Referendum: Berlusconi non vota? Ce ne faremo una ragione
Alle urne per riconciliare gente con politica e istituzioni
Il presidente del Consiglio ha detto che non andrà a votare ai referendum? Ce ne faremo una ragione e forse è il motivo per cui noi, invece, ci andiamo. Andiamo a votare per riconciliare la gente con la politica e le istituzioni, anche se alcuni quesiti concedono un po’ troppo alla demagogia e alla strumentalità.
Pier Ferdinando



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Pier Ferdinando Casini (UDC): Referendum, Berlusconi non vota? Ce ne faremo una ragione TG1 09.06.11
[VIDEO]-> http://youtu.be/vdzREQHD5l0?hd=1
Pier Ferdinando Casini (UDC): Serve un’area di responsabilità nazionale SkyTG24 09.06.11
[VIDEO]-> http://www.youtube.com/watch?v=dMuPzylwpyk
Pier Ferdinando Casini (UDC): Referendum, Berlusconi non vota? Ce ne faremo una ragione TG2 09.06.11
[VIDEO]-> http://www.youtube.com/watch?v=8q6OflV1hwI
Quando si parla di berlusconi niente più ci scandalizza o sconvolge più di tanto, come non ci hanno sconvolto più di tanto i commenti di due autorevoli giornali inglesi di oggi ‘il Financial Times e l’Independent’, i quali definiscono il nostro premier”Un pericolo per l’Italia” .
Il pericolo rappresentato da Berlusconi, prosegue l’editoriale del quotidiano finanziario inglese, è di “svuotare i media di serio contenuto politico, rimpiazzandolo con l’intrattenimento, di demonizzare i nemici e rifiutare di accettare la legittimazione di ogni critica indipendente”. Il pericolo è “mettere una fortuna al servizio della creazione di un’immagine di massa, composta da affermazioni di successi ininterrotti e sostegno di popolo”. Che Berlusconi sia così dominante è “in parte colpa di una sinistra titubante, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, di un giornalismo spesso subalterno. Ma più di tutto è colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio maligno per tutti”…….” Vivere in Italia oggi è come essere intrappolati in un campo di lava che sta lentamente ma inesorabilmente scivolando giù da un pendio”. Gli scandali di Mani Pulite, anziché portare alla nascita di una rivitalizzata “Seconda repubblica”, hanno condotto a una “Età di Silvio e al lento ma costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione”. Se il primo ministro può “mentire così spudoratamente” sulla sua relazione con una teen-ager, allora l’Italia “è in pericolo”
Ormai sanno che sono alla fine del barile, non c’è nulla da grattare più, prima di andarsene credete che non consumeranno anche le doghe?
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