Il Paese non ha bisogno di piazze che fomentano odio
Noi non saremo in nessuna piazza perché il Paese non ha bisogno di piazze che fomentano l’odio per l’avversario politico ma che si risolvano i problemi. Ha bisogno di un grande disegno riformatore che ponga al primo posto il quoziente familiare e una gestione della sanità libera dell’intromissione dei partiti.



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Ormai si è capito, che questa legislaturà si chiuderà con un bilancio disastroso, sotto tutti i punti di vista, non ci sono più speranze.
Occorre creare, quanto prima, un’alternativa politica a Berlusconi, perchè senza un’alternativa politica seria e credibile, non possiamo uscire fuori da questa situazione allucinante. Purtroppo non è facile nemmeno con il centrosinistra, dove non si capisce nemmeno, chi è il leader con cui dialogare. Il Pd non è in grado di costruire l’alternativa.
Tocca a noi dell’Udc rimboccarci le maniche, e perseguire con decisione il nostro progetto, và bene l’aggregazione dei centristi entro fine anno, come preannunciato dal Presidente Casini, ma parallelamente, lavoriamo anche per costituire una coalizione che possa candidarsi ad essere il futuro di questo paese.
Trovo costruttutivo darsi da fare,in prima realtà dentro le sedi istituzionali,dei palazzi del potere,dove si decidono leggi e decreti,che riguardano la collettività,e piu sinergia tra istituzione e aziende. Aprire Tavoli concreti.. Tra grillini,girotondini,g8ttini,brigatisti,popolo viola,disobbedienti,sentinelle della libertà,ronde d’assalto, a me sembra solo che alla fine in piazza restano le cartacce,e non si risolve niente.
Le piazze non risolvono i problemi, ma fomentano l’odio in un Paese già dilaniato dagli scontri. Le riforme si fanno in Parlamento, e non protestando da una parte contro il Presidente della Repubblica, e dall’altro contro chi, non si è ancora capito.
Farebbero meglio a protestare contro se stessi, perchè dopo 2 anni, non sono riusciti a concludere nessuna riforma, ma soltanto centinaia di spot elettorali.
Marta
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