postato il 24 febbraio 2011 da Redazione | in "In evidenza, Media e tecnologia, Riceviamo e pubblichiamo"

Fibra ottica e banda larga, apripista il Trentino

L’Italia è sempre stata nella storia  portatrice di innovazione e cultura. Purtroppo i tempi odierni ci raccontano di un’Italia scesa dal podio, sorpassata e, a volte, doppiata dalle altre potenze economiche mondiali.
Ma non sempre tutto il male vien per nuocere e, come spesso succede, le situazioni complicate si rivelano portatrici di straordinarie occasioni, come  la possibilità di una innovazione tecnologica e socio-culturale.
Ecco perchè in questi giorni si discute sempre più di agenda digitale per l’Italia e più in concreto degli investimenti ,pubblici e privati per portare la banda larga, cioè la connesione ultra rapida che può raggiungere i 100MBs circa in download, e il Wifi nel nostro territorio.
E se le grandi aziende qualche volta prendono sotto gamba il futuro di questo settore, ci sono regioni , come il Trentino, che investono denaro e risorse per portare, in un futuro prossimo, l’innovazione a casa propria.

La Provincia autonoma di Trento ha annunciato in questi giorni la creazione di una partnership pubblico-privato per portare nei prossimi dieci anni la fibra ottica in tutto il territorio, a prescindere dalla densità abitativa o dai possibili profitti economici. Bisogna però precisare che l’avanzamento di cablatura è gia a buon punto.
Portare la fibra ottica in un territorio come quello italiano  è un investimento che richiede capacità tecniche e risorse economiche non indifferenti.  Per questo la Provincia Autonoma di Trento ha deciso di creare un società mista  “ Trentino Ngn” aperta ad altre collaborazioni. Telecom è stata, per ovvie ragioni, la prima ad essere coinvolta e poi anche altre grandi società di telecomunicazione .

Portare la fibra ottica in un territorio ha un impatto paragonabile a quello di costruire una superstrada (senza inquinare o rovinare l’ambiete però), i benefici sono innumerevoli.
La banda larga sottoforma di fibra ottica, permetterebbe ai cittadini di usare servizi fino ad ora inacessibili ai più come E-Government, E-Learning , E-Banking , sanità elettronica ed altri ancora.
L’impatto non coinvolge solo  i singoli, ma anche il tessuto economico del territorio che ne trae beneficio e nuova linfa per creare nuovi commerci.

Siamo ancora lontani da tutto ciò, ma il progetto del Trentino, pioniere di una rivoluzione digitale in Italia, è un esempio da seguire, soprattutto se in questo modo si può risalire nella classifica di penetrazione della fibra ottica, dove l’Italia è davanti solo alla Turchia (che è appena entrata e in veloce ascesa).

L’esempio Trentino servirà da motore per il resto delle regioni? Oppure si preferiranno altre vie di sviluppo? Si convinceranno i privati ad investire di più nel turnover tecnologico italiano delle telecomunicazioni ?

“Riceviamo e pubblchiamo” di Michele Nocetti

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