Il governo intervenga con risorse a sostegno Liguria
Non credo sia il momento del rimpallo delle responsabilità. Penso, invece, sia il momento dell’aiuto di tutta la comunità nazionale a Genova e
alla Liguria. Per questo chiediamo che il governo non solo con il lavoro della protezione civile ma anche con impegni di carattere finanziario concreti possa essere vicino a Genova e alla Liguria. Poi certamente bisognerà verificare perché tutto questo capita.
Pier Ferdinando



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Commenti
onorevole, vuole sapere perchè capita??? perchè per eevitare alluvioni e frane nel 2011 sono stati destinati solo 55 milioni da questo governo.
basterebbero 6 miliardi per evitare la maggiro parte dei problemi…
più di 2000 comuni sono a rischio frane e/o inondazioni.
negli ultimi 10 anni, l’italia ha speso più di 20 miliardi per riparare i danni, mentre ne bastavano 6 per prevnire i danni.
in veneto, dopo le alluvioni dell’anno scorso, non sono iniziate le opere per gli argini e per la messa in sicurezza dei comuni….in tutto questo il governo berlusco-leghista che ha a cuore il nord, dove è???
Si sapevano i rischi. Come si sapevano a L’aquila. Ma correre ai ripari quando ci scappano i morti…e’ troppo.
E’ sempre una questione di teste! le alluvioni si succedono anno dopo anno da decenni. I governi cambiano, anche se ora con meno frequenza, ma il problema resta e haimè resterà! C’è in primis una scarsa coscienza civica da parte di tutti, da chi costruisce dove non dovrebbe a chi permette che venga fatto (per evitare di essere scomodi e non votati), da chi non vigila sul territorio, da chi non stanzia per evitare che catastrofi si possano verificare….ecc. ecc. sono amareggiato e molto pessimista sulla mancanza generale di etica e di morale. Buona sera.
sino ad una decina di anni fa ogni strada provinciale aveva un capo cantoniere responsabile e squadre di operai per fare i lavori di manutenzione. Ora non esistono più. I dipendenti (rimasti) stanno seduti dietro alle scrivanie a fare i passacarte.
Probabilmente meglio aspettare la calamità, per poi gestire l’emergenza. Così i dirigenti prendono il premio di produttività, i politici appaltano ai loro amici, a se stessi o agli amci degli amici. E’ ovvio che intervenire dopo le tragedie, costa infinitamente di più che … fare la manutenzione regolare di fossi, strade, scoli, fiumi……….ma serve alla politica.
avete tutti ragione, ma è anceh vero che siamo noi stessi a cercarcela: negli articoli in cui criticavamo l’ipotesi di condono edilizio, siamo stati pesantemente criticati da coloro che invece volevano proprio il condono….
sol oche stavolta si voleva condonare anche chi ha costurito in spregio alle norme ambientali… poi le esondazioni diventano drammatiche.
per intenderci, qui trovate le cifre di cosa costerebbe metter ein sicurezza l’italia e quanto c’è costato non farlo.
http://www.pierferdinandocasini.it/2011/10/27/rischio-idrogeologico-non-bastano-generici-impegni/
e qui sul condono:
http://www.pierferdinandocasini.it/2011/09/20/arriva-il-condono-scilipoti/
e qui i commenti di chi era a favore del condono (ignoando che molte case da condonare sono costruite a rischio franna e alluvione): http://www.pierferdinandocasini.it/2010/03/20/condono-edilizio-2010-la-terra-frana-ma-importa-a-qualcuno/
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