postato il 7 luglio 2010 da Pier Ferdinando | in "Interventi"

No a sanatoria quote latte, quei soldi vadano alle famiglie de L’Aquila

I terremotati debbono avere un segnale di onestà e di rispetto delle leggi da parte dello Stato.

“Chiediamo che i truffatori, coloro che non hanno rispettato le regole e le leggi dello Stato, che non hanno pagato per le quote latte oggi non vengano ulteriormente sanati: quei soldi devono andare a copertura delle famiglie terremotate. I familiari dei terremotati de L’Aquila, i terremotati che sono qui nella Capitale in queste ore debbono avere un segnale di onestà e di rispetto delle leggi da parte dello Stato. No al salva-truffatori per le quote latte e sì alla solidarietà verso L’Aquila”.

Pier Ferdinando

Commenti

  1. Due pesi e due misure, per il nord leghista e per il sud, attualmente
    politicamente orfano. Azzollini ha presentato un emendamento che prevede lo stop alle multe dovute per le quote latte, che interessano prevalentemente le aziende agricole settendrionali.
    Per l’agricoltura del sud invece è in arrivo il colpo di grazia, sono
    già tantissime le aziende agricole vendute in aste giudiziarie negli
    ultimi mesi.
    Il decreto legge sulla manovra contiene un principio che contraddice
    il pensiero liberale e garantista, alla faccia dei proclami del
    Governo, a favore del diritto di impresa, è il principio del
    “paga e poi chiedi la restituzione”
    ricomparso a distanza di quasi 50 anni dalla sconfessione
    da parte della Corte Costituzionale.
    Dal prossimo gennaio ogni avviso di addebito per il recupero di somme pretese dallo Stato sarà immediatamente esecutivo.
    Se le pretese del Divino Giulio scattassero, avremo l’ipoteca di Stato sulla grande maggioranza delle imprese agricole meridionali, con probabile confisca delle stesse.


  2. Francesco, la questione delle quote latte è complessa ed articolata e ti assicuro che interessa molte ziende anche al nord, le cause comuni sono la speculazione, la mancata informazione ed il pensiero che tanto qualcun altro prima o poi pagherà, come spesso accade in Italia, ma qui c’è di mezzo l’Unione Europea e quelli, giustamente, i soldi li vogliono, con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche per alcuni allevamenti.
    Ti invito a dare un’occhiata al post dello scorso 26 giugno dove viene spiegata meglio tutta la storia delle quote:
    http://www.pierferdinandocasini.it/2010/06/26/epopea-quote-latte-zaia-lega-bossi/


  3. Le multe sulle quote latte si devono pagare,
    ed il diritto di difendersi da parte del contribuente deve essere salvaguardato, non si può riesumare il principio “solve e repete” considerato iniquo per 50 anni, solo perchè il governo deve fare cassa.


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