postato il 14 settembre 2009 da Redazione | in "Scuola e università"

Primo giorno di scuola: libri, quaderni…e computer?

Per moltissimi italiani, bambini e adulti, studenti e insegnanti, oggi ricomincia la scuola. Un giorno importante e particolarmente delicato che farà discutere su molti temi, dalle riforme all’integrazione.

Forse si parlerà meno di innovazione nella scuola, un tema di grande importanza e su cui si sta lavorando moltissimo. Proprio a questo riguardo segnaliamo DULP 2009, un convegno sui processi formativi nel terzo millennio, che si terrà oggi e domani a Roma, presso l’università di Tor Vergata. 

Insomma, esistono nuove varianti digitali a libri e quaderni, come spiega anche questo post di Leonardo:

coi soldi che una famiglia spende in libri ci si potrebbe comprare un laptop, installare il wifi a scuola e lavorare direttamente su wiki. In qualche scuola già succede, e forse, chissà, un giorno anche in quella dei vostri figli (dipende anche da voi! Andate alle riunioni!) Certo, i laptop dopo un po’ si scassano, ma se per questo anche i libri: già da oggi, se un ragazzino riuscisse a conservare un laptop per almeno tre anni, la convenienza ci sarebbe eccome. Anche la diffidenza di una classe insegnante un po’ attempata è destinata a squagliarsi al sole di fronte alla possibilità di somministrare verifiche on line che si correggono da sole (tutta roba che esiste già, eh? Non sto inventando niente).

 

Ad ogni modo, buon primo giorno di scuola a tutti!

Commenti

  1. Se fossi un genitore, preferirei spendere per un anno qualcosa di più, pur di portare un po’ di modernità nelle scuole italiane. Siamo lontani dalle scuole europee, c’è bisogno di innovazione, e queste iniziative sono certamente da prendere in considerazione.
    Ad ora, io so soltanto che i libri costano molto, e il loro costo aumenta ogni anno di più. Quest’anno ho iniziato il 3° anno di Liceo Classico, e la spesa per il materiale scolastico è stata davvero molto alto. Ma l’istruzione non era per tutti? Mi chiedo come una famiglia con 3-4 figli può permettersi di pagare questa spesa.
    Per questo servono aiuti, e anche urgenti.
    Per questo ci sarebbe bisogno del quoziente familiare.
    Marta


  2. Che la Scuola cigoli,non è una novità,in uno sgangherato alternarsi di ministri,la moratti,fioroni,e adesso maria stella,che sembra voler finalmente mettere i puntini sugli “i”. per restare in tema scolastico. arginare i costi,e non rendere la scuola uno stipendificio e d obbligo,ma al contempo,ammettere che il deficit italiano,in quando a strutture non a norma,e preparazione degli allievi,e quasi un fanalino di coda in alcune realtà,urgerebbe una rivoluzione. orientata alla persona e al merito. le cose non penso che siano cambiate,ai miei tempi,negli anni 90,ci facevano scrivere sul diario “portare la carta igenica”.


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