postato il 8 febbraio 2010 da Redazione | in "Politica"

Ciancimino offende milioni di elettori e falsifica la realtà

In questi 15 anni più volte la politica mi ha diviso da Silvio Berlusconi e più volte ho polemizzato con lui, come sanno tutti gli italiani. Ritenere però che Forza Italia sia prodotto della mafia significa non solo offendere milioni di elettori, ma soprattutto falsificare profondamente la realtà. Non ha futuro un Paese in cui la politica si fa usando queste armi.

Pier Ferdinando

10 Commenti

Commenti

  1. Mi sembra il solito discorso “proteggiamo i nostri interessi di casta politica”. Se ci sono stati legami tra la mafia e Forza Italia è positivo che siano accertati, per il bene del paese. E non sotterrare la questione senza neanche porsi il legittimo dubbio su una fase storica delicata. Negare la possibile esistenza di legami tra mafia e politica è come negare l’esistenza stessa della mafia, che su questi legami ha creato il terreno per la sua forza economica e sociale.
    L’UDC mantiene un’ambiguità troppo forte su queste tematiche per non essere oggetto di critiche degli elettori indipendenti.


  2. Non ha futuro (se l’ha mai avuto) neanche un paese nel cui parlamento siedono condannati e indagati per mafia e ogni altro tipo di reato, c’è un’ampia scelta…ringrazio anche per non aver preso in considerazione il commento che ho inviato stamane in un precedente post rigurdo alle polemiche su Genchi… Grazie comunque per lo spazio, in bocca al lupo per i suoi prossimi impegni.


  3. @Mauro Pigozzi
    Gentile commentatore,
    grazie a lei per la partecipazione.
    A quale commento si riferisce riguardo le polemiche su Genchi?
    Cordiali saluti,
    Redazione


  4. No, On.Casini, questo No!!
    Confondere le parole di Ciancimino con una manovra politica é un atteggiamento non condivisibile. Mi sarei aspettato un atteggiamento più prudente del tipo “aspetto eventuali riscontri, in assenza dei quali, nn credo a Ciancimino”.
    Risulta a Lei che la mafia nn sia capace di controllare il voto, quanto meno in Sicilia? Abbiamo dimenticato tutto il passato?


  5. Avevo scritto un commento in merito a Genchi nel post degli studi di settore, chiedevo solamente: dare la parola a Gioacchino Genchi (di cui non condivido comunque la tesi complottista) è così peggio che darla a Salvatore Cuffaro? Grazie e Distinti Saluti


  6. Ci andrei cauto con la difesa di FI, lasciamo che sia la giustizia a valutare se c’è qualche fondamento, e soprattutto se si trovano prove. Non credo sia facile dimostrare tali accuse, ma in coscienza nemmeno mi sento di escludere a priori ogni possibile infiltrazione o contaminazione , pur anche remota con la mafia. Non dimentichiamo che la mafia è soprattutto denaro, quindi potere economico, più che politico.


  7. @Mauro Pigozzi
    Gentile Mauro,
    il suo commento non era stato pubblicato in quanto risultato non inerente la discussione sugli studi di settore.
    Per quanto riguarda la domanda da lei posta, non risulta evidente un nesso tra l’intervento di Genchi al congresso Idv e la figura di Cuffaro.
    Cordiali saluti,
    Redazione.


  8. Nella prima Repubblica (ma purtroppo anche nella seconda) i soldi ed i voti non avevano né colore né sapore. Può forse essere che vi siano stati accostamenti “pericolosi” che oggi qualcuno ha interesse a strumentalizzare. La storia di FI (partito di cui non condivido né la struttura né l’identità nè l’indirizzo politico) non può in nessun caso essere ricondotta ad eventuali incidenti intercorsi perché è la storia e la partecipazione di un popolo. Meglio non darci peso affinchè la giustizia e la politica facciano serenamente e consapevolmente, secondo le proprie competenze, il loro corso ed il proprio lavoro.


  9. secondo me l’UDC deve sostenere il governo nella scelta di dare un freno alle parole dei collaboratori di giustizia.
    tempo fa Dell’Utri disse che il concorso esterno in associazione mafiosa è un reato come quello di lesa maestà, ovvero un reato finto.
    io sono d’accordo.
    depenalizziamolo allora.
    anche Totò Cuffaro è caduto in questa trappola.
    insieme al concorso esterno in associazione mafiosa è necessario depenalizzare corruzione, completare la depenalizzazione del falso inbilancio, l’agiotaggio, il peculato e tutti quei reati che certi magistrati vogliono attribuire a bravi imprenditori e a bravi politiciche fanno solo il loro lavoro e il bene della nazione.


  10. Io un nesso lo vedevo: sull’interpretazione che viene data del concetto di “opportunità”… ma non c’è problema, leggendo i commenti di questo post mi viene da dire che se gli “eletti” fossero all’altezza degli “elettori”, almeno di quelli che ho letto qui, l’Italia avrebbe una classe politica con i fiocchi! Complimenti sinceri a tutti (anche a Bravo Moderato, in cui vedo l’intento ironico dell’intervento, almeno spero!)


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