Governo: è Roma la capitale, no a buffonate
Roma è la capitale d’Italia, non c’è bisogno di nuovi sprechi né di buffonate, c’è bisogno di serietà. Mi auguro che sull’iniziativa del Pd contro lo spostamento dei ministeri al Nord si possa realizzare una grande convergenza, sarebbe bene smetterla di perdere tempo. I ministeri stanno a Roma come in Germania stanno a Berlino e in Francia stanno a Parigi. E’ talmente evidente che non dovremmo neanche perdere tempo, di fronte a una crisi economica come quella attuale, a discutere di nuove spese.
Pier Ferdinando



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Commenti
Quella dei ministeri è solo uno spot per cercare di recuperare qualche consenso o forse far comprendere non so a chi che la lega conta ancora qualcosa,forse qualche ingenuo abboccherà, si ingenuo poichè mi chiedo come qualcuno possa credere al nord che per risolvere il problema del lavoro a milano sia sufficiente qualche posto da usciere in qualche ministero trasferito nel capoluogo lombardo, anche questa si rivelerà una ulteriore bufala una bufala fatta da un governo incompetente e che vende solo fumo….
Pier Ferdinando Casini (UDC): Ministeri, è Roma la capitale, no a buffonate 20.06.11
[VIDEO]–> http://youtu.be/colQuM9eJRs?hd=1
Pier Ferdinando Casini (UDC): Ministeri, è Roma la capitale, no a buffonate SkyTG24 20.06.11
[VIDEO]–> http://youtu.be/rhctnOgFdtQ?hd=1
Pier Ferdinando Casini (UDC): Ministeri, è Roma la capitale, no a buffonate TG1 20.06.11
[VIDEO]-> http://youtu.be/xtfCWcRkOG0?hd=1
Pier Ferdinando Casini (UDC): Ministeri, è Roma la capitale, no a buffonate TG2 20.06.11
[VIDEO]-> http://youtu.be/WeLUGTrhg7E?hd=1
Pier Ferdinando Casini (UDC): Ministeri, è Roma la capitale, no a buffonate TG3 20.06.11
[VIDEO]-> http://youtu.be/_PX8o0VbIJo?hd=1
Caro Presidente, va bene partecipare alla raccolta di firme della Polverini per evitare lo spostamento dei Ministeri al Nord, ma secondo me è ora di smascherare le vere intenzioni della Lega pensando ad una raccolta di firme che imponga alla Lega la rettifica dell’art. 1 del suo Statuto. La Lega non può far parte di un Governo italiano quando le sue aspirazioni, sancite nello Statuto, sono la creazione di uno Stato indipendente riconosciuto livello internazionale.
Ho più volte e a diversi soggetti istituzionali rappresentato questa macroscopica incoerenza e oggi sul Corriere della Sera leggo con soddisfazione che Sergio Rizzo (a proposito del grido “se-ces -sio -ne” scandito domenica dai leghisti sui pratoni di Pontida) ha sollevato questa incoerenza.
Quindi staniamo politicamente le vere intenzioni della Lega e sottoponiamole ai suoi alleati di governo.
Con stima,
Giorgio.
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