Crisi: basta spot, servono iniziative concrete
Mi auguro che domani, in Parlamento, il presidente del Consiglio ci porti un elenco di iniziative serie. I dati e gli spot ormai li conosciamo tutti e non sono serviti. Abbiamo invece bisogno di idee concrete e, se necessario, anche di ricorrere alla decretazione d’urgenza.
Le opposizioni, dal canto loro, devono convergere per aiutare a fronteggiare questa crisi dei mercati, perché continuare con la litania della richiesta di dimissioni non ha senso.
Pier Ferdinando



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Commenti
Caro Presidente,
occorre essere maledettamente realistici e crearsi un alibi: al di là dei benpensanti italiani che lanciano accuse di “esterofilia”, i mercati hanno dato prova di saper misurare e studiare in modo approfondito le azioni proposte dai governi per salvare il proprio debito sovrano: se all’indomani delle misure proposte dal Governo Berlusoni, i mercati daranno l’impressione di non gradire, lo stesso Governo deve prendere coscienza del fallimento certificato dal mondo finanziario! Come disse Churchill “un uommo può prenderein giro molte persone per un pò di tempo, ma non può prendere in giro tutti per sempre”!
Con i miei migliori saluti.
Onorevole
Il suo intervento mi è piaciuto , vogliamo una soluzione non politica da bar ,L’italia ha bisogno di riprendersi
Distinti saluti
FZ
Il suo intervento è stato troppo moderato questa sera caro Presidente. Occorreva essere più duri. Da Berlusconi la solita autocelebrazione. Economia solida, famiglie italiane non indebitate. Cosa pretende Presidente? Che questo governo e Berlusconi accetti la proposta di istituire la commissione per fronteggire la crisi? Io non ci credo. Ha ragione l’onorevole Bocchino quando dice che Berlusconi deve uscire di scena. Altrimenti non si andrà da nessuna parte. Berlusconi ha perso, come dice Bocchino, credibilità non solo all’estero ma anche tra gli italiani.
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