Convergenze parallele: un ossimoro attribuito all’on. Aldo Moro durante il Congresso di Firenze nel 1956. A me sembra un concetto chiaro: due partiti alternativi tra loro (parallele) non si incontrano mai ma hanno degli interessi comuni (convergenze) da difendere e promuovere. La pace, la difesa della Costituzione, la difesa dello Stato di diritto, l’integrità del territorio nazionale, il decoro delle istituzioni, la difesa del benessere economico e del potere d’acquisto delle famiglie italiane ed altro; valori che non appartengono ad una sola forza politica (sarebbe un male) ma a tutte le forze politiche o perlomeno alle più responsabili. E quando questi interessi nazionali sono pericolosamente minacciati saltano gli schemi della politica e sarebbe bene che prevalesse la collaborazione, la solidarietà nazionale!!
Non concordo assolutamente con quello che lei ha scritto. Trovo giusto che ci possano essere iniziative private; trovo giusto che un genitore possa scegliere tra pubblico e privato; ma trovo anche giusto che chi sceglie il “privato” se lo debba pagare, mentre non è assolutamente concepibile che enti pubblici finanzino il privato, soprattutto in questi periodi di magra. Da noi, in Sicilia, si usa dire: “u poviru nun avia e limosina facia” (il povero non aveva, e faceva l’elemosina).
La libertà dei genitori di mandare i propri figli nelle scuole che ritengono opportune ai fini di una giusta educazione, sarebbe finanziabile solo nel caso in cui non esistessero le scuole pubbliche. Ma quelle ci sono e sono anche molto valide, con insegnanti chiamati a superare anche diversi concorsi, non nominati per meri opportunismi (ci bastano già i nominati della politica a bivaccare sulle nostre spalle!).
Auguro quindi ai Bolognesi di dare un voto giusto in questo referendum.
Una citoyenne
@Gattestro, finalmente il blog è ripartito, ma stenta moltissimo a riprendere le frequentazioni di due mesi fa perché appunto due mesi di stasi e di assenza praticamente totale dalla rete non sono facilmente recuperabili. Anche perché la fase di “stanca” purtroppo non mi sembra del tutto passata! Cittadino.
Buonasera Presidente. Per prima cosa mi lasci dire che finalmente, dopo un paio di mesi di (apparente) silenzio, il blog è “ripartito”. Fatto molto positivo perché, oltre che sui media tradizionali, conta molto essere presenti anche qui, sul web.
Detto questo trovo il suo discorso condivisibile nei toni e nella sostanza. Aggiungerei solo una osservazione, forse banale, sul fatto che lo Stato non può essere il solo e unico volano dell’economia. La ripresa può avvenire solo con il concorso di tutti gli attori della società: le banche devono tornare ad erogare credito alle imprese, gli imprenditori devono poter contare su un quadro normativo e fiscale semplice, chiaro e stabile, ed il mondo politico deve garantire tutte le condizioni più favorevoli per i nuovi investimenti. Non è pensabile che il peso della ripresa possa essere sostenuto solo ed esclusivamente dall’iniziativa pubblica delle grandi opere o da riforme del lavoro dal dubbio esito. Tutti i tentativi in tal senso dei governi degli ultimi anni infatti non hanno sortito alcun effetto: precari e disoccupati sono sempre di più!
Perciò il suggerimento è proprio questo: che ognuno faccia la sua parte. In particolare, invece di concentrarsi sui guai politici o giudiziari di questo o quel personaggio politico, è arrivato per voi, nostra classe politica, il momento del fare concreto. Buon lavoro
non mi aspettavo di dover dare una preferenza ad un partito che non conoscevo. Per la prima volta condivido, forza udc siamo grandi e forti, sono con voi.
Intervento condivisibile al 100%, serio, responsabile, da politico preparato e attento ai bisogni della gente. Giusta la rivendicazione dei risultati del governo Monti che ci permette di uscire dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo con tutti i conseguenti vantaggi per le nostre aziende. Intervento di spessore con un unico grande difetto, a mio modo di vedere, che è il ritardo che ha di almeno due mesi: queste considerazioni avrebbe dovuto iniziare a farle il giorno dopo i risultati elettorali, con decisione e con forza e non lasciare che populisti e venditori di tappeti prendessero il sopravvento su tutti i media. Comunque “meglio tardi che mai”, sperando che non sia troppo tardi per evitare il disastro economico civile e anche morale.
Comunque un grande in bocca al lupo, anche a tutti noi, ne abbiamo veramente un grande bisogno. Cittadino.
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Convergenze parallele: un ossimoro attribuito all’on. Aldo Moro durante il Congresso di Firenze nel 1956. A me sembra un concetto chiaro: due partiti alternativi tra loro (parallele) non si incontrano mai ma hanno degli interessi comuni (convergenze) da difendere e promuovere. La pace, la difesa della Costituzione, la difesa dello Stato di diritto, l’integrità del territorio nazionale, il decoro delle istituzioni, la difesa del benessere economico e del potere d’acquisto delle famiglie italiane ed altro; valori che non appartengono ad una sola forza politica (sarebbe un male) ma a tutte le forze politiche o perlomeno alle più responsabili. E quando questi interessi nazionali sono pericolosamente minacciati saltano gli schemi della politica e sarebbe bene che prevalesse la collaborazione, la solidarietà nazionale!!