Sulla cittadinanza agli immigrati serve ampia convergenza
Quella sulla cittadinanza agli immigrati è una legge importante, che riguarda il futuro di tutti gli italiani. Integrazione e sicurezza devono andare di pari passo, amplificare le tensioni non serve. Un classe dirigente seria deve guidare il Paese e affrontare le sfide del futuro senza paura, lavorare con gli altri e non chiudersi in un fortilizio.
Pier Ferdinando



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Commenti
Proprio sul tema della cittadinanza, oggi ho trovato quest’articolo:
http://www.loccidentale.it/articolo/gli+straniere+preferiscono+avere+la+pensione+a+casa+loro+che+la+cittadinanza+in+italia.0078770
che mi trova in disaccordo su diversi punti, e partendo dal presupposto che se eliminassimo la forza lavoro “estera” altro che crisi in Italia, cmq ci sono molti appigli per un buon dibattito…che ne pensate?
Che scelte vengono lasciate all’immigrato?
Un’articolo dell’Occidentale
http://www.loccidentale.it/articolo/gli+straniere+preferiscono+avere+la+pensione+a+casa+loro+che+la+cittadinanza+in+italia.0078770
cerca di convincerci che ottenere la cittadinanza non sia una priorità per i cittadini stranieri che vivono in Italia. E vuole spaventrarci con il solito giochino delle cifre (“L’Istat giudica che da qui al 2030 il rapporto tra immigrati e italiani sarà –senza modifiche della cittadinanza- di 1 a 5, 1 a 6. Se però tutti i figli degli immigrati saranno naturalizzati, gli italiani di origine italiana, nell’arco di un lungo periodo di tempo, non superiore al secolo, però, si avvieranno a diventare minoranza.”).
La mia opinione è che l’apertura di una parte della destra sulla questione della cittadinanza agli immigrati, sia realmente positiva. Ora bisogna vedere quanto realmete riusciranno a fare.
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