postato il 14 febbraio 2012 da Redazione | in "In evidenza, Riceviamo e pubblichiamo, Turismo"

Turismo, oltre alla luce possiamo offrire di più

“Riceviamo e pubblichiamo” di Umberto Velletri

Aprendo i quotidiani, in questi giorni, mi sono nuovamente imbattuto nella campagna promozionale per il turismo nella mia regione:  “Sicilia” Mito in un’ isola di luce.

Premettendo che non voglio, ovviamente, criticare la creatività del nostro assessorato, ritengo che bisogna interrogarsi sull’utilità reale dei fini promozionali.

Lo sviluppo del settore turistico, che può dare un contributo anche notevole alla crescita dell’intera economia, appare in Sicilia sottodimensionato rispetto a quello potenzialmente sostenibile dalle risorse turistiche originarie dell’isola. La nostra posizione geografica, connotata da uno splendido scenario paesaggistico composto da montagne, laghi, vulcani ed isolette minori, ci permette di poter competere con qualsiasi altra destinazione turistica. Inoltre la nostra cultura, impregnata di origini Arabe, Normanne e Greche, ci rende un popolo unico.

Basta leggere queste righe per notare che la nostra forza risiede proprio nella sua caratteristica di raggruppare tutte queste bellezze naturali e stupefacenti testimonianze storiche, in un’unica regione.

Sembra un film a lieto fine, ma non è così: l’impreparazione dei nostri dirigenti e degli addetti ai lavori in campo turistico rende la nostra situazione non florida. Tutte queste qualità, sopra citate, oggi non bastano da sole per imporsi sui mercati turistici internazionali. Occorre puntare su adeguate strategie di commercializzazione del prodotto turistico, con le sue specificità, i suoi servizi ed i suoi marchi.

È importante, per raggiungere tale finalità, l’orientamento nelle diverse destinazioni sulla tipologia della produzione turistica nel suo complesso: si dovrebbero seguire criteri di specializzazione posti in relazione alle esigenze della domanda delle categorie dei turisti interessati alle risorse originarie delle destinazioni.

Il turismo potrà, anche, avere un incremento con la costruzione di infrastrutture degne di una Regione occidentale, che aumenteranno di certo i flussi di turisti in entrata.

Avendo analizzato e proposto le problematiche ed i possibili rimedi, ritengo che la Sicilia è chiamata, dati i tempi che corrono, ad affrontare una nuova sfida decisiva per mantenere e rafforzare la sua posizione privilegiata all’interno della “classifica del turismo”, ma alle parole si devono sostituire i fatti: perché oltre alla luce possiamo offrire di più.



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