i fondelli da questa classe politica, per cui prevarrebbe l’astensionismo? (astensionismo che io deploro perchè ritengo che chi si astiene non avrà, in seguito, il diritto di lamentarsi!)
    E’ condivisibile l’idea che, dopo aver finto di battagliare nelle sedi pubbliche, tutti i leader dei partiti politici, in effetti, pensino solo a spartirsi la torta e a non rinunciare ad alcuno dei loro privilegi?
    Mentre gli Italiani affondano……..
    Una citoyenne


  15. Cara citoyenne, ma che sondaggi hai tu? No perchè la lega al 10% è roba di gennaio, api addirittura al 3% quando in realtà è allo 0,3% e m5s che sta piano piano sgonfiandosi dopo che la gente sta vedendo l’operato, non eccelso, di parma e che ad oggi viene dato al 15% e non più al 20%.
    detto ciò io credo che qualche sacrificio si sia visto. Le auto blu sono nettamente diminuite e grazie a Monti scenderanno fino al 50% del massimo raggiunto sotto l’ultima era berlusconi. Poi mi pare che ti scordi che Casini è stato l’unico in assoluto a rinunciare ai benefit di ex-presidente della camera mentre violante, il sommo comunista bertinotti e la leghista pivetti gli hanno riso in faccia.
    Comunque in questo momento, a un anno dalle elezioni è veramente difficile parlare di elezioni e di alleanze perchè ci sono molti fattori ancora da decidere (non ti dimenticare le primarie del pd) e soprattutto bisogna vedere anche in quali condizioni economiche saremo tra un anno.
    Un saluto


  16. Buon giorno a tutti (proprio a tutti, senza ironia, agli uomini e donne tutti d’un pezzo ed anche a chi è diviso in più parti o ripiegato su se stesso). Vorrei poi ricordare che Casini non è il padrone dell’UDC, ne è il leader, il punto più importante di riferimento, ma non il padrone! Quindi tutte le decisioni prese sono state condivise dalla maggioranza del partito e non sono il frutto della volontà di un padre-padrone come avviene in parecchi partiti della disastrata seconda repubblica, come ad es. Berluconi per FI e poi il PDL, Bossi, fino a poco fa, per la Lega, Di Pietro per per l’ IDV. Certo i fatti hanno dato ragione a Casini e all’UDC che avevano auspicato, inascoltati, un governo di unità nazionale (come era accaduto in Germania con grandi benefici che durano alla grande ancora oggi) quando il Governo Prodi si è insediato con una maggioranza risicata e litigiosa, ha dato loro ragione quando non hanno sorretto l’inconcludente governo Prodi, quando non sono saliti sul predellino di Berlusconi, quando avevano auspicato, sempre inascoltati, per fronteggiare la crisi nazionale ed internazionale che ci stava colpendo, che si facesse, come poi si è dovuto fare, un governo di larghe intese, quando, non entrando nel governo Berlusconi, l’hanno costretto a cadere e quando hanno appoggiato la formazione del governo Monti, che fino ad oggi è riuscito ad evitarci la fine della Grecia ed a farci recuperare credibilità nel mondo civile. Questi non sono inni all’uomo della Provvidenza, ma sono fatti inconfutabili che chiunque osservi la situazione politica di questi ultimi anni con un po’ di realistico buon senso non può fare a meno di riconoscere. Un cittadino.


  17. @Cittadino,mi sa che tu hai visto un altro film.


  18. @Antonio Bigoni, mi sa che tu, non avendo argomenti concreti per smentire il “film” che io ho visto, la butti sulle battute come siamo purtroppo abituati a fare da qualche decina di anni, con i risultati che oggi vediamo. Per fortuna ora non abbiamo più al timone barzellettieri o utopisti di varie correnti di pensiero, ormai bocciate dalla storia, per cui forse qualche possibilità di cavarcela ce l’abbiamo ancora. Un cittadino


  19. @Cittadino.
    Il tenore della tua risposta è tipico di un vero Bananas-Berluscones.
    Solo che idolatra Casini al posto di Berlusconi.


  20. @Antonio Bigoni, il tenore della tua risposta è la conferma di quanto ti avevo detto. Per quanto riguarda le banane e le idolatrie, credo che si abbinino perfettamente a chi si esprime come te. Un cittadino


  21. @Cittadino.
    Pensi di essere grande facendo di queste sparate ?
    Vedi,io in passato ho votato per Forza Italia ed il PDL,ma non sono mai stato “servo” di quei partiti,a differenza di quelli come te nei confronti dell’UDC.
    Io ad esempio non ho mai creduto che Ruby fosse la nipote di Mubarak.
    Invece tu credi che Casini sia uno statista e non il padre-padrone del partito.
    Se tu non fossi un Banans-Berlusconiano-casiniano ti renderesti conto
    che la realtà è diversa.
    (a questo mi riferivo quando parlavo del film che non hai visto)
    Casini è il padrone dell’UDC come Berlusconi lo è del PDL.
    Solo la fede cieca impedisce di vederlo.
    Chi dissente viene espulso,vanno avanti solo gli yesman e simili.
    La verità è questa.
    L’UDC ha realizzato di avere un elettorato che lo segue anche se si allea con Rifondazione Comunista.
    Quindi visto il pessimo stato del PDL giudica che per ottenere le poltrone sia più conveniente allearsi col PD.
    Berlusconi è un pretesto.
    Anche con Alfano l’UDC ha fatto alleanze sopratutto a sinistra.
    Altrochè.
    Io son della Liguria,una regione dove la sinistra governa male.
    Eppure 2 anni fa il tuo partito ha preferito allearsi col PD e con Rifondazione in giunta,quando invece col CDX c’era un moderato come Biasotti,mica un feroce populista.
    Ed anche nelle Marche stessa musica.
    Solo perchè in quelle regioni era più facile che vincesse il CSX,altrochè
    grandi ideali.
    Tantè che nel 2009 alla provincia di Napoli avete sostenuto col PDL uno come Cesaro e nel 2010 in Campania e Calabria siete andati col CDX sempre perchè vi conveniva,nonostante in quelle regioni il CDX sia sospettato di malaffare.
    Insomma,voi dell’UDC fate i superiori,ma poi non siete tanto migliori degli altri.
    Siete dei tifosi.
    Io invece la penso diversamente.
    Per esempio a Genova alle ultime comunali non ho votato per il PDL in quanto non mi convinceva.
    Pur essendo di CDX al ballottaggio non ho esitato a votare per Marco Doria,visto chi stava dietro ad Enrico Musso.


  22. @Antonio Bigoni, se qualcuno si permette di dare del servo a chi non la pensa come lui, è evidente che chiude la porta a qualsiasi possibiltà di dialogo. Le sue affermazioni gratuite e false su situazioni che non conosce (come ad esempio i meccanismi interni di un partito che non è il suo) si commentano da sole e fanno chiarezza su chi si sente grande e superiore agli altri e fa sparate, come chi alzando la voce e ripetendo continuamente delle cose strampalate pensa che queste diventino affermazioni vere. Per quanto riguarda le banane, ripeto, dopo questo intervento, sono ancora più convinto che siano molto più appropriate a chi si esprime come te. Questo è proprio tutto (quello che si postare sul blog). Un cittadino.


  23. @Cittadino.
    Però adesso sei tu che non entri nel merito delle questioni che io ti ho posto alzando la cortina fumogena dei fantomatici sistemi interni dei partiti.
    Io dico pane al pane e vino al vino.
    Dico ad esempio che non piace neanche a me il ritorno di Berlusconi.
    Tu sei invece sicuro che Casini sia sempre infallibile ?
    Non è forse vero quello che ho detto sulle regioni ?
    Che in Liguria e nelle Marche vi siete alleati col PD perchè vi conveniva e nella Campania e nella Calabria col PDL lostesso ?
    In barba all’etica.
    Io riconosco gli errori del PDL e del CDX.
    Tu hai il coraggio di riconoscere quelli dell’UDC ?


  24. @ Antonio Bigoni, non penso assolutamente che Casini sia infallibile, come non lo pensa la stragande maggioranza degli elettori dell’ UDC i quali, essendo dotati di buon senso, nella stragande maggioranza, non credono nell’infallibilità umana ma solo in quella divina; penso che Casini abbia sbagliato (ma queste sono valutazioni soggettive che non ritengo assolutamente immuni da errori) nell’ appoggiare il primo Berlusconi abbandonando il centro, che abbia tardato a capire che l’ingresso di Berlusconi nel PPE non lo avrebbe automaticamente portato dalla parte dei moderati, che abbia tardato a staccarsi dal berlusconismo, che non doveva mettere il suo nome sul logo del partito, che abbia valutato male alcuni personaggi nel nostro partito… ma devi convenire che di alcuni di questi comportamenti abbia ammesso pubblicamente di essersi pentito, al contrario di chi non ammette mai di aver sbagliato e addossa la responsabiltà di eventi negativi sempre agli altri (prima a Casini, poi a Fini, poi alla Merkel etc). Per quanto riguarda le alleanze nelle regionali non concordo affatto con quanto asserisci perchè l’ UDC ha seguito una strategia politica decisa dalla direzione nazionale che grosso modo ci vedeva in contrapposizione al nord alle liste alleate con la Lega (che a torto o ragione, noi ritenevamo uno dei mali peggiori per il Paese) e quindi siamo andati da soli in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna rischiando anche di rimanere fuori dai Consigli Regionali(dove starebbe l’opportunismo in questa scelta non è dato di capire); in Piemonte e Liguria abbiamo fatto un accordo di programma con il CSX sempre in chiave anti lega e con i candidati del PD e non dell’estrema sinistra; nelle Marche abbiamo fatto l’ accordo solo con il PD con rifondazione e SEL fuori dalla lista, in Umbria siamo andati da soli con il rischio ancora di nrimanere fuori, in Puglia da soli, in Calabria ed in Campania abbiamo confermato le alleanze precedenti. Ci siamo presentati agli elettori alla luce del sole affermando la nostra libertà di scegliere quello che i responsabili locali ritenessero il meglio per la propria regione, dovendo contrastare le accuse di opportunismo e la vergognosa campagna del così detto voto utile che mirava a cancellarci dalla scena politica. Ma così non è stato perchè i nostri elettori hanno “tenuto botta” ed hanno resistito agli attacchi sia da destra che da sinistra essendo nella stragrande maggioranza persone che vogliono scegliere liberamente, magari sbagliando, ma sbagliando con la propria testa. Una considerazione sull’ opportunismo va poi fatta: sapendo che l ‘UDC in Piemonte, in Liguria e nelle Marche si allea con il CSX, per quale ragione i dirigenti del CDX ad esempio dal Lazio, della Calabria e della Campania accettano l’ UDC come alleato? Non è forse per avere l’ OPPORTUNITA’ di vincere le elezioni? L’ etica in questo caso si è fatta la barba? Per quanto riguarda i fantomatici sistemi interni dei partiti, degli atri io non so, ma nell’ UDC si tengono elezioni fra i tesserati (una tessera un voto) per l’elezione dei segretari delle sezioni comunali e provinciali e si eleggono i delegati per le elezioni del segretario regionale e nazionale, come democrazia vuole. Casini non è affatto il padrone dell’ UDC e ti assicuro che se ad esempio avesso scelto di salire sul predellino di Berlusconi, come gli sarebbe convenuto, non lo avrebbero seguito in molti, come non lo avrebbero seguito se avesse accettato di entrare nel governo Prodi o nel successivo governo Berlusconi, come gli sarebbe ugualmente convenuto. I dirigenti dell’ UDC hanno invece scelto la strada dell’ opposizione a governi che ritenevano inadeguati ai bisogni del Paese e oltre due milioni di elettori li hanno appoggiati nonostante il feroce attacco dei cultori del bipolarismo e del bipartitismo. Elettori ai quali prima di fare accostamenti del tipo banane- boys o di gratificarli del titolo di servi di chicchessia devi proprio pensarci su, non due, ma più di due milioni di volte! Un cittadino.


  25. @Cittadino.
    Effettivamente questa ultima risposta è un pò più articolata rispetto alle altre.
    E ne prendo atto.
    Continuo però a dissentire.
    In Friuli ad esempio l’UDC si è alleato con una Lega e alla provincia di Udine un certo leghista Fontanini.
    Che Roberto Cota al confronto è un moderato.
    Per quel che riguarda le Marche poi il discorso è diverso.
    Le Marche sono una regione in cui il CDX non è forte,al massimo pareggia a MC e AP quando va bene.
    Quindi lasciare fuori SEL e FDS non è un merito.
    Ad esempio in Liguria e Piemonte l’UDC è andato pure con FDS per questo.
    Senza FDS nel CSX Cota vinceva bene in Piemonte ed in Liguria era testa a testa.
    In Liguria poi il comportamento dell’UDC è stato quantomeno singolare.
    Dicevate di porre come condizione per le alleanze al CDX che il candidato non fosse della Lega ed alla sinistra che non si facessero alleanze con la FDS.
    Saprai come è finita:il candidato del CDX era Biasotti,non certo un pericoloso criminale,ma uno tipo Tondo in Friuli.
    Invece con la FDS siete non solo alleati,ma l’avete pure in giunta.
    Perchè Tondo si e Biasotti no ?
    Oltretutto la Lega della Liguria è la più debole del Nord,dietro anche a quella dell’Emilia.
    Invece la Lega del Friuli è molto più aggressiva.
    Però in FVG il CDX va forte,almeno nel 2008,invece in Liguria
    è il CSX che va meglio.
    Per questo non sono del tutto convinto del discorso precedente.


  26. @Antonio Bigoni, quando il modo di ragionare verte su argomenti reali e non si sposta su battute e slogan più o meno triti e ritriti, è giusto che le opinioni diverse vengano poste a confronto, come è giusto che ognuno sostenga le proprie, ma sempre nel rispetto del pensiero altrui. Io penso che è meglio che ci sia impegno e confronto politico invece che disinteresse e astensionismo, anche se si tratta di posizioni diverse dalle mie. Per questo non ho certo la presunzione di convicerti ad accettare le mie tesi, ma vorrei anche che queste vengano rispettate e confutate con argomentazioni vere e coerenti. Atteggiamenti denigratori ed offensivi invece non riesco proprio ad accettarli senza reagire (mi ritengo un moderato, forse a torto, ma moderato per me non significa incassare supinamente qualsiasi critica o battuta che ritengo immeritata ed ingiusta). Poi, dopo un confronto civile, ognuno se non viene convinto dall’altro, come nel nostro caso, si tenga pure giustamente le proprie convizioni. Un cittadino.


  27. le aziende chiudono, le banche ristrutturano, Tasse e disoccupazione sono alle stelle. Si parla di default, di nuove patrimoniali o prelivi forzati dai conti correnti, ma mai di tagli dei privilegi e di spese inutili ed improduttive.
    Questo governo di profesiori politicanti straricchi e privilegiati, anzichè usare i soldi della TAV per riqualificare e dare lavoro a migliaia di piccole imprese per riqualificare e mettere in sicurezza il patrimonio pubblico le strade e gli alvei dei fiumi, e ricostruire le aree terremotate, si pensa alle prossime elezioni !! Ma forse non ci saranno.
    Il 90 % dei parlamentari a cui non frega niente dell’Italia perchè i soldi li hanno all’estero da tempo, sono ormai in ferie !!!
    E voi siete qui a discutere del nulla….di alleanza più o meno improbabili e del ritorno di Berlusconi !! Ma piantatela e parlate di cose serie e reali………


  28. @Cittadino.
    Le faccio allora un altro esempio concreto.
    Alle ultime elezioni comunali di Genova il PDL aveva un pessimo candidato.
    Ed io che voto PDL,ma non ne sono militante,non lo ho votato.
    Ho votato al primo turno per il candidato della Lega in quanto lo ritengo una persona perbene.
    Pur criticando a livello nazionale la scelta della Lega di andare da sola ed anzi in molti ballottaggi di appoggiare il PD.
    Al ballottaggio sono andati il candidato del CSX Doria e Musso,un ex-senatore del PDL che correva con una lista civica sostenuta anche dall’UDC,FLI ed il Terzo Polo.
    Ora io ho delle forti riserve sull’UDC in Liguria,cose di cui ho parlato sopra.
    Musso magari è una buona persona.
    Però avesse mai vinto come avrebbe governato assieme a quella gente ?
    Visto che gli eletti dell’UDC hanno già abbandonato la lista civica in cui sono stati eletti e sono pronti a passare a sostenere Doria.
    Allora per la prima volta in vita mia al ballottaggio ho votato per Marco Doria e per il CSX.
    Totalmente contrario alle mie idee,ma almeno è uno che gioca chiaro.
    Non come l’UDC ligure.
    Tutto qui.


  29. @libero.pensatore, al contrario di te, io penso invece che la politica sia per il Paese il fattore più importante perchè è proprio dagli atti politici che sono le leggi che dipende il tenore di vita dei cittadini. Certo io parlo di una buona politica e credo che i cittadini si debbano impegnare per trovare rappresentanti in grado di svolgere appunto una politica che crei ricchezza e benessere. Queste sono cose reali e concrete, non il populismo e la demagogia e neanche la politica degli annunci e degli uomini della provvidenza. Di questo si sta discutendo, e, se permetti, la pianteremo quando lo decideremo noi che,fino a prova contraria siamo liberi di pensare come vogliamo, o pensi che puoi essere un libero pensatore solo tu? E ricorda che in democrazia tutti sono liberi di pensare come vogliono, ma poi si fa come decide la maggioranza .Un cittadino.


  30. se dei problemi veri non vi frega nulla e fate i portaporse dei politici … vivete pure nel vostro mondo finchè durerà. Saluti


  31. @libero pensatore, premetto che nella mia vita non ho mai fatto il portaborse a nessuno e che mi sono sempre guadagnato la stozza sin da ragazzo quando, oltre a studiare, aiutavo la mia famiglia nel lavoro dei campi, cosa di cui vado ancora orgoglioso. Solo se sei un giovane, altrimenti ignora pure il seguito, vorrei darti un consiglio,dato che io ho i capelli bianchi: non credere che il bene dei cittadini si faccia estraniandosi dal mondo politico. E’ vero proprio il contrario perchè se uno lascia fare agli altri, e gli altri stai certo che ci saranno sempre, mette la sua vita, il suo futuro nelle mani altrui e ti assicuro che nessuno penserà prima a te e poi a lui. I problemi veri, che oggi sono gravissimi soprattutto per i ceti medio-bassi, derivano proprio dalla cattiva politica che ha fatto sì che i ricchi divenissero in meno sempre più ricchi ed i poveri divenissero in più sempre più poveri. Per questo i cittadini, soprattutto i giovani, dovrebbero impegnarsi in politica, non per fare i portaborse, ma per dare a tutti i livelli il proprio contributo, soprattutto svolgendo una funzione di indirizzo e di controllo. E’ inutile avere le mani pulite se si tengono in tasca, bisogna sporcarsele lavorando per sè e per la propria società. Ricambio i saluti. Un cittadino




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